Amore in crisi? Può capitare a tutti di vivere un momento di difficoltà con il proprio partner, una crisi di coppia che può mettere a dura prova anche le relazioni più solide e affiatate. Magari si litiga spesso, non si riesce più a dialogare e a comunicare per comprendersi, ci si sente distanti e non più in sintonia, si dubita della fedeltà del partner, non si controlla la gelosia o addirittura c’è stato un tradimento. I motivi che mandano un rapporto di coppia in crisi possono essere tanti e vari, ma quando si affrontano situazioni di questo tipo spesso il dilemma è capire se chiudere la storia e lasciarsi oppure trovare la soluzione per risolvere questa crisi in amore e ritrovare la felicità. “Il risultato di una crisi della coppia può portare alla conclusione della relazione, ma anche al rafforzamento del legame se la difficoltà viene gestita in chiave costruttiva e evolutiva”, afferma Matteo Merigo, psicologo, psicoterapeuta e sessuologo. “Perché la crisi nella coppia è sì un momento di rottura che cambia l’equilibrio che si era instaurato nel tempo, che porta malessere e sofferenza, ma allo stesso tempo è un’occasione, se ci si ama ancora, di ridiscutere il progetto di vita, aggiornandolo e migliorandolo”. Volete accettare la sfida che sta facendo vacillare la vostra storia d’amore e trovare una soluzione per andare avanti assieme più forti e complici di prima? Ecco come recuperare un rapporto di coppia in crisi con i consigli dell’esperto.
Quali sono le cause che possono mandare in crisi una storia?
“I fattori scatenanti di una relazione in crisi possono essere diversi. Uno di questi è il risentimento. Situazioni del passato non chiarite o non detti che rimangono sepolte, ritornano sotto forma di rancore con effetto dirompente, generando discussioni estreme e importanti. Ci sono anche le crisi di coppia per tradimento, che vanno a rompere la fiducia riposta nel partner. Ma si può essere anche una coppia in crisi anche per noia: le routine possono portare i partner a non aver più niente da dirsi, a non sorprendersi e rimanere ancorati nel logorio dell'insoddisfazione. Altre cause vanno rintracciate nei cambi di status, situazioni di vita desiderate da tempo che però innescano un cambio nel vissuto del rapporto. L'arrivo di un bambino o una lunga convivenza che si trasforma in matrimonio, non sempre può migliorare il rapporto, a volte può delineare l'inizio di una rottura della relazione”.
Quali sono i segnali che ci possono allertare che siamo in crisi di coppia?
I coniugi Gottman, psicologi e ricercatori nell'ambito della psicologia della coppia, identificano 4 elementi che chiamano “I cavalieri dell'apocalisse del matrimonio”, cioè quei fattori che diventano predittivi per la rottura della stabilità della relazione.
- Critica. Di solito si manifesta con frasi come “sei pigr*” o “sei egoista”. A tutti noi capita di criticare qualcuno per gli atteggiamenti diversi dai nostri, ma a differenza della lamentela che viene utilizzata per esprimere un disagio, nella critica focalizziamo il malessere con la persona. Ovviamente la differenza la fanno qualità e quantità di critiche. Se la critica è volta al miglioramento della coppia, ben venga, ma se è posta come svalutazione costante e continuativa, questa assume, nella dinamica di coppia una forza distruttiva.
- Atteggiamento difensivo. Questo cavaliere compare quando ci ritiriamo passivamente, assumendo il ruolo di “vittima innocente” nel litigio. Affermazioni del tipo “Perché mi tratti sempre male?”, infatti, rivelano la presenza di un atteggiamento di sottomissione proprio di chi si pone come vittima innocente, il quale esplicita disprezzo e critica nel partner.
- Disprezzo nei confronti dell’altro. Comportamenti altezzosi e di superiorità, denigrazione e sarcasmo, sono atteggiamenti che rovinano la relazione, logorando mente e corpo di chi vive sotto gli attacchi personali. Questo cavaliere descritto dai Gottman è talmente potente che le manifestazioni di disprezzo influiscono direttamente sul sistema immunitario di chi le subisce.
- Ostruzionismo. Chi fa ostruzionismo diventa impenetrabile, si “chiama fuori” dalla relazione e non è interessato a quanto accade. La strategia del silenzio diventa il motore per non dover esporre le proprie ragioni. Questo crea un muro di dialogo tra i due, dove le richieste di chiarimenti vengono bloccate e si diventa impenetrabili alla conversazione.
10 modi per superare una crisi di coppia
Ecco i suggerimenti dell’esperto che potete prendere come spunto per affrontare e uscire da un momento “no” della vostra relazione.
- Ritrovare la comunicazione costruttiva: le coppie funzionali utilizzano una comunicazione efficace, basata sulla costruzione e la critica non denigratoria. Comunicare in modo efficace significa prestare attenzione a ciò che si dice e comprendere se l'altro ha ascoltato.
- Stabilire delle regole della coppia: la coppia è formata da due persone che lavorano per la costruzione della dinamica della relazione, ma anche per lo sviluppo del singolo. Comprendere i bisogni dell'altro, ma anche i propri e far in modo che vengano rispettati, fa in modo che il duo si costruisca, evitando lo schiacciamento di uno nei confronti dell'altro.
- Comprendere le crisi: non esiste coppia che non attraversi una crisi. Per quanto conosciate coppie sempre felici, anche queste attraversano delle difficoltà più o meno intense. La comprensione della crisi aiuta a capire i bisogni, le piccole disattenzioni o i grandi motivi di discussione. Nel dialogo si conosce non solo l'altro, ma anche voi stessi.
- Attenzione alla sessualità: le difficoltà in camera da letto, le crisi della sessualità di coppia sono spesso (ma non sempre) il preambolo per arrivare a uno scontro o a un allontanamento. Prestate attenzione se manca passionalità o viene relegata a un momento d'incontro molto diluito nel tempo.
- Perdonare: imparare a perdonare non è mai facile, anzi. In questo contesto bisogna mettere sui piatti della bilancia i costi e benefici del perdono, ricordando sempre che non si dimentica il torto subito. Perdonare può migliorare la nostra vita ed i nostri rapporti con gli altri, riprenderci la serenità e l'armonia di cui abbiamo bisogno.
- Parlate delle vostre emotività: dialogare su come vi sentite in questo momento, se ci sono aspetti che possano migliorare o ricostruire la stabilità della coppia, diventa importante. Spesso le incomprensioni degenerano e ci si trova a litigare del modo in cui state discutendo, spostando l'attenzione dal problema e dalle emotività. Il vostro vissuto deve essere centrale nella coppia, al fine di ristabilire un equilibrio.
- Evitate la tossicità: le coppie tossiche son quelle dove un soggetto prevarica sull'altro e il rapporto di coppia si sposta sulla dicotomia “vittima-carnefice”. Mettersi sul piano tossico cambia i ruoli nella coppia, distorcendo la realtà e focalizzando tutto sulle prevaricazioni o sottomissioni. Non basate le vostre discussioni su “è tutta colpa tua” o “ stupid* che ti ho dato retta”, per non entrare in atteggiamenti infantili e poco costruttivi.
- Il gioco di squadra: la sessualità è un gioco, come pure la costruzione della coppia e della relazione. Giocare non significa essere infantili, ma sapere che si riveste un ruolo sincero, volto a migliorare sempre di più la relazione. Tutti e due i membri sono giocatori attivi e non deve esserci la passività dell'attesa, della “prima mossa” fatta dall'altro, ma proattività nei ruoli.
- La ricerca della soluzioni: quando si discute, spesso si lascia tutto in sospeso, permettendo ai risentimenti e incomprensioni di prendere sempre più spazio, minando e danneggiando la stabilità della relazione. Quando si litiga, bisogna sempre permettere alla ricerca della soluzione di farsi strada e muoversi attivamente verso la sua realizzazione. Altrimenti rischiamo che la discussione sia solo fine a sé stessa.
- Apertura mentale, disponibilità e volontà: sono i tre elementi che devono esser sempre presenti in una discussione che vuol sinceramente evitare la rottura. Se li usate e li mettente in campo quando c'è una crisi significa che volete realmente ricostruire la relazione. Se invece non ci sono, con molta sincerità, chiedetevi se val la pena continuare col legame.












