Il mio migliore amico è un ingegnere e, come la maggior parte degli ingegneri, non si può certo dire che reputi la moda una priorità. Siamo amici da oltre 10 anni e ha sempre sostenuto la mia decisione – anche prima che diventasse tale, quando era solo un sogno –, di lavorare in questo settore, pur avendolo sempre considerato «un mondo a parte», distante da sé e da chiunque non fosse un insider. A un certo punto, poi, qualcosa è cambiato: il calcio, sua grande passione, ha cominciato a essere cool. Tra collaborazioni esclusive, calciatori in passerella e GRWM, è ormai da un paio d’anni che maglie in jersey, shorts e scarpini dettano tendenza dentro e fuori dal campo. E la situazione sembra destinata a rimanere la stessa per il 2026.
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Moda 2025, l'abbigliamento da calcio è cool
Non solo il campionato: con l’arrivo dell’autunno per il calcio è cominciata anche una nuova stagione all’insegna dello stile. Dalla collaborazione di Pantofola d’Oro con Tacchettee, che ha portato alla creazione di una collezione dalle note rétro compresa di scarpe Lazzarini, al sodalizio creativo tra Puma e Represent pensato per rendere omaggio alla football culture britannica, sono numerose le collezioni e le campagne ispirate al calcio che si preparano a spopolare per le strade delle città. Una tendenza che non coinvolge solo brand di abbigliamento, ma vede spesso la partecipazione delle squadre: è il caso della partnership del Barcellona con Spotify, ufficialmente rinnovata fino al 2030, che il 26 ottobre porterà in campo i giocatori del team iberico con indosso una t-shirt dedicata al nuovo disco di Ed Sheeran.
Che il calcio fosse ufficialmente cool, dopotutto, lo ha confermato anche l’ultimo fashion month. L’Udinese Calcio ha scelto la settimana della moda di Milano per presentare la nuova terza maglia disegnata da Domenico Orefice, mentre il Paris Saint Germain ha presentato la nuova collezione con Jordan Wings, un perfetto connubio di streetwear, lusso e cultura calcistica, durante quella di Parigi. Gli stessi calciatori sono ormai degli ospiti immancabili: chi nei front-row, come David Beckham da Boss, e chi direttamente in passerella, come Rafael Leão, attaccante del Milan, o Dijbril Cissé, ex giocatore francese ora allenatore dell’Auxerre, che hanno sfilato rispettivamente per PDF e Y-3 a giugno e, andando a ritroso, a gennaio.
Crescono anche i calciatori nominati ambassador dei principali marchi di moda negli ultimi tempi: si pensi a Kylian Mbappé, tra i primi testimonial del Dior di Jonathan Anderson annunciati durante l’estate, o a Jude Bellingham, scelto da Pharrell Williams come protagonista della campagna primavera estate 2026 un anno dopo essere diventato volto della linea maschile di Louis Vuitton.
Nel mentre, Instagram e TikTok pullulano di contenuti a tema bloke core, termine coniato per indicare lo stile dell’«uomo comune», che in quanto tale ama il calcio. Si tratta di video e caroselli che spaziano tra GRWM, haul e how to style, con focus soprattutto sulle maglie in jersey. Complice il contributo di it-girl come Kim Kardashian, Emily Ratajkowski e Chiara Ferragni, gli utenti si dilettano ad analizzare quali sono le migliori da avere, come personalizzarle in modo originale e in pochi semplici step, oppure come abbinarle. Tra i temi in ascesa, invece, spiccano gli scarpini, diventati virali dopo che Rosalía è arrivata a New York per il Met Gala 2025 con un paio di New Balance 442 Pro V2, scarpe da calcio con tanto di tacchetti.
Siamo abituati a considerarli due mondi molto lontani, ma il calcio e la moda non sono mai stati così vicini. Entrambi coinvolgono, appassionano, e creano senso di appartenenza – ed è per questo che, soprattutto per la Gen Z, formano una squadra vincente. Che poi è ciò che sono due migliori amici, anche se una fa la fashion editor e l’altro l’ingegnere.















