Hai cominciato a frequentare una persona che ti piace molto, con cui condividi diverse cose del tuo tempo libero e ormai sono un po’ di mesi che vi incontrate anche al di fuori della camera da letto. Nessuno di voi due, però, ha ancora avuto il coraggio di definire la vostra relazione. Benvenuta nel magico mondo delle situationship, le relazioni generalmente esclusive ma anche senza impegno, in cui due persone condividono gran parte della loro esistenza ma non sono pronte a fare un passo verso una relazione.


LEGGI ANCHE:


Cos’è una situationship

La terapeuta specializzata in sesso e relazioni Sarah Kelleher vede le situationship come un modo per vivere con più leggerezza le relazioni, senza incasellarsi in etichette. Il termine diventa popolare all’inizio degli anni Duemila, ma si afferma solo durante la pandemia da Covid-19, quindi almeno 20 anni dopo. Nel 2023, il Merriam-Webster lo inserisce nel suo dizionario, quasi a voler confermare che siamo effettivamente nell’era delle relazioni grigie, sfumate, ombrose. Siamo nell’era delle situationship.

Prosegue Kelleher: «Le situationship vivono in uno spazio fumoso a metà tra frequentazione e relazione. È un rapporto ambiguo, che diventa attraente se sei alla ricerca di una conoscenza senza impegno, ma può essere frustrante se cerchi qualcosa di più consistente». Secondo Mayla Green, relationship advisor e co-fondatrice di TheAdultToyShop.com, alcune persone vogliono godersi la conoscenza con qualcuno e semplicemente vedere dove andrà, senza darsi definizioni a priori.

Vibratore Donna Bluetooth con uovo Vibrante Telecomandato

Vibratore Donna Bluetooth con uovo Vibrante Telecomandato
Ora in sconto del 18%
Credit: courtesy photo

Da un lato questo approccio potrebbe sembrare quello più auspicabile per chiunque decida di intraprendere una relazione qualsiasi, ma diventa problematico e anche doloroso se con il tempo i legami si intensificano e i rapporti non hanno una reale definizione.

Riconoscere una situationship

Come si fa, quindi, a capire se lo stallo in cui ti trovi è l’anticamera di una situationship o se effettivamente puoi lasciarti andare con il tuo partner e dichiarare i tuoi sentimenti? Gli esperti hanno la soluzione (più o meno).

Secondo Kelheller, stare in una situationship implica accogliere un’intimità emotiva o fisica senza chiedersi quale sia il significato di questo avvicinamento. Se, però, nessuno dei due parla di relazione esplicitamente, allora vuol dire che probabilmente non state realmente insieme.

I vostri appuntamenti sono così: vi incontrate spesso per caso, magari dopo il lavoro, senza pianificare un incontro, senza progettare un futuro, affidandovi solo al caso e alle probabilità. Carino, senza dubbio, ma incoerente. Se i vostri appuntamenti sono più spontanei che intenzionali, allora vuol dire che siete in una situationship. Se non hai mai incontrato i suoi amici, la sua famiglia, i suoi colleghi, allora forse devi valutare una pausa: le situationship, infatti, tendono a vivere dentro una bolla. Secondo Kelleher, infatti, questo tipo di relazioni si basa su comportamenti non lineari. Se da un lato ti capita di conoscere i suoi gusti alimentari, dall’altro lato potresti non sapere da quante persone è composta la sua famiglia.

L’intimità in una situationship

Un equivoco molto comune nelle situationship è confondere i livelli di intimità. In una relazione più leggera può capitare che ci sia una connessione profonda con l’altro, ma viene a mancare la pianificazione. A volte viene a mancare proprio la comunicazione legata alle sfere emotive personali l’uno dell’altro.

Il limite di questa condivisione a metà è che difficilmente ti sentirai in diritto di dire la tua se sei gelosa, se hai paura, se ti senti insicura, se hai bisogno di certezze in più. Queste situationship, quindi, sono potenzialmente nocive anche per la tua salute psicofisica, perché continuano a farti vivere in uno stato di incertezza costante, senza sapere davvero cosa fare - e soprattutto senza capire cosa tu vuoi davvero.

Pro e contro della situationship

Una relazione come questa, ovviamente, porta con sé sia pro che contro. Proviamo ad analizzarli insieme.

Pro:

  • Non c’è pressione da nessuna delle due parti, ma si vive tutto come viene;
  • L’intimità è sempre alle stelle, non subisce mai momenti di stallo;
  • Se non c’è progettazione, non c’è criticità né confronto;
  • Puoi mantenere la tua libertà e la tua indipendenza;
  • Puoi prenderti il tempo che ti serve per capire cosa vuoi davvero.

Contro:

  • Può portare confusione e insicurezza;
  • I tuoi bisogni potrebbero non essere completamente soddisfatti;
  • Può erodere la tua autostima;
  • Potrebbe impedirti di guardarti intorno alla ricerca di qualcosa di meglio;
  • Rischia di rimandare la fine della relazione.

Affrontare la situationship

Se ti ritrovi in quanto descritto finora, potresti essere in una situationship. Se questa cosa ti sta bene, fantastico: cavalca l’onda e goditi i momenti belli che hai con questa persona. Se speri che questa situazione possa trasformarsi in una relazione, allora lascia perdere: essere onesti con se stessi è il primo passo verso la comprensione di sé e dei propri reali bisogni.

Se ti accorgi che stare in una situationship comincia a farti stare male, sii onesta prima con te stessa e poi con la persona con cui stai. Se non sei soddisfatta di quello che hai, è giusto che ricerchi qualcosa di più coerente con ciò di cui hai realmente bisogno. Se, al contrario, sei tu la persona che non vuole impegnarsi, sappi che è legittimo: se noti, però, che l’altra persona si sta innamorando, dovresti essere coerente con te stessa e provare a parlargli.

Ricorda: il dialogo è importante, in ogni tipo di relazione - soprattutto in una situationship.

Tradotto da Cosmopolitan US

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione