In un sondaggio di Tinder del 2024, quasi la metà degli intervistati provenienti dalla generazione Z si è detta incline all’idea di una relazione non monogama. Un’altra indagine commissionata dall’app Feeld al Kinsey Institute testimonia che il 70% dei partecipanti ha fantasticato almeno una volta sulla possibilità di iniziare una relazione aperta. E se avere relazioni romantiche e/o sessuali con più partner consensuali contemporaneamente non è esattamente una novità (come possono anche testimoniare i nostri genitori fi gli dei fi ori), lo è il modo in cui questa pratica si sta evolvendo, soprattutto per quanto riguarda il suo vocabolario. Qui proviamo a chiarirne le definizioni e sottocategorie per chi volesse esplorare questo mondo per la prima volta, ma anche per chi lo naviga da un po’ e si sente disorientato dalle molteplici opzioni di rotta.
Unicorno quadruplo
Avviene quando quattro partner hanno una relazione l’uno con l’altro. Il nome è spiegato dal fatto che si tratta di una situazione relazionale che raramente si verifica nella realtà. Esistono infatti altri tipi di rapporti fra quattro componenti, ma non sono strutturati in questo modo: possono per esempio includere due coppie che si scambiano i partner o un solo partner che esce con altri due membri del quadrilatero.
Anarchia relazionale
È una filosofi a che rifiuta le regole e le strutture che esistono in qualsiasi altro genere di relazione (comprese quelle raccontate su questa pagina), a favore della creazione di un’esperienza completamente personalizzata, costruita da zero. Gli anarchici relazionali tendono a valorizzare l’autonomia del singolo e evitare le gerarchie.
Non monogamia gerarchica
Si tratta di una dinamica piuttosto comune in cui alcuni legami sono considerati più significativi di altri. Per esempio: una coppia apre la propria relazione, ma mantiene una “partnership primaria” con l’altro che ha la precedenza su qualsiasi altro incontro romantico o sessuale.
Poliamore da tavolo
Voi, il vostro partner, l’altro partner del vostro partner, altri partner di partner vi frequentate innanzitutto come un gruppo di amici, all’interno del quale tutti possono andare o no a letto con gli altri. Questo tipo di dinamica si distingue da altre situazioni poliamorose in cui i metamori interagiscono raramente, se non mai, come amici. A chi volesse approfondire l’argomento consigliamo la lettura di Boyslut: A Memoir and Manifesto, dell’autore newyorchese Zachary Zane.
Poliamore da giardino
Immaginate la relazione come un party in terrazza: i metamori si trovano a proprio agio nel frequentare gruppi numerosi in occasioni speciali, ma non stringono amicizie strette né si vedono con regolarità.
Poliamore parallelo
È questo un approccio in cui i praticanti mantengono le loro relazioni separate fra loro. I metamori sono consapevoli dell’esistenza degli altri, ma decidono di non incontrarsi mai.
Poliamore solitario
Quando qualcuno ha molteplici legami romantici o sessuali senza “condividere” la propria vita con un partner. “Si impegna a mantenere il proprio status di single e può considerarsi il proprio partner principale, evitando di andare a vivere insieme o unire le finanze con un altro essere umano”, dice la psicoterapeuta sessuale Gigi Engle. Nonostante ciò, possono creare relazioni significative, spesso romantiche, anziché limitarsi a frequentarsi casualmente.
Metamore
L’altro partner del vostro partner. Se state frequentando Claudio e Claudio frequenta anche Giorgia, allora Giorgia è il vostro metamore. Alcuni metamori sono amici intimi, altri sono conoscenti occasionali e altri ancora non si incontrano mai. La maggior parte delle persone usa questo termine per descrivere una persona con la quale non ha una relazione sentimentale o sessuale, anche se alcuni metamori si frequentano, come potrebbero fare i membri di un gruppo di amici.
Policonnessioni
La rete di relazioni creata da molteplici legami poliamorosi interconnessi: se state frequentando Davide, che ha una relazione primaria con Emma, ed Emma frequenta anche Michele, che ha un partner primario di nome Leonardo, allora Davide, Emma, Michele e Leonardo fanno tutti parte della vostra policonnessione, anche se personalmente state frequentando solo Davide o anche se è l’unico che avete mai incontrato. Alcune policonnessioni funzionano come un gruppo di amici. Altre sono composte in gran parte da estranei e altre ancora si collocano in una via di mezzo. Sì, sappiamo che può sembrare complicato.











