#CosmoDiary // Tutto ciò che amiamo di questa Milano Fashion Week
La guida di Cosmopolitan agli appuntamenti imperdibili della settimana della moda milanese

56 sfilate, 69 presentazioni, 23 eventi. E poi, nella giornata conclusiva, sei show digitali. Sono in tutto 153 gli appuntamenti che si preparano a scandire una nuova Milano Fashion Week. Al via martedì 25 febbraio e pronta a ravvivare il capoluogo lombardo fino a lunedì 3 marzo, quella dedicata alle collezioni autunno inverno 2025/2026 si preannuncia una settimana della moda in cui non mancheranno colpi di scena e momenti indimenticabili. Basti pensare che il calendario prevede importanti debutti – Lorenzo Serafini alla direzione creativa di Alberta Ferretti e David Koma da Blumarine, nda –, e grandi celebrazioni come quelle per gli anniversari di Fendi, DSquared2, K-Way. E una menzione speciale va anche agli eventi aperti al pubblico, numerosi come non mai, a cominciare dalla mostra su Balenciaga di cui abbiamo parlato nel numero "The Idol Issue" ora in edicola. Si scoprono qui, in uno speciale diario di bordo a cura di Cosmopolitan dedicato agli appuntamenti di questa Milano Fashion Week da non perdersi.
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La collaborazione di Cavia e Crocs

Cavia e Crocs rinnovano la loro collaborazione con una speciale presentazione allestita nell'ultimo giorno del calendario della settimana della moda di Milano. Al centro dell'evento una performance dal titolo Home Sweet Home, in cui modelle e modelli riposavano adagiati su un’installazione di materassi, celebrando il concetto di casa come rifugio. Indosso, avevano i capi e gli accessori realizzati da Martina Boero, che anche questa stagione ha continuato a esplorare le innumerevoli possibilità date dal riutilizzo degli abiti di seconda mano, personalizzando anche i sabot Crocs.
La sfilata di J. Salinas

Arrivato l’ultimo giorno di calendario, J. Salinas ha portato tutti in Perù. Non con la location della sfilata, e cioè la magica cornice di Palazzo Serbelloni, ma con la sua collezione per il prossimo autunno inverno. A ispirare il designer sudamericano è stata la storia del tesoro del «Señor de Sipán», governante spagnolo vissuto in Perù nel terzo secolo: un’antica opulenza che Salinas ha interpretato con materiali, colori e tecniche artigianali della sua terra d’origine.
La sfilata di AVAVAV

Dopo il successo dello show di settembre, andato in scena in un campo sportivo, questa stagione Beate Karlsson ha cambiato completamente scenario. Vi diciamo solo che a presentare la collezione autunno inverno 2025 di AVAVAV è un esercito di zombie. È rimasta, invece, la collaborazione con adidas, e la palette di colori incentrata sui toni del nero, del grigio e del rosso, arricchita con alcune note di azzurro.
La sfilata di Hui

Ad aprire l’ultima giornata della settimana della moda di Milano – penultima se si considera quella dedicata alle sfilate digitali – sono le donne Hui. Delle vere guerriere, introdotte dalla performance di una modella che ne anticipa lo spirito combattente, il cui guardaroba si presenta come un perfetto mix tra Oriente e Occidente, stile sporty e dettagli eleganti.
Gli eventi di Salomon

L'arrivo della primavera segna l'inizio di un nuovo capitolo per Salomon. Il brand leader nel settore sportivo presenta le nuove scarpe XT-Whisper, date da una perfetta sintesi di tendenze, design e funzionalità, con la collaborazione delle sorelle Gohar. Artiste e designer di origine egiziana note per il loro brand di prodotti per la tavola dall’estetica surreale e giocosa, Laila, Nadia e Janna sono le protagoniste della campagna Whisper - Sisters!, scattata all’interno di una biblioteca di New York per raccontare le nuove Salmon: una location in cui è richiesto silenzio, e al massimo di sussurrare, in cui la personalità della modelle, e al contempo quella delle XT-Whisper, emerge al massimo. Per celebrare il lancio in Italia delle nuove sneakers, disponibili nelle nuove colorazioni Oxford Tan, Black, White, Ashes of Roses, il brand ha organizzato una serie di eventi e iniziative durante la settimana della moda di Milano: si va dalla serie di workshop presso 10 Corso Como, tra hair styling, ceramica, calligraphy e molto altro, a un evento durante il quale personalizzare le proprie Salomon insieme all’artista Jacopo De Carli, che ha onorato a sua volta lo stile della sorelle Gohar. E non è tutto: perché poco lontano, presso il Salomon Store Milano di Corso Garibaldi 12 si è svolta una speciale silent disco, o meglio una «Whisper» Disco, in tema con il concept della compagna.
La sfilata di Aniye Records

Con l'ispirazione musicale a fare da fil rouge, lo show di Aniye Records si è rivelato un tripudio di energia, vibrazioni goth e attitudine audace. «La libertà è sexy», è il messaggio che la collezione, realizzata in collaborazione con Patti Wilson, trasmette attraverso una danza di luci e ombre, oscurità ed eleganza, ribellione e raffinatezza, tra cappotti in faux fur, fluttuanti cascate di pizzo nero o bianco, accessori bondage, stivali con cintura, maxi clutch e t-shirt con stampa grunge.
La sfilata di Fiorucci

Si intitola Beatitudo, dal latino, il secondo atto della rinascita di Fiorucci. Dopo il ritorno in passerella dello scorso settembre, il brand invita a riflettere sui momenti di pura pace e felicità, in cui probabilmente giovinezza e maturità si ritrovano in perfetto equilibrio, e il tutto senza perdere l’ironia e lo spirito giocoso che hanno reso il brand iconico. Tutto è surreale nella collezione per l’autunno 2025 eppure in perfetto equilibrio: lana e crêpe de chine incontrano lattice e PVC riciclato, la sartoria tradizionale è utilizzata per creare silhouette sperimentali, le stampe sfidano le norma stagionali – pur essendo una collezione invernale ci sono fiori hawaiani, paesaggi liguri e pin-up sugli sci – e non potevano mancare gli iconici angeli Fiorucci, ritratti mentre fluttuano fra nuvole di chiffon sulla nuova Beatitudo Print. Anche in questo caso il motto è quello di Italo Calvino, «leggerezza non è superficialità», che ritorna nella decisione di aprire le porte della sfilata a 400 studenti del Polimoda.
La sfilata di MSGM

Nelle sue Lezioni Americane, Calvino scrisse: «Leggerezza non è superficialità». Un principio da cui Massimo Giorgetti si è lasciato guidare per costruire l’ultima collezione di MSGM, giocando con la tensione tra visibile e invisibile, materiale e immateriale. Non a caso nel suo moodboard trovano spazio anche le opere di Alberonero, artista («e contadino») noto per il suo studio «della percezione visiva» e dei «processi di transizione e reciprocità tra gli esseri viventi, tra il naturale e l’artificiale», così come anche quelle dell’artista tessile Caterina Frongia, con la quale il designer ha collaborato per la stagione, che reinterpreta la tradizione dell’arazzo italiano attraverso il lettering. Partendo dal tulle, protagonista indiscusso della collezione, si svela tutta una serie di contrasti: tradizione e sperimentazione, artigianato e Gorpcore, immagini e parole.
La sfilata di Dolce&Gabbana

Come ogni stagione, nel primo pomeriggio della giornata di sabato a presentare la propria collezione è stato Dolce&Gabbana. Quella mandata in scena dal duo siciliano si è rivelata una sfilata statement, volta ad affermarsi ufficialmente come il brand delle «Cool Girls» contemporanee. L’obiettivo era parlare alla Gen Z, rivisitando i propri codici estetici in accordo ai desideri e i valori delle ragazze e i ragazzi di oggi. Di qui la scelta di invitare Victoria De Angelis a tenere un dj set per l'occasione e soprattutto di giocare con il layering in un modo del tutto nuovo, libero e spontaneo, che non pone limiti all’espressione personale e alle creatività. Voluminosi bomber in faux fur si scoprono indossate direttamente sulla lingerie in pizzo, le strutture dell’abbigliamento maschile bilanciano perfettamente le linee fluide dei maxi dress e di una maglieria calda e avvolgente, ma anche sensuale. E poi ci sono jeans, giacche di pelle e stampe newspaper, ma anche pattern animalier, piume e paillette.
La sfilata di Laura Biagiotti

Correvano gli Anni ’80 quando il New York Times definì Laura Biagiotti «la regina del cashmere». Quasi 50 anni dopo, Lavinia Biagiotti ha deciso di celebrare il savoir-faire che da sempre distingue il brand fondato da sua madre. È per questo che la collezione autunno inverno 2025 andata in scena al Piccolo Teatro nel quinto giorno della settimana della moda di Milano si intitola Queen of Cashmere. Ad abitarla sono silhouette elegantissime, ma anche confortevoli, che ripercorrono tutte le declinazioni del cashmere elaborate dal brand. Il tutto in una palette di colori che va dal bianco al marrone, passando per nuance come rosa, rosso, beige, indaco, oro e celeste cielo.
La sfilata di Ermanno Scervino

Per l'autunno inverno 2025 Ermanno Scervino ripensa la femminilità contemporanea come affermazione di sé, indipendenza e auto-determinazione. Il risultato è una collezione che presenta il vero lusso nei dettagli, dai ricami alle lavorazioni artigianali che costituiscono l'anima del brand, guardando al corpo femminile come a una tela possibilità da abbracciare per delineare ed esprimere l'identità. Il tutto attraverso uno studio di contrasti, come quelli tra ricami romantici e tessuti tipicamente maschili e tra corsetti e cappotti strutturati, che consentono alla forza di dialogare con l'intimità.
La presentazione di Florania

Per presentare la sua ultima collezione, nel quarto giorno del calendario Florania ha trasformato la sede di Fondazione Sozzzani di via Bovisasca in una scacchiera. Intitolata As above, so below, da una parafrasi moderna del secondo verso della Tavola di Smeraldo, che descrive il rapporto di interconnessione tra le leggi universali e l’animo umano, la proposta nasce dall’esplorazione della connessione tra alchimia e surrealismo, ispirandosi a icone come Leonora Carrington, Remedios Varo e Leonor Fini – a cui è dedicata una mostra visitabile a Palazzo Reale fino a giugno. E così la magia delle pratiche alchemiche rivive in silhouette dalle linee fluide e le texture impalpabili, come anche nelle stampe e nelle superfici in continua evoluzione di una collezione che non conosce genere, in cui maschile e femminile si muovono come pedine su una damiera, e una collezione interamente circolare, prodotta in Italia con fibre biologiche o recuperate. Ad accompagnare la presentazione, il cortometraggio Everthing Above, So Below diretto da Filippo Savoia e girato all’interno dello storico Teatro all’Antica Sabbioneta di Mantova, in cui il concept della collezione si trasforma in una continua reverie tra dimensione interiore e percezione del mondo, in un invito ad andare oltre i confini della realtà.
La sfilata di Missoni

Alberto Caliri è tornato alla direzione creativa di Missoni – incarico che gli era stato affidato nel 2021 e revocato nel giro di pochissimo tempo, portandolo però a lavorare nella linea home del brand – con una collezione incentrata su outerwear e soprattutto dailywear, a tal punto che anche la sera si vive come il giorno dal punto di vista dell’abbigliamento. Ci sono tutti i key-code di Missoni, rivistati con precisione chirurgica per riportare il focus sull’anima del marchio: le texture, le palette di colori – autunnali, ma ricchi di sfumature inaspettate –, il mondo casa e ovviamente la maglieria.
La presentazione di ZONA20 MILANO

Ci sono storie di cui non ci stancheremo mai. Storie in cui si riconosce tutto o una parte di sé, in cui si intravede ciò che si potrebbe diventare e a cui si arriva a sentirsi indissolubilmente legati. Alla sua seconda presentazione di sempre, ZONA20 MILANO ci ricorda che è possibile provare queste sensazioni anche con i vestiti, confermando di avere tutte le caratteristiche per contribuire a riscrivere le regole della moda. Accade in occasione della seconda presentazione del brand con Timeless Tales, collezione ispirata al romanzo Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez in cui tradizione artigianale ed eccellenza Made in Italy sposano i principi di neutralità di genere, sostenibilità e innovazione. Ci sono colori, drappeggi e motivi religiosi che ricordano l’ambientazione autentica ed elegante del romanzo, vivaci stampe tribali realizzate con una nanotecnologia avanzata che rivivono le avventure dei gitani erranti, silhouette militari senza genere, dalle linee precise e i dettagli audaci, e poi capi pensati per guardare al futuro, dati da un lavoro di sperimentazione e sviluppo, per un totale di quattro temi principali. Come nei libri che riescono ad accompagnare intere generazioni, le storie senza tempo in cui ritrovarsi diventano quelle dei capi, realizzati per trascendere i confini di genere, incoraggiare l’unicità e sostenere l’espressione personale, promuovendo individualità e senso di appartenenza. Il tutto in accordo con il motto del brand: «Unisex, Unique, United».
La sfilata di Etro

Etro torna all’inizio dei tempi per rispondere alle domande sull’origine del mondo come quei miti prodotti nei secoli dalle diverse culture, dalle divinità egizie agli alieni, rintracciare la linea che unisce il passato al presente. A tradurre tale concetto in passerella ci ha pensato il collettivo Numero Cromatico, creando un bestiario per il set dello show: un tracciato evolutivo di animali mitici, estinti e reali, senza distinzioni. Il resto lo hanno fatto gli abiti e gli accessori che compongono la collezione, immaginati a partire dalla materia stessa e pertanto tattili, tangibili, dati dalla somma di livelli sovrapposti. Si va dal denim al velluto lavorato a coste, dalle lane spazzolate alle paillette, per arrivare ai ricami raffiguranti una zoologia immaginaria realizzati in collaborazione con l’artista coreana Maria Jeon e alle pellicce selvagge, richiamo primordiale a cui rispondono anche le silhouette: fluide, liquide, come lava. Come Magma, da cui il titolo della collezione.
La mostra IUAD

C’è spazio anche per la moda di domani in questa settimana della moda milanese. Dalle 18 alle 21 del 27 febbraio Accademia IUAD ha presentato per la prima volta una mostra all’interno del calendario ufficiale. Intitolata Babylon 2.0., l’esposizione è stata allestita presso le sale del Museo Bagatti Valsecchi come un viaggio nel tempo, e per la precisione nel Novecento, con focus sui codici estetici che lo hanno scandito. Protagoniste, le personalissime interpretazioni del tema Da Esotico a Eccentrico degli studenti, chiamati a indagare come l’attrazione per l’esotico si sia sviluppata in un’espressione eccentrica e rivoluzionaria dal punto di vista dello stile, segnando uno step fondamentale per l’evoluzione del dialogo interculturale grazie all’unione di arte e moda. Centrale, in questo scenario, anche il concetto di ignoto: non a caso ad accogliere gli ospiti era una cartomante che leggeva le carte de La Vera Sibilla Italiana, nate proprio a Milano nell’Ottocento, dimostrando come mistero e inconscio siano da sempre legati a creatività ed espressione. Un’opportunità unica, per gli studenti ma anche per i professionisti accorsi a osservare il futuro dell'industria, in cui l’abito non appare solo come oggetto del desiderio ed espressione di bellezza, ma soprattutto come strumento di espressione e riflesso diretto dell’esperienza umana.
La presentazione di Enterprise Japan
Dinamismo urbano, autenticità di movimento, precisione giapponese e know-how marchigiano. Sono questi gli ingredienti che compongono la ricetta delle sneakers Enterprise Japan per il prossimo autunno inverno, presentate nel terzo giorno della settimana della moda milanese. Il focus è su tre modelli di punta, Egg Rocket, Run Rocket e Jupiter Rocket, caratterizzati da un’estetica vintage sia nel design, sia nelle cromie e nelle texture oltre che, come suggerisce il nome, dal simbolo del razzo. Un omaggio all’artigianalità e alla tradizione calzaturiera italiana – non a caso Enterprise Japan fa capo al polo EliGroup, che consente una filiera 100% Made in Italy –, che per l'occasione incontra il concetto giapponese di Shibui, basato sulla bellezza delle imperfezioni, riconoscibile nell’effetto dirty e used di alcuni modelli.
La sfilata di Emporio Armani

«Uno spazio unico di esplorazione, dove il rigore formale incontra un atteggiamento libero e istintivo». È così che Giorgio Armani ha sempre visto il brand Emporio e la collezione autunno inverno 2025 lo dimostra. A fare da fil rouge sono infatti le carte da poker, declinate in forma di dettaglio, stampa o intarsio, che infondono a capi e accessori un animo giocoso e sbarazzino. E il tutto senza mai perdere l’eleganza tipica dello stile Armani, dato dal dialogo fra maschile e femminile, nonché da una profonda ricerca tessile.
La presentazione di Collini

Il 2025 sarà l’anno del glamour e la collezione disegnata da Gianluca Capannolo per Collini ne è un’ulteriore conferma. Intitolata Silver Screen, e non a caso ricca di toni metallizzati, ma anche di bianco, nero, fucsia, cipria, bordeaux e verdazzurro, rende omaggio alla moda e alle atmosfere dell'epoca d'oro di Hollywood tra completi da giorno e vistose mise da sera. Dai cappotti in pelliccia agli abiti a portafoglio e dai pantaloni maschili a gamba ampia agli scenografici bolero, le silhouette delle dive dell’epoca si caricano di una visione contemporanea, rivisitate con fur ecologiche, dettagli up-cycle e materiali innovativi.
La sfilata di Anteprima

Artisti e designer hanno moltissime cose in comune. Per entrambi tutto comincia da una tela bianca che aspetta di essere riempita, colorata, personalizzata. E un altro aspetto è dato, appunto, dalla personalizzazione: un’opera acquista un significato diverso a seconda di chi la osserva come un abito a seconda di chi lo indossa. È questa la riflessione trasmessa da Izumi Ogino con la sua ultima collezione di Anteprima, per la quale ha collaborato con l’artista Izumi Kato. Centrale, inoltre, è il concetto di Modern Primitive, da cui derivano il carattere seasonless e soprattutto il dualismo della proposta, in perfetto equilibrio tra dettagli contemporanei ed elementi più raugh.

Nel backstage di Ferragamo

Nel backstage di The Attico

Nel backstage di Sportmax

Nel backstage di Marco Rambaldi







