«In simple gestures lies a gentle revolution»; è nei piccoli gesti che si cela una rivoluzione delicata, gentile, silenziosa, o almeno così ripete Fernando Lindez in The Gentle Society, il nuovo cortometraggio di Trussardi (girato da Simone Yang) di cui l'attore è protagonista insieme a Eva Herzigová, e che ci insegna a vivere la vita più lentamente apprezzando il quotidiano, un valore che forse può ancora cambiare il mondo.

Lindez lo racconta attraverso il ruolo di bartender, in un club dove il tempo sembra non scorrere, in bilico tra passato e futuro, e lui, da acuto osservatore, coglie sguardi, cattura piccoli gesti, in uno scenario sognante dove succede tutto, e al contempo niente, dove un levriero, improvvisamente, attraversa la scena, poi scompare, mentre Herzigová scrive su un diario pensieri di cui non verremo mai a conoscenza, che ardono nella fiamma di un accendino che li cancella per sempre, e di cui forse, vale la pena dimenticarsi, dimostrandoci, però, come dalle piccole cose posso nascere mille ipotesi, mille racconti.

fernando lindez x trussardipinterest
Courtesy Brand

Il corto presenta la campagna autunno inverno 2025/2026 di Trussardi, rinnovando la visione valoriale del brand, che pone al centro una narrazione fatta di eleganza senza tempo, delicatezza e rispetto per l'altro. Così, nei capi scelti per gli scatti riecheggiano il denim e la pelle, materiali che simboleggiano una scelta stilistica coerente da parte di Trussardi, che fa fede al suo DNA, e che indossati da Lindez e Herzigová, coniugano l'attenzione verso un consumatore contemporaneo e la valorizzazione di una bellezza eterna.

Lindez ha raccontato di questo progetto in un'intervista a Cosmopolitan, e in un atto di gentilezza silenziosa, le sue parole riassumono perfettamente il senso della campagna, in un messaggio che oggi è più vero che mai: «Puoi scegliere di guardare altrove, ma a volte, sono le piccole cose a fare la differenza», come ci ricorda durante il corto.

Chiudi gli occhi. Qual è il tuo primo ricordo di Trussardi?

«La società gentile».

Cosa hai pensato quando hai letto la sceneggiatura del cortometraggio?

«Ero molto colpito, è scritto davvero bene. Quando ho letto la sceneggiatura sapevo che ne sarebbe venuto fuori qualcosa di bello».

In che modo quello che hai indossato ha influenzato il tuo approccio al personaggio?

«Mi hanno vestito in modo molto elegante, questo mi ha aiutato a donare raffinatezza e delicatezza al personaggio».

Com’è stato recitare accanto a un'icona della moda come Eva?

«È stato un vero piacere, è una leggenda nel mondo della moda. È stata molto dolce e gentile con me, ci siamo divertiti tantissimo sul set».

Cosa significa per te “rivoluzione gentile”?

«Per me, la rivoluzione gentile sta nel generare cambiamento attraverso la gentilezza, il rispetto e l’empatia. Sta nel trasformare il modo in cui viviamo e ci relazioniamo agli altri, senza violenza, ma con consapevolezza e compassione».

Cosa hai imparato da questa esperienza?

«L’importanza di essere gentile e cortese con gli altri».

Un sogno che vorresti realizzare in futuro?

«Avere una grande famiglia e dare loro la miglior vita possibile».