Negli ultimi anni, Internet è diventato uno spazio sempre più ingombrante. La vita di tutti noi si è infatti divisa tra realtà e web, svelando nuovi inediti scenari. È normale, quindi, che i dati sulle ricerche online elaborati ogni anno abbiano la capacità di descriverci in modo accurato e a tratti inquietante.

Le classifiche rivelano che sempre più persone si affidano ai motori di ricerca per trovare risposta a dubbi che, molto spesso, sarebbe meglio rivolgere a un medico. Le domande a tema sesso e relazioni più cercate su Google nel 2024, tuttavia, mostrano anche una scarsa conoscenza della materia e l’incapacità di parlare apertamente di questi argomenti se non in famiglia, almeno con gli amici.

Consci che una maggiore attenzione all’educazione sessuale fin da piccoli sia la chiave per risolvere questa grande lacuna, nelle prossime righe abbiamo raccolto i quesiti che hanno interessato più persone nel mondo negli ultimi dodici mesi, dando una risposta solo laddove il parere di un dottore non sia indispensabile.

Cos’è l’autosessualità?

La domanda a tema sesso e relazioni più cercata su Google nel 2024 è: “Che cos’è l’autosessualità?”. Dopo aver sentito questa parola da Kourtney Kardashian, pare che in molti si siano rivolti al motore di ricerca per saperne di più. Di base, essere autosessuali significa essere più attratti da sé stessi che dagli altri.

Per approfondire, Cosmopolitan UK ha interpellato Katherine Hertlein, sessuologa e terapeuta, la quale ha rivelato: «L’autosessualità non è ancora totalmente compresa e ad oggi è stata indagata poco anche dalle ricerche scientifiche. Possiamo però definire gli individui autosessuali come persone che provano eccitamento osservando soprattutto - o, in alcuni casi, esclusivamente - il proprio corpo».

L’esperta ha tuttavia aggiunto che il semplice guardarsi allo specchio mentre si fa sesso con un o na partner o trovarsi attraenti quando si indossa una lingerie sexy non è sufficiente per considerarsi autosessuali. Si tratta infatti di immaginare di avere un rapporto sessuale con sé stessi, oppure essere costretti a pensare a sé stessi per raggiungere l’orgasmo.

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filadendron//Getty Images

La masturbazione è un peccato?

Tra le domande più cercate su Google nel 2024 è presente anche il grande classico “la masturbazione è un peccato?”. Un chiaro segnale che, nonostante la sempre maggior propensione di molti a considerare la sessualità libera, i vecchi schemi continuano a costituire un bias limitante.

Per noi, ovviamente, non lo è. Al contrario, non esistono vergogna o imbarazzo nel sesso e masturbarsi è un gesto naturale e sano per scoprire sé stessi e il proprio corpo. Chi vuole approfondire l’argomento può leggere le nostre guide su come darsi piacere e sulle 10 migliori tecniche da provare. Per chi ha appena iniziato a esplorare le sensazioni che il proprio corpo può dare, invece, abbiamo nuovi consigli.

Iniziate ad esempio a notare cosa può eccitarvi, senza la necessità di coinvolgere i genitali nei primi movimenti se non vi fa sentire a vostro agio. Una volta raggiunto un completo stato di rilassamento, si può invece passare a esplorare la propria anatomia più intima per vedere come il corpo e la mente reagiscono agli stimoli. Meglio, però, con un abbondante uso di lubrificante a base d’acqua per un’esperienza ancora più piacevole.

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Quante volte fanno sesso le coppie sposate?

Proseguendo nella lista di domande a tema sesso e relazioni più cercate su Google nel 2024 si incontra “quante volte fanno sesso le coppie sposate?”. Giustificata dalla convinzione secondo cui, dopo il matrimonio, i rapporti intimi con il partner tendano a diminuire o ad azzerarsi, i motivi che hanno spinto in molti a interrogare il motore di ricerca potrebbero essere disparati.

Ci sarà ad esempio stato chi, prossimo alle nozze, ha voluto cercare una previsione sul futuro o chi, già sposato, ha sperato di trovare un numero che confermasse il buono stato di salute della propria relazione. La verità è che lo stereotipo appena citato è in parte vero: le persone impegnate in una lunga relazione iniziano a fare meno sesso a causa di fattori come l’abitudine, lo stress quotidiano, l’arrivo di uno o più figli o l’invecchiamento.

Come tenere accesa la scintilla? Gli esperti consigliano di programmare intenzionalmente del tempo di qualità con il proprio compagno o la propria compagna. Bene quindi concedersi frequenti appuntamenti, trascorrere serate insieme sul divano e pianificare il sesso per renderlo una priorità. Anche una comunicazione aperta è essenziale: parlate apertamente delle vostre fantasie e provate a inserire, di comune accordo, nuovi elementi agli incontri intimi, come un piccolo toy che possa regalare nuovi stimoli a entrambi.

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Elizaveta Starkova//Getty Images

DINK, hard launch relationship e relazioni karmiche

In molti, nel 2024, hanno cercato la definizione di acronimi, parole o modalità di relazione che sono rimbalzate sui social nel corso degli ultimi dodici mesi diventando veri e propri trend.

Partiamo quindi da DINK, abbreviazione della frase dual income, no kids, un motto coniato negli anni Ottanta per tutte quelle coppie che avevano deciso di rinunciare volontariamente ai figli per viaggiare, costruire una carriera o avere più tempo per hobby e passioni. Oggi, purtroppo, questa scelta è sempre più spesso una necessità dettata dalla maggiore difficoltà di diventare genitori con stipendi troppo bassi, pochi sussidi statali e servizi come gli asili nido limitati su tutto il territorio nazionale.

Big G è stato poi interrogato sulle cosiddette hard launched relationship, ovvero le relazioni che vengono annunciate e condivise sui social con post, reel e tiktok che ne raccontano la solidità e l’intesa (come aveva fatto Emily Ratajkowski). Il 2024 è stato peraltro anche l’anno degli hard launched break-up, ossia le rotture a seguito delle quali uno o entrambi i partner mostrano nei propri account la sofferenza e la rinascita.

Da ultimo, su Google si è parlato molto anche delle relazioni karmiche, unioni tra due (o più) persone che sembrano riportare in vita legami già in essere nelle proprie esistenze passate, con una costante sensazione di déjà vu.

Le domande cercate su Google da fare a un dottore

Complice l’assenza di un programma di educazione sessuale ed affettiva nelle scuole, le domande a tema sesso e relazioni più cercate su Google nel 2024 rivelano anche la tendenza, soprattutto dei più giovani ma non solo, a cercare risposte a quesiti complessi online.

La classifica è infatti dominata da interrogativi come “è normale sanguinare dopo un rapporto?” o “dopo quanto tempo dal cesareo posso tornare a fare sesso?”, per rispondere alle quali né internet né queste righe sono lo spazio giusto. Il consiglio è quindi quello di rivolgersi al proprio medico di fiducia o a uno specialista che saprà chiarire tutti i dubbi.

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Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione