Di recente Tinder ha dichiarato la “friendfluence” una delle principali tendenze di dating del nuovo anno, riportando che quasi la metà delle persone che frequentano qualcuno afferma che gli amici abbiano un’influenza significativa sulla propria vita sentimentale, compreso chi scelgono di frequentare.



Naturalmente, presentare un nuovo partner agli amici o unire i propri giri sociali all’interno di una relazione è da sempre una parte importante del dating. Ma secondo Devyn Simone, esperta di relazioni di Tinder, la “friendfluence” va oltre il semplice chiedere un parere alla chat di gruppo su un potenziale match o il verificare se una nuova fiamma riesca a integrarsi con la propria compagnia. Per Simone, questa tendenza riflette un cambiamento più ampio nella cultura degli appuntamenti moderni, che mostra come la Gen Z stia “riscrivendo le regole del romanticismo”, ripensando il dating come un’esperienza collettiva piuttosto che come un percorso individuale.

Gran parte di questo cambiamento deriva probabilmente dai social media e dall’ascesa di DatingTok. Dai video “Date With Me”, in cui i creator documentano i primi appuntamenti, ai contenuti in cui si condividono storie horror di dating, si dichiarano nuove tendenze e si danno consigli, TikTok ha trasformato gli appuntamenti moderni in un’attività condivisa, più che individuale.

Si potrebbe sostenere che una cultura del “dating come contenuto” abbia reso le connessioni autentiche ancora più sfuggenti, in un mondo sempre più online e sempre più solo. Ma secondo l'esperta, l’impulso della Gen Z a interessarsi alle vite sentimentali degli altri su TikTok riflette in realtà l’investimento di questa generazione nella comunità e il desiderio di integrare, piuttosto che compartimentare, le diverse parti della propria vita.

«Rafforza l’idea che le relazioni non esistono nel vuoto; sono pensate per vivere all’interno di veri contesti sociali, non solo in una sorta di pentola a pressione a due», racconta Simone a Cosmopolitan. «Uscire con qualcuno non è più una missione in solitaria. È uno sport di squadra».

Il DatingTok nel mondo reale

Sebbene l’ascesa di DatingTok possa aver influenzato questo approccio al dating più orientato alla comunità, Simone sottolinea che la “friendfluence” non avviene solo online. Anzi, potrebbe essere il risultato del crescente desiderio di questa generazione di vivere connessioni ed esperienze reali, in un mondo estremamente digitale.

Oltre a consultare la chat di gruppo prima di un appuntamento o a fare il debrief su TikTok dopo, oggi chi frequenta qualcuno sta letteralmente rendendo gli amici una parte attiva della propria vita sentimentale, andando ad esempio a doppi appuntamenti. Secondo Simone, la funzione Double Date di Tinder si è rivelata particolarmente popolare tra la Gen Z sin dal suo debutto la scorsa estate, con utenti under 30 che rappresentano quasi il 90% di chi utilizza i Double Date sull’app. L’idea di un doppio appuntamento, rispetto a un incontro uno a uno, sembra essere particolarmente attraente per le donne: i dati di Tinder mostrano che le utenti sono quasi tre volte più propense a mettere like e fare match con una coppia piuttosto che con un profilo singolo.

«Uscire con qualcuno è semplicemente più divertente e molto meno intimidatorio quando gli amici fanno parte dell’esperienza», afferma Simone. «Portare un amico nella dinamica toglie la pressione di dover “performare” o essere sempre al massimo, e riporta il dating a qualcosa che sembra sociale, di supporto e a basso rischio».

Oltre al ritorno dei doppi appuntamenti, stanno aumentando anche le uscite di gruppo come alternativa al tradizionale primo appuntamento uno a uno. Molte persone oggi scelgono «modalità di connessione più sociali e a bassa pressione, che risultano più sicure e naturali», spiega Simone, aggiungendo che questo approccio può rendere il dating meno carico di aspettative e meno orientato a un obiettivo preciso, più focalizzato sul divertirsi che sull’ansia di capire se l’ultimo match sia o meno “quello giusto”.

Nel frattempo, non guasta avere gli amici al proprio fianco per aiutare a individuare eventuali red flag e offrire una valutazione post-appuntamento più consapevole. «Per la Gen Z, le decisioni di dating non vengono prese in isolamento; vengono workshoppate in tempo reale con le persone di cui ti fidi di più», spiega Simone. «Se qualcuno non riesce a stare con i tuoi amici, o almeno a superare il vibe check della chat di gruppo, di solito ti dice già tutto quello che devi sapere».

Se il partner deve superare il test degli amici

Detto questo, sebbene il dating influenzato dagli amici possa sembrare più sicuro e divertente, l’esperta di relazioni Sarah Hensley, PhD, fondatrice di The Love Doc, mette in guardia dal lasciare che gli amici abbiano troppa influenza sulla vita sentimentale. «Penso che sia sano andare a doppi appuntamenti, ma costringere il partner a superare una sorta di “test degli amici” non lo è», afferma Hensley. «Sei una persona autonoma, e le tue scelte relazionali dovrebbero riflettere il tuo processo decisionale».

Naturalmente, quasi tutte le tendenze del dating hanno un lato tossico. Ma, nella sua essenza, secondo Simone la “friendfluence” potrebbe essere l’antidoto al dating burnout di cui oggi c’è tanto bisogno. «Abbassa la pressione, riporta il divertimento e crea un’esperienza che sembra più umana», spiega. «Quando uscire con qualcuno smette di sembrare un colloquio di lavoro al primo turno e inizia a sembrare qualcosa di più sociale che performativo, le persone si rilassano. Sono più se stesse. La connessione è diversa quando fin dall’inizio si sente supportata, sociale e a bassa pressione».

E allora brindiamo ad appuntamenti che sembrano meno un lavoro e più una serata con i migliori amici. Che il 2026 sia l’anno in cui riusciremo finalmente a rendere il dating di nuovo divertente… con un piccolo aiuto da parte dei nostri amici.