A volte i cambiamenti arrivano all’improvviso. Altre, invece, richiedono tempo: sembra essere questo il caso di Milano, dove lunedì 3 marzo 2025 – ultimo giorno del calendario, dedicato come da consuetudine agli show digitali –, si è chiuso il sipario sulle collezioni per il prossimo autunno inverno. Nonostante quella appena trascorsa sia stata una settimana intensissima, durante la quale non sono mancate emozioni e sorprese, complici anche le numerose celebrazioni indette dai brand per festeggiare anniversari e ricorrenze speciali, alla fine della corsa la sensazione è di essere in una fase di transizione. A suggerirlo sono anche le tendenze previste per la stagione, che nel riflettere sulla femminilità contemporanea hanno portato soprattutto conferme sulle passerelle. Di seguito, una piccola e breve guida illustrata alle nostre preferite, da tenera a mente per essere cool da qui alla fine dell'anno. E oltre.
Moda 2025, i cappotti effetto pelliccia sono in tendenza
Nel caso qualcuno non avesse ancora iniziato le ricerche di una pelliccia da Mob Wife come quelle sfoggiate da Kim Kardashian, Selena Gomez e molte altre celebrity nelle ultime settimane, le collezioni presentate per il prossimo autunno inverno a Milano tolgono ogni dubbio. Le «cool girls» indossano maxi coat in faux fur.
Moda 2025, le frange sono in tendenza
In primavera ricordavano le flapper, il prossimo autunno spazieranno tra ispirazioni casual ed eleganti, spesso bohémien. Stiamo parlando delle frange, apparse su gonne, borse, abiti, sciarpe e perfino cravatte nel corso di questa settimana della moda milanese — di cui sono state protagoniste.
Moda 2025, i fiocchi sono in tendenza
Emblema di delicatezza per eccellenza, ma anche strumento di liberazione dagli archetipi del guardaroba, i fiocchi hanno avuto un ruolo centrale nelle collezioni presentate durante la settimana della moda di Milano che si è appena conclusa. Alessandro Dell'Acqua, ad esempio, li ha scelti come fil rouge della sua collezione per N°21, ispirata dai film di Sofia Coppola e da un pensiero sull'incessante mutevolezza della femminilità, così come Vivetta per reinventare il nodo alla cravatta o l'abbottonatura di un cappotto, o Miuccia Prada e Raf Simons per estrarre il lato raugh del glamour.



























