Quando Sapore di Male parla di reddito di singletudine, è un meme solo in parte. Noi Millennial gestiamo i nostri problemi così in fin dei conti, memiamo per non piangere, magari ci facciamo su una pagina Instagram da centinaia di migliaia di follower. Sapore di Male è tra i più amati contenitori di disagi socio-politici, e da un po' cerca di attirare l'attenzione sulle difficoltà della vita da single: non solo non hai nessuno con cui scaldarti sotto il piumone tutte le notti, ma nemmeno qualcuno con cui smezzare il costo del riscaldamento . «La mia proposta, che nasce come ironica, in realtà rivela un dato di fatto», ha raccontato qualche tempo fa il fondatore della pagina, Paolo Danzì, a Open, «Vivere da soli, oggi, è un costo ai limiti del sostenibile. Può sembrare provocatorio, ma non lo è: non avere nessuno con cui condividere le spese è un problema che sembra essere dimenticato da chiunque. Si parla sempre e soltanto dei costi per le famiglie, della difficoltà economica nel crescere dei figli. Costi che ovviamente esistono, ma a chi porta avanti soltanto questa narrazione sfugge che, in Italia, milioni di persone vivono da sole». Lo conferma anche una recente analisi condotta da Coldiretti sui dati Istat: 8,8 milioni di italiani vivono soli e si trovano a fare i conti con un costo della vita quasi doppio.


«Il gap economico», commenta Coldiretti, «si riscontra praticamente in tutti i settori. La spesa media per alimentari e bevande di un single è di 337 euro al mese, il 53% superiore a quella media di ogni componente di una famiglia di 3 persone che è di 220 euro». I motivi sono vari ma hanno soprattutto a che fare con la «necessità di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati che, comunque, anche quando sono disponibili risultano molto più cari di quelli tradizionali». In questo senso essere single sembra davvero un lusso, come se non bastasse accollarsi i malesseri su Tinder e ci fosse bisogno di una tassa ulteriore (e si scherza solo fino a un certo punto: qualcuno ha davvero proposto di differenziare le tasse per favorire le famiglie).

«Se si guarda all’abitazione e alle bollette per le persone sole l’aumento di costi è più del doppio (156%) rispetto alla media pro capite di una famiglia tipo di tre persone» continua Coldiretti, «D’altra parte gli appartamenti e le case più piccole hanno prezzi più elevati al metro quadro sia in caso di acquisto che di affitto, usare l’automobile da soli costa di più come pure riscaldare un appartamento». Ci sono anche rincari significativi nella salute (+87%) e nei trasporti (+16%) e tutto questo va ad impattare non solo la vita dei giovani e i loro sogni a tasso fisso, ma anche quella delle persone anziane e sole.

Se essere single è un lusso, vuol dire che la normalità è la coppia, il messaggio è chiaro. La nostra società formato famiglia fa di tutto per ricordarci che stare soli è soltanto una fase, poi ti passa. Forse adesso stai cercando te stesso o vuoi concentrarti sulla carriera, forse hai deciso che preferisci il celibato agli uomini che non vanno in terapia, ma il tuo compito rimane accoppiarti e possibilmente procreare. Non importa con chi, non importa se da solo stai bene, non importa se la tua vita ti piace così com'è e tutto quello che chiedi sono delle confezioni di uova da 2 che non costino quanto quelle da 6.