È probabile che conosciate almeno una coppia che litiga perché lui vuole andare a sciare e lei no (o viceversa), lui ama la montagna e lei no (o viceversa), lui ha già organizzato tutti i weekend da qui a primavera per passarli sulle piste mentre a lei piace il mare, il caldo o, alla peggio, andare al cinema in città. Non è ancora stato stimato l'impatto effettivo sul numero di liti di un disallineamento a livello sciistico, ma una nuova ricerca di Booking.com svela quello che tutti sospettavamo: quasi un italiano su cinque (19%) (e la percentuale che sale al 27% tra la Gen Z) mette in discussione la relazione per incompatibilità sugli sci.
Poco importa che lo sci sia ormai uno sport talmente costoso da risultare proibitivo per la maggior parte di Millennial e Zoomer, nessuno nega che sia una semplice questione di principio. Chi scia vuole stare con qualcuno che scia. Il mito dell'amore sulle piste, del resto, sopravvive nonostante l'inflazione e, secondo Booking.com, se da un lato la neve crea l’atmosfera perfetta per il romanticismo, dall’altro mette seriamente alla prova le relazioni.
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Amore sugli sci
Secondo Booking, organizzare un weekend a sorpresa sulla neve è ancora considerato uno tra i gesti più romantici. Sono più di 8 su 10 gli italiani che sognano che il partner gli proponga una fuga in montagna nel periodo invernale e la ricerca mostra che chi prende l’iniziativa e organizza viaggio, il weekend o la gita, risulta più attraente agli occhi del partner (84%).
Tra i fattori che influenzano la scelta della destinazione ci sono la bellezza dei paesaggi (61%) e l’atmosfera (50%), la possibilità di vivere esperienze diverse (49%). Gli hotel sono la tipologia di alloggio preferita da oltre la metà degli italiani (56%), seguiti da B&B (28%) e appartamenti o case vacanza (23%). Idealmente la perfetta fuga d'amore prevede una stanza con vista panoramica (49%), un’atmosfera da chalet accogliente (48%) e totale privacy (45%). Per il 40% delle coppie, poi, regalarsi l’accesso a una spa o a un’area wellness è la ciliegina sulla torta, così come la vicinanza alle piste per un terzo degli intervistati.
Incompatibilità sciistica
Eppure, al di là dello sporadico weekend romantico, la montagna può essere fonte di tensione: quanto andarci, con chi andarci, dove andare, sciare o non sciare, dove procurarsi l'attrezzatura, quanto spendere e così via. «Le vacanze sulla neve e i soggiorni in montagna non sono solo una pausa stagionale», ammette Alessandro Callari, Regional Manager Italia di Booking.com, «Mettono alla prova la compatibilità, rafforzano i legami e talvolta fanno emergere verità scomode. Ma soprattutto raccontano come oggi le coppie esprimono l’amore: sempre più spesso attraverso il tempo trascorso insieme e le esperienze condivise».
Così, i più accomodanti cercano di compensare l'incompatibilità sciistica: mentire non basta (anche se pare che un italiano su tre ammetta di aver esagerato le proprie abilità sugli sci per impressionare il partner), serve dimostrare dedizione alla causa. L'85% di chi ha iniziato a sciare in età adulta dice di averlo fatto sopratutto per amore, il 42% dichiara di aver iniziato per poter condividere un’attività di coppia e uno su cinque confessa di aver preso lezioni per non sentirsi escluso durante le future vacanze. C'è, chiaramente, anche chi sfida il sistema e tenta la via del «Tu vai, io ti aspetto al rifugio». Ma è un'illusione, lo sanno tutti. È una strada in salita, costellata da insidie e dita dei piedi congelate: solo le coppie più forti ce la fanno.












