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Amore Barcellona

Nella capitale catalana nasce la nuova moda delle ragazze, fra dettagli fluidi e estetica Y2K. Dal numero "The Vision Issue" di Cosmopolitan ora in edicola

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display of various jewelry pieces including bracelets and earrings
@susmiescollection//Instagram

Forse per caso, forse per un incontro fortunato fra l’energia artistica e il sole mediterraneo che splende tutto l’anno, la città spagnola più celebre al mondo non è più solo meta per amanti dell’architettura, di festival e tapas al tramonto, ma anche culla di stili innovativi. Dall’ormai desideratissimo Paloma Wool fino a nuovi progetti come At first sight studio, i brand Made in Barcellona hanno in comune tre cose: sono cresciuti grazie ai social, adorati dalle it-girl e creati da giovani designer donne.


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Gimaguas è il brand Made in Barcellona ora sotto i riflettori. Un po’ è merito di Hailey Bieber e Charli XCX, un po’ di un paio di Havaianas che il marchio ha di recente reinterpretato con micro chiavi applicate come borchie e un’estetica lontana da ogni spiaggia. A distinguere Gimaguas è l’attitudine fresca, le creazioni in macramé ma soprattutto il design inconfondibile dei loro pop up che sbucano nelle vie più cool delle metropoli.

Paloma Wool è ormai un’istituzione: nato nel 2014, è celebre per la sua capacità di intrecciare moda e arti visive, in particolare la fotografia, per dare vita a un’estetica in continua evoluzione. Il brand collabora regolarmente con artisti e designer e produce capi in fabbriche a conduzione familiare fra Spagna, Italia e Portogallo. Minimalista e imprevedibile, abbina colori neutri a stampe inaspettate e giochi di trasparenze.

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Il punto di forza di Mais X Frida sono gli accessori. Nato come brand di gioielli, poi ampliatosi all’abbigliamento, il marchio fondato da Carlota Gracia e Marta Mercadé si distingue per creazioni handmade dall’aspetto volutamente grezzo. Ispirate da una femminilità naturale, ruvida e senza filtri, le designer lavorano con artigiani internazionali, sperimentando con materiali, forme e consistenze per un risultato inconfondibile.

Susmie’s collection nasce da un incontro: quello di Marina e Laia con Susmita, giovane nepalese conosciuta durante un viaggio trasformativo. Da lì, il desiderio del duo di creare un brand che celebrasse lo stupore e la meraviglia. I loro accessori – con qualche incursione pop nell’abbigliamento – giocano con intrecci materici, proporzioni audaci e forme che oscillano tra natura e astrazione, con il cuore negli indimenticabili anni Duemila.

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Colmillo de Morsa mostra una visione saldamente radicata nella sostenibilità, nelle pratiche etiche e nel rispetto della comunità locale. Tutto nasce e si realizza a Barcellona, dove studio e produzione convivono a poca distanza l’uno dall’altro per ridurre al minimo l’impatto ambientale. I capi, essenziali nei volumi e nei colori, neutri o pastello, prendono forma in tessuti come cotone biologico, lino, viscosa e tencel, per una moda consapevole e senza tempo.

Feners è frutto dell’unione creativa di due anime gemelle, quelle di Carla MGuasch e Adria Gustà. È lo spirito mediterraneo che attraversa le loro collezioni: i capi sembrano immersi nelle luci del tramonto, fra azzurri profondi, rossi aranciati, violetti e bagliori dorati che sfumano come il cielo sul mare. Indossarli è come abitare una cartolina di una località costiera, dove l’estate è molto più che una stagione di passaggio; è uno stato d’animo.

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Onestà, arte e piccole quantità: su queste parole chiave si basa la filosofia di At first sight studio, nato a Barcellona nel 2021 da un’idea di Judit Oms. Le sue collezioni raccontano una femminilità autentica, mai alterata, ma esaltata, così com’è. I capi giocano con effetti vedo non vedo e tagli essenziali, in cui i tessuti seguono dolcemente le linee del corpo, senza costringerlo, ma mettendo in luce i suoi punti più strategici.

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