Dopo otto giorni intensissimi, ricchi di emozioni e sorprese, anche la settimana della moda di Parigi è giunta a termine. Quelli appena trascorsi sono stati giorni di viaggi fra i ricordi – come quello di Demna da Balenciaga che ha visto protagonista anche Vittoria Ceretti – e grandi ritorni – vedi Alessandro Michele da Valentino, che ha rappresentato un Pavillon des Follies e specialmente di fiocchi al cospetto di Harry Styles –, che non solo hanno svelato le tendenze che vedremo ovunque nel 2025, ma hanno anche regalato memorabili momenti di arte e spettacolo. Tra questi, non poteva mancare l’ultima borsa Swipe di Coperni, che ogni stagione da qualche anno unisce stile e tecnologia accendendo la discussione online.
Presentata via Instagram a poche ore dall’inizio dello show, fissato per le 22 e 30 del primo ottobre a Disneyland Paris, la nuova Swipe bag di Coperni è un omaggio alla Sirenetta. Non a caso, così come la precedente versione sembrava ed era effettivamente fatta di aria, la nuova arrivata in casa Coperni trova la sua principale fonte d’ispirazione nell’elemento dell’acqua. Realizzata in silicone platinum-cured riciclabile, è stata stampata presso lo stabilimento Rapid Liquid Print, specializzato nel disegno di oggetti sospesi in un gel a base d’acqua e pertanto non soggetti alla forza di gravità.
Paris Fashion Week 2024, le più strane borse delle sfilate
E non è tutto, perché le borse dalle silhouette inaspettate sono state le vere protagoniste di questa settimana della moda parigina. Alcuni esempi? Nella sua prima collezione per Valentino, Alessandro Michele ha inserito delle clutch a forma di gatto cinese che hanno immediatamente ricordato a tutti i pupazzi degli Anni ’60 e da Balmain le palette per il trucco occhi diventano pochette.
Da Chloé si torna «in fondo al mare», immaginando di sentire il rumore delle onde attraverso delle preziosissime tracolle a forma di conchiglia, mentre da Duran Lantink sembra di vivere nel Sottosopra; e, ancora, per Casablanca l'unico accessorio di cui abbiamo davvero bisogno è un drink o una birra, per qualcun altro come Lutz Huelle sono foulard – e così via.
























