Sarebbe dovuta entrare in vigore il prossimo 30 giugno, ma è stata anticipata per rispettare le scadenze del PNRR: la riforma Cartabia sul processo civile voluta nel 2021 dall’ex ministra della Giustizia del governo Draghi è già attiva dall'inizio del mese e porterà, tra le altre cose, a una riduzione dei tempi per separazioni e divorzi. Secondo i dati del ministero della Giustizia, nel il 2021 in Italia erano pendenti 41.000 casi di divorzio con contenzioso e oltre 44.000 casi di separazioni giudiziali (procedimenti senza accordi tra le parti), 12.000 divorzi consensuali e 14.000 separazioni consensuali (procedimenti con accordi tra le parti). Ora si spera che le cose cambieranno consentendo alle coppie di chiudere i loro matrimoni più rapidamente.

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Marta Cartabia

La riforma introduce la possibilità di proporre in contemporanea la domanda di separazione e divorzio a prescindere dall'accordo o meno tra le parti oppure, in alternativa, le stesse potranno essere riunite in un unico procedimento. Non sarà quindi più necessario condurre due cause, prima davanti al Presidente e poi davanti al Giudice istruttore ma, una volta pronunciata la sentenza di separazione, si dovranno comunque aspettare i tempi previsti dalla legge per il divorzio: un anno dalla prima comparizione delle parti davanti al giudice in caso di giudizi contenziosi, sei mesi nei giudizi consensuali. L'udienza introduttiva dovrà già contenere gran parte delle difese ma in questo modo si eviteranno i tempi morti tra un processo e l'altro.

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Francesco Totti e Ilary Blasi avranno la prima udienza di divorzio il 14 marzo

La riforma prevede inoltre che anche i figli minorenni siano ascoltati nel giudizio e ha una particolare attenzione per le vittime di violenza. Se nel processo compariranno fatti di violenza e abuso il giudice dovrà astenersi dal procedere al tentativo di conciliazione e dall'invito a rivolgersi ad un mediatore familiare. Finora, sempre secondo il ministero della Giustizia, ci volevano mediamente quasi due anni per completare un divorzio con contenzioso e poco di meno per una separazione giudiziale. Le cose andavano meglio in caso di separazione consensuale che richiedeva in media 132 giorni. Ora si spera che anche i divorzi con contenzioso e le separazioni giudiziali dureranno meno di un anno in modo da alleggerire il sistema giudiziario oltre all'impatto emotivo del processo.