C'è un video su TikTok dove una ragazza si guarda i polsi come se avesse le manette e poi queste scomparissero e lei si trovasse finalmente libera. In sovrimpressione compare la scritta «Cosa si prova a passare da uno stile di attaccamento ansioso a uno evitante». È da un po' che su TikTok è molto popolare la teoria degli stili di attaccamento, non c'è nulla di meglio per il social della Gen Z che una teoria che cataloga i modi di essere e comportarsi, specie in campo relazionale.

Di recente si parla soprattutto di come il dating influenza l'attaccamento. Un articolo di Refinery29 sostiene che la sempre più diffusa dating fatigue stia trasformando le ragazze da ansiose a evitanti, proprio come nel video. Charlotte, una ragazza intervistata dal magazine, ha raccontato di come certi appuntamenti finiti male l'abbiano condizionata per quelli successivi. «Ho avuto relazioni precedenti che non mi facevano sentire sicura e mi hanno portato a uno stile di attaccamento ansioso», spiega, «Poi negli ultimi anni, sono diventata molto più evitante». Dopo aver notato questo cambiamento ha deciso che era arrivato il momento di stare sola per un po' e ora sta lavorando per cercare di passare a uno stile di attaccamento sicuro.




Cosa sono gli stili di attaccamento?

Gli stili di attaccamento sono stati teorizzati da John Bowlby e approfonditi da Mary Ainsworth, come spiega la dottoressa Cecilia Cicchetti, psicoterapeuta, «Descrivono il modo in cui il bambino si lega alla figura di accudimento nei primi anni di vita. Sono esperienze molto precoci che influenzano profondamente il modo in cui, da adulti, ci relazioniamo agli altri e viviamo l’intimità emotiva». Attraverso il celebre esperimento della “Strange Situation”, spiega l'esperta, Mary Ainsworth ha individuato diversi stili di attaccamento: «sicuro, ansioso-ambivalente, evitante e, in seguito, disorganizzato. In sostanza, si tratta di modelli relazionali che nascono presto e che continuano, in modi sottili, a influenzare le nostre relazioni affettive nel tempo».

È probabile, quindi, che gli stili di attaccamento avranno un impatto sul nostro vivere le relazioni odierne, anche se hanno a che fare con rapporti del passato. «Le esperienze affettive vissute da bambini con i genitori», spiega la dottoressa Cicchetti, «influenzano profondamente il modo in cui ci relazioniamo agli altri da adulti, soprattutto nelle relazioni sentimentali. In pratica, tendiamo a riproporre, anche in modo sottile, i modelli relazionali che abbiamo imparato nei primi anni di vita». Ogni stile di attaccamento porta quindi con sé modalità, caratteristiche di avvicinamento, fiducia e gestione dell’intimità. Conoscersi aiuta a capire le nostre dinamiche relazionali e a costruire legami più consapevoli e sereni. «Per fare un esempio concreto», aggiunge la psicoterapeuta, «una persona che ha avuto un attaccamento ambivalente — cioè un genitore affettuoso ma spesso incostante o distante — può da adulta cercare continuamente conferme dal partner. Allo stesso tempo, può provare una paura profonda dell’abbandono o sentirsi insicura dell’amore ricevuto, anche quando la relazione è stabile».

Si può cambiare il proprio stile di attaccamento?

Secondo Charlotte, la ragazza intervistata da Refinery29, così come molti utenti su TikTok, anche se si parte da un certo stile di attaccamento, è possibile che questo si modifichi, anche per via di brutte esperienze nel dating, oppure, al contrario, attraverso esperienze positive. Ci sono moltissimi video di persone che raccontano la delusione delle dating app, che si dicono stufi, esausti e quasi traumatizzati dalle delusioni causate dagli ultimi appuntamenti. Effettivamente è possibile che gli stili di attaccamento varino. «Non è qualcosa di completamente fisso», conferma Cicchetti, «Anche da adulti, le nostre esperienze relazionali continuano a influenzare il modo in cui ci leghiamo agli altri, viviamo l’intimità e ci sentiamo sicuri o insicuri nelle relazioni. I legami significativi possono confermare i modelli che abbiamo interiorizzato da bambini, ma possono anche favorire un cambiamento, aiutandoci a sviluppare una maggiore sicurezza emotiva e a costruire relazioni più consapevoli e appaganti».

Come le esperienze di vita e le relazioni possono influire sull'attaccamento, anche la terapia può farlo. Secondo l'esperta, però, non bisognerebbe tanto focalizzarsi sulla necessità di passare da uno stile all'altro, quanto sulla consapevolezza: «Con la psicoterapia si può diventare più consapevoli dei propri schemi relazionali e capire come influenzano le relazioni adulte. Questo permette di gestire meglio le emozioni, smussare le modalità che creano difficoltà e costruire legami più armoniosi e consapevoli».