Il quiet luxury è svanito silenziosamente, proprio come il suo nome, e lo stesso vale per la clean girl aesthetic. Pur rimanendo stili apprezzati, non se ne parla più come qualche stagione fa. Ora a catturare l’attenzione è una tendenza dall’altra parte dello spettro: la messy girl, improvvisamente considerata chic.
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Da “clean girl” a “messy girl”
Nel 2022, la maison Balenciaga finì sotto i riflettori, non per campagne controverse o dichiarazioni razziste, ma per aver lanciato scarpe “distrutte”. Le limited edition Paris erano volutamente sporche e consumate, con un prezzo di circa 1400 euro. Online, l’allora direttore creativo Demna Gvasalia fu criticato: pagare così tanto per un capo volutamente “rotto” non rende certo la moda più accessibile.
Va detto che le Paris sneakers erano decisamente estreme, ma l’idea di moda “rovinata” non è nuova. Negli anni ’90 e 2000 ogni ragazza giovane indossava jeans strappati e consumati, suscitando ilarità negli zii durante le cene di famiglia. Anche in beauty, il look perfetto non è sempre meglio: i capelli disordinati delle sorelle Olsen hanno ispirato generazioni di acconciature “messy”.
Negli ultimi anni, però, questa tendenza sembrava sparita. Quiet luxury e clean girl aesthetic chiedevano eleganza, perfezione e outfit attentamente curati. Chic, certo, ma anche fonte di pressione. Per chi affronta la pioggia in bicicletta, ha figli o una vita quotidiana piena di imprevisti, essere una “clean girl” non è sempre possibile.
La “messy girl” sulle passerelle
La messy girl sembra proprio un controcanto. Nelle collezioni FW25, grandi maison come Chloé, Acne e Dior mostravano già questa tendenza, confermata anche per la SS26. Gli outfit preferiscono look vissuti e meno perfetti: denim consumato, capi stropicciati, accessori in pelle con effetto usurato.
La chiave? Mixare stili, colori e materiali senza cercare la perfezione. Una combinazione “sbagliata” diventa personale e creativa. Capelli disordinati e make-up leggermente sbavato completano il quadro.
Contro le aspettative
Non tutte le tendenze di passerella arrivano nel quotidiano, ma la messy girl sì. Solo su Instagram, nell’ultimo anno, sono stati pubblicati quasi 100.000 post con l’hashtag dedicato; su Pinterest e TikTok, le donne “disordinate” ottengono numerosi clic.
Chi segue questa estetica sembra voler abbracciare l’imperfezione. Per loro, lo stile personale non sta nei marchi più costosi o nell’armadio perfetto: il disordine è arte e forma di espressione.
La messy girl osa rompere le regole e sperimentare. La moda deve divertire, e talvolta sbagliare fa parte del gioco. Certo, ci sono dei limiti: pochi sono pronti ad accettare eccessi come quelli proposti da Balenciaga nel 2022.












