Senza dubbio quello che si è appena concluso è stato un Festival di Sanremo diverso dal solito, o almeno da quello che speravamo. Volendo tirare le somme, è stata un’edizione che ha avuto pochi top e molti flop – a partire dal ritmo fin troppo spedito –, ma che ci lascia comunque qualche bel ricordo grazie ad alcuni artisti fuori dagli schemi, chi per un perfetto connubio di voce e carica emotiva e chi per personalità sui generis, ospiti inattesi e conduttrici brillanti.
Si apre così la terza e ultima puntata del format realizzato in collaborazione con Motivi, che ha personalizzato l’armadio della suite dell’Hotel Londra dove ogni giorno dall’11 febbraio si sono svolte le interviste dei videopodcast di Cosmopolitan. Intitolato Cinque MOTIVI, da un gioco di parole con il nome del brand, nasce per offrire spunti e suggerimenti sui temi e le conversazioni che ruotano attorno all’evento, dalle ragioni per guardarlo ai migliori outfit apparsi sul palco dell’Ariston. Infine, queste sono le ragioni per cui non lo dimenticheremo.
Tutti i buoni MOTIVI per cui amare Sanremo 2025 secondo Cosmopolitan
Il duetto di Lucio corsi con Topo Gigio
Quando al termine del suo duetto con Lucio Corsi e Tommaso Ottomano sulle note de "Nel blu dipinto di blu" Carlo Conti gli ha consegnato i fiori di Sanremo ci siamo emozionati tutti, grandi e piccoli. Vedere Topo Gigio sul palco dell'Ariston non era di certo nei nostri piani e per un attimo siamo tornati tutti bambini, in un dolce e divertentissimo viaggio nei ricordi. Noi ve l'avevamo detto che avreste pianto per le cover.
Le donne che non si sono lasciate definire dagli stereotipi
Bianca Balti che non ci sta a passare da «guerriera», Katia Follesa con la sua auto-ironia dal messaggio body positive, Francesca Michielin che prende il mazzo di fiori prima che il conduttore potesse consegnarli a Rkomi per essere lei a regalarli a lui. Se c'è una cosa bella di questo Sanremo è stato il modo in cui le donne non si sono lasciate definire dagli stereotipi.
Gli outfit
Ormai si sa: a Sanremo c'è una gara nella gara ed è quella di stile. Da Elodie a Rose Villain, passando per Vic De Angelis o Elettra Lamborghini, anche quest'anno le mise di cantanti, ospiti e conduttori ci hanno tenuti incollati al televisore. E non vediamo l'ora di ricrearle, un po' come vi mostriamo qui sotto.
L'ascesa dell'indie
Lucio Corsi e la meraviglia di essere normali. Joan Thiele, ragazza magica. E poi, finalmente, Brunori Sas sulla felicità che si impara piano. Quest'anno l'indie si è preso l'Ariston. E va benissimo così.
La vittoria di Olly
«Non è importante la tecnica, non è importante la perfezione, mi importa quello che arriva. E spero di farlo arrivare tanto», ci ha detto Olly nell'intervista di copertina del numero "The Icon Issue", di cui è protagonista insieme a Gaia, su "Balorda Nostalgia". Poche settimane dopo, possiamo affermare con certezza che ci è riuscito. Tanto da vincere Sanremo.

















