É il 1936 quando Meret Oppenheim incontra Elsa Schiaparelli. L’artista svizzero-tedesca, che alcuni anni dopo sarebbe diventata la prima donna ad avere le proprie opere esposte all’interno della collezione del MoMa di New York, propone alla stilista italiana, nota per le sue collaborazioni con Dalì, Jean Cocteau, Man Ray e altri numerosi esponenti del movimento surrealista, di realizzare un bracciale in pelliccia. Quell'inverno il gioiello compare in effetti nella collezione di Schiaparelli, scrivendo la storia della moda e del suo legame con l’arte. Una storia che sul finire del 2024 i designer contemporanei sembrano aver deciso di riportare in tendenza: come quel primo bracciale del 1936 — da cui di lì a poco nacque la conversazione con Picasso che condusse Oppenheim alla creazione della sua Déjeuner en fourrure, una scultura composta da una tazza da tè, un cucchiaio e un piattino interamente ricoperti di pelo di capra —, i gioielli da avere nel 2025 sono degli insoliti, soffici e svolazzanti orecchini in faux fur.
Moda 2025, tutto sulla tendenze dei gioielli fluffy
Quella presentata da Simone Rocha per la stagione autunno inverno 2024/2025 è stata la prima collezione ready-to-wear a riportare in auge la tendenza dei gioielli in pelliccia. Di dettagli in faux fur in realtà la proposta era piena: c'erano inserti pelosi su vestiti, cappotti e mantelli, per non parlare delle ballerine completamente rivestite di pelo e delle clutch simili a peluche in finto shearling portate sotto braccio dai modelli. Sulla stessa linea, alcuni dei preziosi presentati dalla designer britannica erano dei luminosissimi orecchini di diamanti con una maxi aureola in pelliccia. Anche Luke e Lucie Meyer hanno immaginato dei bijoux di questo tipo per l'inverno di Jil Sander: in questo caso gli orecchini avevano la forma di coni metallici da cui spuntavano sottili ciuffi di pelo.
Fiorucci e Chanel sono invece le reference per la primavera estate 2025: tornato ufficialmente a sfilare sotto la direzione creativa di Francesca Murri, il marchio nato in Italia nel 1967 riporta in passerella il suo animo ironico e pop anche tramite dei grandi orecchini pon pon. Infine, seppur con un pelo più lungo e sottile, pronto a fluttuare nell'aria enfatizzando ogni singolo movimento di chi li indossa, ricordano dei pon pon anche gli orecchini delle maison fondata da mademoiselle Coco.






















