Ci sono canzoni che non hanno età. E poi c’è il Festival di Sanremo che, per una notte, decide di metterle alla prova. La serata delle cover è esattamente questo: un banco di prova per la memoria collettiva, un ponte tra generazioni che si incontrano sul palco dell’Ariston, dove il passato si lascia reinterpretare dal presente. Tra i primi duetti di questa edizione a incarnare questo passaggio di testimone c’è "L'ultimo bacio" di Carmen Consoli, scelta da Mara Sattei, Big in gara, insieme a Mecna. Un omaggio intenso a una ballata malinconica che racconta la fine di un amore dal punto di vista di una donna consapevole, lucida e disincantata. A colpire, oltre alla resa vocale, è stata la costruzione visiva del duetto. Gli artisti hanno sfoggiato outfit coordinati, entrambi curati nello styling da Gaia Bonfiglio. In particolare, Mara Sattei è tornata al total black, già scelto per la prima serata, ma declinandolo in una versione più audace. Dopo l’abito dalla gonna ampia con tanto di strascico, questa volta la cantautrice romana ha optato per un vestito dallo spacco vertiginoso firmato Vivienne Westwood, maison che ha accompagnato tutti i suoi look sanremesi.



Moda 2026, l'abito con spacco vertiginoso scelto da Mara Sattei per la serata delle cover di Sanremo

La particolarità dell’abito nero indossato durante la quarta serata di Sanremo 2026 da Mara Sattei risiede nello spacco vertiginoso della gonna, generato da una sovrapposizione di texture che si incrociano in vita e disegnano un'ampia apertura obliqua.

sanremo, italy february 27: mara sattei attends the 76th sanremo music festival 2026 at teatro ariston on february 27, 2026 in sanremo, italy. (photo by daniele venturelli/getty images)pinterest
Daniele Venturelli//Getty Images



Senza spalline, il vestito è rifinito lungo la scollatura a fascia da un inserto in tulle nero, colore che caratterizza anche le lucide décolleté ai piedi e i collant velati. A illuminare l’ensemble, un prezioso set di gioielli argentati – collier, bracciale e orecchini – che spezzano la monocromia.