Tutte le volte speri che sia l'ultima relazione tossica in cui finisci, perché di collezionare ex che ti hanno fatto soffrire non ne puoi più. Eppure sembra proprio che tu sia la calamita perfetta per attrarre il ragazzo che alla fine si svela sbagliato, da cui però è una faticaccia disintossicarsi. Cos'è una relazione tossica? Cominciamo da qui: sì, proprio come canta Britney Spears in Toxic, è un rapporto che avvelena invece di far star bene.
Se ti stai chiedendo perché si continua a cadere in una relazione tossica in amore, ecco tutta la verità: più che le persone, spesso a essere tossici sono gli abbinamenti tra di loro. Secondo l'approccio psicologico della “Teoria dell'attaccamento”, è molto comune e persino naturale scegliere una persona che non faccia al caso tuo. Quindi per interrompere il ciclo delle relazioni tossiche, invece di puntare il dito sul tuo ex, sarebbe meglio capire capire come riconoscere una relazione tossica (e un uomo tossico), come funzionano queste dinamiche relazionali che possono evitarti di fare dei pessimi match in futuro.
Ecco 3 cose da sapere sulla “Teoria dell'attaccamento”:
- Esistono 3 stili di attaccamento
Per la neuroscienzata Ami Levine, la maggior parte delle persone ha uno stile di attaccamento Sicuro, mentre il 23% rientra nella categoria insicuro Evitante e il restante 21% è un Ansioso. Questi diverse modalità di attaccamento si sviluppano durante l'infanzia e sono determinate dal modo in cui siamo stati accuditi e cresciuti dai nostri genitori. Ma come si differenziano questi tre tipi di attaccamento? Chi ha uno stile Sicuro, solitamente ha ricevuto un'educazione affidabile, in cui si sentiva tranquillo e i suoi bisogni, sia fisici che emotivi, sono stati soddisfatti in modo coerente. Gli Evitanti, invece, potrebbero aver avuto dei genitori distanti e per questo i loro bisogni non sarebbero stati adeguatamente appagati. E gli Ansiosi? Alcune volte i loro bisogni sono stati soddisfatti e altre volte no, perché chi si è preso cura di loro ha avuto un comportamento oscillante, essendo solo a tratti emotivamente presente. - Dimmi che tipo di attaccamento hai e ti dirò come ti comporti nelle relazioni
Lo stile di attaccamento ha un ruolo fondamentale nei rapporti sentimentali, perché determina come li vivi e come agisci con il tuo partner. I Sicuri, per esempio, sono poco critici e parecchio flessibili nei confronti del proprio compagno/a, sono molto bravi a comunicare le loro emozioni e a tirare fuori empatia. Il motivo? Hanno imparato a farlo fin da piccoli, perché hanno avuto un buon legame con i propri genitori. Gli Ansiosi cercano delle storie ad alto tasso di intimità e spesso si preoccupano che il partner sia meno coinvolto di loro. Questo li può rendere appiccicosi, ma dietro questo loro atteggiamento si nasconde una ferita antica: quando erano piccoli hanno sentito di non poter contare sui loro genitori, perché li hanno percepiti lontani emotivamente, e si sono sentiti abbandonati. E gli Evitanti? Vivono le relazioni tenendo sempre un piede fuori dalla porta, in qualche modo minimizzandole, senza mai farsi coinvolgere troppo. Sì proprio come il tuo amico “rubacuori” o quello super indipendente, che appaiono sempre sfuggenti e allergici ai discorsi sentimentali. Molto probabilmente non sono stati educati a capire i loro sentimenti e a gestirli. Ecco perché si sentono talmente “autonomi” che spesso arrivano a considerare il partner troppo esigente nel pretendere il loro tempo, la loro attenzione e il loro amore. - Ansioso+Evitante=Relazione Tossica. Gli opposti si attraggono e l’Evitante e l’Ansioso sono i partner perfetti per creare una relazione tossica, tanto passionale quanto instabile e dolorosa. E che tende a ripetersi, tra alti e bassi. L’Ansioso, che è un “drogato di amore” ed è sempre in cerca di attenzioni continue, inizia a inseguire l’Evitante, che se in un primo momento si sente sedotto dalle lusinghe dell’Ansioso, successivamente si sente soffocato e inizia a fare dietro-front. Quando l’Ansioso, stremato di ricorrere il partner, si arrende, ecco che in quel momento, per reazione, l’Evitante fa la contro mossa e lo ricerca e si riprende il constante balletto di inseguimenti e di fughe. Perché accade tutto questo? Ciascuno dei due desidera e vede nell’altro ciò che gli manca: l’Ansioso vorrebbe essere forte e indipendente, l’Evitante vorrebbe essere rassicurato nel suo lato emotivo e capace di instaurare intimità…
Questa dinamica ti ricorda qualcosa? Se sì, sappi che da queste dipendenze emotive tossiche si può uscire, partendo da te e lavorando sul fatto di trasformarti in una ragazza sicura, consapevole di quanto vali e quindi meritevole di vivere un amore vero e sano. Ricordati: lasciare andare e dimenticare un amore tossico è possibile.
Ora puoi fare un ripasso con Toxic di Britney Spears:












