#CosmoDiary // Tutto ciò che amiamo di questa Milano Fashion Week
Tra presentazioni ed eventi, la guida di Cosmopolitan agli appuntamenti imperdibili della settimana della moda milanese

Dopo New York e Londra, tocca a Milano ospitare la Fashion Week. Da martedì 23 a lunedì 29 settembre, i riflettori della moda mondiali si accendono sulla città meneghina che accoglierà sfilate, presentazioni ed eventi collaterali dedicati alla primavera estate 2026. Nello specifico, a caratterizzare questa intensa settimana ci saranno ben 171 appuntamenti, di cui 52 show fisici, 4 digital, oltre 80 presentazioni e molte altre iniziative che trasformeranno la metropoli in un centro nevralgico internazionale di creatività. Come previsto, è un'edizione costellata di colpi di scena, momenti indimenticabili e debutti attesi. Tra gli appuntamenti chiave, l'esordio di Demna Gvasalia da Gucci con la collezione La Famiglia, presentata in un evento privato anziché con una sfilata tradizionale, anticipato da un lookbook condiviso a sorpresa sui social alla vigilia dell'uscita ufficiale. Prendono forma anche le recenti nomine alla direzione creativa di Bottega Veneta, Jil Sander e Versace, rispettivamente con le collezioni di Louis Trotter, Simone Bellotti e Dario Vitale. A definire i contorni delle tendenze che influenzeranno la moda dei mesi a venire, ci pensano anche presentazioni ed eventi diffusi, come l'inedita collezione di Coccinelle, Her Deepness, esibita nella suggestiva cornice dell'Acquario Civico di Milano, e l'esposizione della nuova linea di borse Borbonese immersa in un'atmosfera da set cinematografico allestito nel cuore della città. Questi e molti altri highlight si scoprono di seguito, in uno speciale reportage day by day di Cosmopolitan, dedicato agli appuntamenti imperdibili di questa Milano Fashion Week.
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La presentazione di Moja Rowa

È bastato indossare un paio di cuffie, nel terzo giorno della settimana della moda milanese, per entrare nell’universo di Moja Rowa durante il silent party organizzato per presentare la collezione primavera estate 2026. È bastato ballare, e lasciarsi andare a ritmo di musica, per essere proiettati in un sogno in cui memoria, immaginazione e divertimento si intrecciano. Memoria e immaginazione perché l'ispirazione per la collezione arriva dai giochi d’infanzia, dalla gioia di travestirsi per sognare a occhi aperti e fuggire anche solo con la mente dalla realtà, mentre il gioco è nei dettagli come le rosette ricamate e le maniche a palloncino oversize. E così, tra tessuti di scarto recuperati, stampe realizzate su misura e capi colorati a mano, la fantasia diventa una forma di resistenza per momenti più bui. Una menzione speciale va, infine, alle calzature realizzate da Morsica, brand marchigiano con cui Moja Rowa condivide lo stesso desiderio di sostenere la produzione locale.
La presentazione di Nissa

Chi meglio della dea della bellezza può incarnare la femminilità? Così Nissa – brand a conduzione familiare nato oltre 20 anni fa e presente in più di 14 mercati internazionali – dà vita a Venus, collezione primavera estate 2026 presentata durante la Milano Fashion Week. «È un'ode all'eleganza che emerge dal mare, radiosa e unica nel su genere», si legge tra le note stampa, a sottolineare l'immaginario che ha ispirato questa linea, fatta di silhouette delicate che scivolano come onde, luminose e sensuali. Questo oceano di luce si ritrova anche nelle scelte cromatiche e materiche: tessuti satin declinati in nuance neutre si intrecciano a tripudi di paillette, ricreando i riflessi iridescenti delle conchiglie, mentre il nero si anima di dettagli luminosi che evocano i bagliori delle acque notturne illuminate dalla luna. Non manca una generosa dose di pizzi e fiori, elementi che contribuiscono a celebrare la femminilità in tutte le sue sfaccettature.
La performance di Federico Cina

È una collezione che non alza la voce, quella presentata da Federico Cina alla Fondazione Sozzani, ma si affida a un linguaggio semplice, come le cose comuni che abitano il quotidiano. Non ha caso si intitola Sottovoce e prende ispirazione dai colori polverosi di Morandi e dalle fotografie sospese di Luigi Ghirri. Negli spazi della Fondazione, il designer mette in scena veri e propri quadri viventi che lentamente si animano, dando forma a gesti lenti e misurati, intrisi di una familiarità profondamente umana: dipingere una parete, infilarsi una giacca, abbracciarsi, raccogliere o lasciar cadere una borsa. Quest'ultima è Via Emilia, new entry caratterizzata da una lunga cerniera che evoca l'estensione dell'antica strada omonima, simbolo di collegamento tra periferie e poli industriali. Man mano che il tempo scorre, i gesti si ripetono sempre uguali, metafora silenziosa della routine quotidiana. In questa performance, dominata dalla circolarità del tempo, prendono forma i capi della collezione primavera estate 2026, essenziali tanto nei colori quanto nella linee, caratterizzati da una fluidità stilistica e concettuale che da sempre contraddistingue il lavoro di Federico Cina.
La presentazione di Santoni

Come ogni stagione, nel calendario della moda milanese torna anche l’appuntamento con Santoni, che per la primavera estate 2026 coniuga arte e tradizione artigianale in modo unico. Il risultato è un’ode alla materia dal titolo Forms and Matter: una proposta tattile in cui materiali, texture e colori emblematici sono stati reinterpretati per la presentazione, andata in scena presso l’ampia e suggestiva cornice della Galleria Meravigli, dall’artista Lorenzo Vitturi. Nell’allestimento come nella collezione, le palette si ispirano al Mare Adriatico e alle coste marchigiane – luoghi d’origine non solo del brand ma anche di Vitturi: blu mare, Terracruda, Quercia, l'iconico punto di arancio della maison, Oro, Bronzo e Bianco Puro. Estremamente pregiati, i materiali spaziano dal morbidissimo suede Seta al nabuk vellutato Carezza e includono lavorazioni uniche come Serpentine, ottenuta da strisce di nappa intarsiate, e Velatura, con sfumature pittoriche dipinte a mano. In questo scenario nascono una collezione di calzature da donna che celebra una femminilità libera e audace, elegante e sensuale, moderna e raffinata, e una proposta maschile che rende omaggio ai modelli iconici Santoni rileggendoli in chiave contemporanea. A completare il tutto, accessori da viaggio – come zaini, borse e borsoni della linea Vanguard –, proposti nei materiali e nelle lavorazioni di punta della stagione. Il tutto in una continua celebrazione della tradizione, che non è semplicemente preservata, ma rinnovata attraverso l'arte.
La presentazione di Arthur Arbesser

È una stagione di cambiamenti, e di nuovi inizi, per Arthur Arbesser. In primo luogo perché il brand cambia casa: lascia il palazzo storico dove ha trascorso gli ultimi anni per trasferirsi in un nuovo studio, un tempo un’officina meccanica, pronto per diventare un coloratissimo spazio creativo. Da questa stagione, inoltre, Arbesser adotta il modello direct-to-consumer: per questo la collezione presentata durante la settimana della moda di Milano non è la primavera estate 2026, ma l’autunno inverno 2025/2026 e cioè quella per la stagione imminente. Come tutti i traslochi, quello nel nuovo quartier generale ha riportato alla luce la storia del brand, racchiusa in scatole di campioni, tessuti, bottoni, spille da balia, utensili e altri oggetti che hanno scandito oltre 10 anni del marchio e rivivono ora nelle stampe della nuova collezione. E se a proposito di storia e di pattern non potevano mancare le iconiche righe, nel nuovo capitolo di Arthur Arbesser c’è spazio anche per due speciali collaborazioni: la prima con Hanro, brand underwear noto per i motivi a scacchi e vichy, e la seconda con Servomuto, già svelata durante la Design Week, per la lampada HUF. Si scopre così un mondo unico in cui tutto è vivo, colorato e creativo.
La collaborazione di Saragiunti e Alviero Martini 1a Classe

Non solo collezioni primaverili: giovedì 25 settembre, nel vivo della settimana della moda di Milano, è stata presentata anche una speciale collezione di Alviero Martini 1a Classe. Si tratta di una capsule collection per l’autunno e l’inverno in arrivo nata dalla collaborazione con Sara Giunti, designer italiana e fondatrice del suo brand omonimo. Protagonista è la borsa Hobo di Alviero Martini 1a Classe, caratterizzata dalla possibilità di essere indossata in quattro modi diversi e di illuminare l’interno della borsa con un semplice tocco. Un modello elegante, pratico e contemporaneo, in cui la classe senza tempo incontra la tecnologia, declinato con Sara Giunti in due varianti: Geo 2.0 Aurea, che reinterpreta l’iconica cartina di Alviero Martini 1a Classe in chiave astratta, realizzata in tre colorazioni, e la seconda, rinominata Nappa All Over e presentata in nero e greige.
La presentazione di Agnona

Blooming, dall’inglese «sbocciare». É questa la parola chiave che racchiude l’essenza della nuova collezione di Agnona – un susseguirsi di vibe, tessuti e colori che raccontano una rinascita interiore. Sono quattro, per la precisione, i capitoli del racconto: il primo, City, parte dalle icone del marchio, dai capispalla all’intramontabile dicotomia tra bianco e nero che si alterna a note di verde salvia e corallo. Si scopre sin da subito il gioco di contrasti che caratterizza l’intera proposta: tessuti tattili e rilassati incontrano silhouette sartoriali dai tagli essenziali e i volumi scultorei. Seguono poi il secondo, il terzo e il quarto capitolo della collezione Blooming: Momò, dal soprannome con cui il fondatore del brand Francesco Ilorini veniva chiamato dai suoi compagni di scuola; Promenade, un viaggio tra i colori e le suggestioni della Provenza; Rusty Sunset, per un’estate di tramonti in riva al mare. In linea con l'ispirazione della collezione, durante la presentazione gli ospiti hanno ricevuto in regalo un bouquet creato al momento da Ammano Fiori.
La presentazione di GIADACURTI

La collezione primavera estate 2026 di GIADACURTI nasce tra le atmosfere sospese di Marrakech: l'ombra delle medine, i bagliori dorati delle lanterne, i tessuti profumati delle spezierie e le pareti ornate dei palazzi arabi diventano scenari in cui prende forma ogni capo. La donna protagonista di questa linea, intitolata Desert Bloom, è magnetica, sensuale e inafferrabile. Si veste di kaftani che fluttuano a ogni movimento come onde di organza, di gonne che si aprono come petali al sole, di turbanti che raccontano le sue radici e di cinture che ne scolpiscono la silhouette con eleganza. Anche colori e pattern seguono questa visione: zafferano, ibisco, sabbia, ulivo e nero si intrecciano a stampe floreali, evocando le sfumature di un paesaggio lontano, sospeso tra realtà e incanto. Presentata in anteprima alla Who's Next Paris, la collezione di GIADACURTI ha fatto tappa a Coterie New York, prima di approdare a una Milano Fashion Week avvolta da pioggia e nubi, come una carezza di luce calda.
La presentazione di Coccinelle

Circa duemila anni fa, in Giappone si è sviluppata una comunità di donne chiamate Ama, «donne del mare». Sapevano immergersi nelle profondità del mare – semplicemente in apnea, senza alcun tipo di supporto –, alla ricerca di perle, molluschi e altri tesori nascosti. A loro, alle leggende sorte intorno alla loro storia e alla millenaria tradizione di cui sono custodi ancora oggi, si ispira la nuova collezione di Coccinelle, intitolata Her Deepness. Una proposta di borse, scarpe e altri accessori le cui forme, texture e cromie rimandano immediatamente all'immaginario marino pur rimanendo contemporanei e perfetti per una donna contemporanea. Un omaggio alla tradizione, alla bellezza autentica e al legame con la natura, che il brand ha sottolineato anche attraverso la scelta della location per la presentazione: l’Acquario Civico di Milano, dove per l’occasione Coccinelle ha promosso un intervento di riqualificazione del giardino. E a rendere la serata ancora più speciale, il dj set dell'artista giapponese Aya.
La presentazione di Benedetta Bruzziches

Molto più che semplici accessori, per Benedetta Bruzziches le borse sono «creature» a cui attribuire un’anima e un racconto tutto al femminile. Non a caso le battezza con i nomi di donne iconiche: dalla Vitty, come Monica Vitti – eccellenza cinematografica capace di incarnare una dualità senza precedenti, passando con maestria da personaggi ironici a figure più struggenti – alla Mame, omaggio alla Zia Mame del romanzo di Patrick Dennis, simbolo di libertà, bellezza non convenzionale ed eccesso come forma di verità. C’è anche Usha, dal nome di una donna indiana lontana dai riflettori, ma fondamentale nella vita e nella carriera di Benedetta: da questo incontro fortuito prende forma una shopping bag intrecciata a mano su telaio, morbida al tatto ma solida nella struttura. È proprio il forte interesse per le lavorazioni della pelle a emergere dalla collezione presentata alla Milano Fashion Week. Alcuni modelli si distinguono per rivestimenti dall’effetto “accartocciato”, pratici da portare ovunque e riporre in valigia. La palette si caratterizza per una forte percentuale di nuance scure e intense che, unite a una presenza significativa della pelle, riflettono la volontà della designer di superare i confini delle stagioni: «non basta una vita per conoscere se stesse, possono bastare sei mesi per conoscere la donna che si cela dietro una borsa?».
La presentazione di Zona20 Milano

Nel suo The White Book, la scrittrice sudcoreana Han Kang riflette sulla fragilità, sulla stranezza e, al tempo stesso, sulla bellezza della vita: una meditazione sulla memoria, sulla perdita e sulle esistenze che, quando si spengono, lasciano il nostro mondo. Allo stesso modo, nella nuova collezione di Zona20 il bianco diventa il punto di partenza per un viaggio esistenziale: dal bianco si approda a un tenue sabbia, che evolve in un azzurro polvere, fino a un magnetico rosso merlot e al nero mezzanotte. Esattamente come al crepuscolo, quando la luce del giorno lascia spazio a un momento sospeso e contemplativo in cui meditare; e una metafora, espressa attraverso i colori, di come la vulnerabilità possa trasformarsi in forza. In questo scenario si ritrovano la cura e l’attenzione ai dettagli che sin dagli esordi distinguono le collezioni del brand: silhouette naturali e precise, tessuti tattili e fluidi come onde del mare, pelli morbide, leggere e avvolgenti. Rimane anche l’idea di «unisex, unique, united» – manifesto che Zoe e Cherie Wang hanno scelto per esprimere una propria visione di una moda genderless, libera e inclusiva –, ma si scoprono anche nuove sperimentazioni più femminili, che insieme agli altri capi della collezione mostrano una poetica ed emblematica armonia tra contrasti.
La presentazione di Borbonese

Al riparo dalla frenesia di una Milano in piena Fashion Week, si apre un set cinematografico anni Settanta, allestito in un ristorante tipico nel cuore della città. In questa cornice da film d'altri tempi, viene svelata la collezione primavera estate 2025 di Borbonese, intitolata "Ci vediamo da Bice", un invito familiare, quasi intimo, che evoca un'epoca in cui ci si dava appuntamento senza telefono, ci si perdeva e ci si ritrovava. Una metafora perfetta per raccontare l'essenza di un brand che guarda al futuro, pur restando profondamente radicato alle sue origini. E man mano che ci si immerge nella narrazione della pellicola, questa visione tra passato e presente prende forma: dalla Bice con i suoi doppi manici e la silhouette senza tempo, alla Borboletiña, una piccola borsa a mano che deve il suo nome e design alla Borboleta (farfalla in portoghese, richiamo fonetico al nome del brand). Non mancano omaggi ai dettagli più iconici di Borbonese, come con la Full Moon, una hobo dalla forma tondeggiante che ricorda la sagoma di una mezzaluna, e la Vis à vi, dove le viti, simbolo del marchio, si affiancano in un gioco di "sguardi" reciproci.
La presentazione di GIADA

Per la primavera estate 2026 di GIADA, il direttore creativo Gabriele Colangelo si ispira a uno dei massimi esempi di giardino all’italiana: il Boboli di Firenze. La collezione alterna linee strutturate a silhouette più morbide e delicate, dove si rincorrono ramages di peonie ton sur ton o in netto contrasto bianco e nero. Le sottili frange diventano prolungamenti dei capi, come fili d’erba che completano il disegno di un paesaggio naturale. Il ricordo floreale affiora anche negli accessori, con collane e spille in resina dalle forme smussate e organiche. I cesti monofilamento di Wendy Golden ispirano invece le texture delle maglie in viscosa e seta, intrecciate con lycra e rifinite con fili metallici che ne accentuano l’aspetto scultoreo. Non manca l’iconico capospalla Andi, simbolo dello stile di GIADA, riproposto per la nuova stagione con uno spacco frontale più alto, segno di un’eleganza in costante evoluzione.
La presentazione di Alessandro Enriquez

Alessandro Enriquez torna a raccontare l’Italia attraverso il suo stile unico e riconoscibile. Protagonista de La nuova collezione – sì, si chiama proprio così –, è il gelato, simbolo intramontabile, tra dolcezza e memoria. Nasce così una variopinta e vibrante proposta per la primavera estate in cui ogni gusto –fragola, banana, cioccolato, limone, pistacchio – ispira la scelta di tessuti, silhouette e ovviamente colori diversi, immersi in un racconto pop e vibrante della cultura italiana. Musa e collaboratrice del designer siciliano per la collezione è Rossella Jardini, nota per il suo stile audace, con pois micro e maxi, stampe animalier e nuance brillanti. Anche lo slogan della collezione, «Lunga vita alla signora», è un omaggio a Jardini: si ritrova come una costante, insieme all’iconico «Amore, amore, amore», sulle t-shirt che compongono la collezione. Il risultato è un guardaroba leggero e gioioso, pronto a regalare un’estate piena di vita, ironia e creatività tra un abito a pois da portare con bandana in vita e un abito a righe che ricorda in tutto e per tutto un ombrellone da spiaggia. A raccontare La nuova collezione, una speciale campagna scattata "tra le nuvole" da Pierpaolo Ferrari.
L'iniziativa di Furla
Vivere la moda con entusiasmo e leggerezza è possibile, anche in fashion week. Ne è stata la prova la speciale iniziativa di Furla durante la settimana della moda di Milano. Per inaugurare il progetto Come Play With Us – pensato per restituire esperienze capaci di suscitare gioia e creare connessioni vibranti –, il 24 e il 25 settembre il brand ha trasformato un classico bus turistico a due piani in un salone di bellezza itinerante dove regalarsi una manicure con wrap e sticker esclusivi ispirati ai colori brillanti della collezione primavera estate 2026 del brand. Rinominato Iride Nail Bar, l'esclusivo salon de beauté vede protagonista la nuova it-bag Furla Iride. Disponibile in versione mini, hobo e a tracolla, presenta un’elegante chiusura gioiello in cui il logo ad arco del brand viene reinterpretato con un design a taglio di diamante e un hardware luminoso come la parte interna dell’occhio che dà il nome alla linea. Accanto alle varianti in pelle, la nuova proposta include le inedite versioni Teddy e Studs, l'una in morbida pelliccia e l'altra in suede, con dettagli a contrasto, entrambe declinate in palette sofisticate e vibranti.
Il nuovo concept store di Vespa

Non solo passerelle e collezioni. La Milano Fashion Week ridisegna anche gli spazi della città. Al civico 13 di via Broletto, Vespa ha inaugurato un nuovo concept store: un restyling totale che trasforma il negozio in un ambiente immersivo a 360 gradi, tra moda, lifestyle e due ruote. L’architettura richiama i codici del brand: nessuna linea retta, nessuno spigolo, ma pareti curve in acciaio satinato che richiamano la scocca metallica del celebre scooter di culto italiano. Il pavimento industriale evoca il mondo delle officine, mentre le superfici in rovere riscaldano l’atmosfera rendendola accogliente. Tre le aree principali: la prima dedicata ai modelli Vespa; la seconda dedicata alla moda, con capi e accessori che celebrano l’identità del marchio; la terza al lifestyle, dove oggetti da raduno vengono rivisitati in chiave pop. Un nuovo capitolo che racconta Vespa oltre la strada, come icona culturale e stile di vita. Non manca il Vespa Café, spazio d'incontro che richiama lo spirito libero e conviviale del brand, arricchito da un menù su misura che interpreta la filosofia spensierata di Vespa.
La presentazione di Borsalino
C'è tutta l'essenza della bella stagione nella collezione primavera estate 2026 di Borsalino. Si parte dai materiali: paglia toquilla e rafia in primo piano, fibre predilette dei mesi più caldi che in questa linea prendono forma in una moltitudine di modelli, dal Panama al floppy hat ornati di nastri, al cloche dall'animo retrò, fino al bucket hat con dettagli traforati che ricordano la silhouette di un cestino rovesciato. Non mancano altre texture tipiche della primavera estate, come il lino e il cotone, affiancate dalla pelle scamosciata, declinate in proposte più casual che spaziano dal cappellino da baseball al cappello da pescatore. Le palette cromatiche traggono ispirazione da due elementi naturali: la terra, con le sue tonalità sabbia e i marroni intensi, e il cielo, con le sue molteplici nuance che vanno dall'azzurro al blu scuro. Quest'ultimo, compare anche in versioni impreziosite da pietre e dettagli luminosi che evocano l'immagine di una notte stellata, fino a incontrare nuance più romantiche e rosate tipiche del tramonto. Il fil rouge della collezione è il savoir-faire, da sempre concetto chiave di Borsalino, capace di mantenere un costante dialogo con la sperimentazione contemporanea.
L'opening di Fracomina

Piccoli corni portafortuna realizzati a mano dal maestro presepiale Marco Ferrigno, i fritti di Gino Sorbillo, le sfogliatelle della pasticceria Scaturchio. Ogni dettaglio, durante l'evento d'inaugurazione del nuovo store di Fracomina nel cuore del Quadrilatero della Moda portava immediatamente gli ospiti a Napoli – pur restando immersi nell’energia di Milano. Si è svolto così un appuntamento esclusivo, in cui l'energia e la vitalità della cultura partenopea hanno incontrato le vibe internazionali della capitale della moda italiana. Soprattutto, si scopre così il nuovo store di Fracomina in via Manzoni 37: distribuito su due piani, per un totale di 200 metri quadrati, si presenta come uno spazio luminoso ed elegante, arredato con materiali ricercati, moderni e preziosi, che rispecchiano a pieno l'identità del brand. «Milano è un passaggio naturale e fondamentale del nostro iter di sviluppo: aprire qui significa affermare il nostro posizionamento in una delle capitali mondiali della moda e rafforzare la nostra visibilità a livello
globale», spiega Ferdinando Prisco, CEO di Fracomina, nella nota stampa, «Più di una città, ma un hub internazionale per il fashion system, un luogo che rappresenta innovazione, contemporaneità e apertura verso il mondo. Questa apertura ha per noi anche un valore profondamente personale: è un omaggio a mio fratello Cosimo, recentemente scomparso, a cui dedichiamo questo traguardo».
La presentazione di Geox

È una collezione a tutto tondo quella presentata da Geox durante la Milano Fashion Week. Dedicata alla primavera estate 2026, spazia dalle sneakers alle ballerine, dai mocassini alle scarpe con tacco e ai sandali flat, perseguendo l'obiettivo di soddisfare ogni stile e occasione d'uso. Fiore all'occhiello del brand è il ritorno per la bella stagione della calzatura dotata di Fast In System, tecnologia che permette di infilare la scarpa in un'unica mossa, grazie a uno speciale supporto esterno nella zona del tallone. Tra le novità, emerge il modello Blue Touch, sneakers dalla linea essenziale e dagli accenti retrò che riportano il focus su "Respira", da sempre motto e filosofia del marchio. Non solo scarpe: Geox dedica alla donna anche una nuova collezione outwear, anche questa declinata in modelli pensati per ogni occasione. Tra questi, il trench corto con cintura ton sur ton, il parka 2 in 1 in stile mariniére con zip nascoste per staccare le maniche e trasformarlo in gilet, i bomber leggeri con punto smock e i piumini ultra light, dove le classiche sezioni trapuntate lasciano spazio a tessuti lisci e minimal.
La presentazione di Paris Texas

Superfici specchiate, texture animalier, zeppe scultoree e silhouette infradito: è subito nostalgia anni 2000 quella che emerge dalla collezione primavera estate 2026 di Paris Texas. L’ispirazione è l’energia di una notte estiva, tra foschia dorata dell’alba ed ebrezza del desiderio, tradotta in palette dagli effetti gradient che evocano i colori del cielo al crepuscolo, accostati a materiali leggeri come sughero e rafia. Tra i modelli, Vera e High-Summer Lidia sono essenziali nella forma: la prima in pelle a specchio o stampa pitonata, la seconda in versioni che combinano pelle metallizzata e sughero o vernice e rafia intrecciata. Lidia si declina anche in rivestimenti monocratici, che spaziano dalle intense orchidea, lime e verde acqua a nuance più neutre come tortora e Desert rose. Più sfrontata è la mule Marisol, rivisitazione del classico zoccolo, con tacco e suola in legno di tiglio e tomaia in camoscio o stampa pitonata. Chiude Nina, thong wedge che celebra il lato più Y2K di Paris Texas, con tacco statement dall’effetto degradé e lacci in rafia o pelle metallizzata che avvolgono il collo del piede come fosse lingerie.

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