«Siri, riproduci “Still Don’t Know My Name” di Labrinth»: bastano queste parole per proiettare tutti in un mondo a luci viola e completamente cosparso di glitter di nome Euphoria. Trasmessa per la prima volta nel 2019, Euphoria ha riscritto le regole dei teen-drama grazie a una perfetta combinazione di trama ed estetica. Ogni dinamica, passando di puntata in puntata, è intrecciata al guardaroba dei personaggi interpretati da Maude Apatow, Angous Cloud, Alexa Demie, Jacob Elordi, Barbie Ferreira (che ha lasciato il cast), Dominic Fike, Hunter Schafer, Sydney Sweeney e Zendaya.
Pensando all'abbigliamento come canale di comunicazione, rappresentazione ed espressione personale, la costumista Heidi Bivens (che ha lavorato con registi del calibro di David Lynch o Harmony Korine e che ora cura lo styling di Chanel) ha intercettato l'attuale zeitgeist, conquistando la Generazione Z a colpi di self-acceptance, ironia e vibe anni Duemila e cominciando inevitabilmente a creare tendenza. Per una dimostrazione, basta pensare alla risonanza dei set coordinati di Cassie e Maddy, delle T-shirt oversize di Rue e delle ballerine di Lexi, che andavano sold out non appena le pagine dedicate ne rivelavano il brand di appartenenza, ma anche a quella di contenuti social come «What the characters in Euphoria would wear», «Why aren’t you in uniform?» e «First day at Euphoria High School».
A quattro anni di distanza dal debutto delle avventure di Cassie, Elliot, Fezco, Jules, Kat, Lexi, Nate, Maddy e Rue, Heidi Bivens ha deciso di rivelare tutti i dettagli, i riferimenti e le ispirazioni che hanno definito il suo lavoro come costume designer della serie in una speciale guida illustrata alla moda di Euphoria pubblicata da A24. Intitolato Euphoria Fashion, l'enciclopedia contiene una collezione di immagini backstage, saggi e interviste – per un totale di 243 pagine di analisi, riflessioni e rivelazioni inedite.
Moda e serie tv, tutto sul libro di Euphoria scritto da Heidi Bivens
Se l’introduzione del libro è stata curata dall'amico e sostenitore Jeremy Scott, che ha recentemente detto addio a Moschino dopo aver ricoperto per 10 anni il ruolo di direttore creativo, ad aprire una finestra sul set e sul rapporto instaurato da Bivens con gli attori della serie è, in particolare modo, una conversazione con Zendaya. L’attrice racconta di nutrire totale fiducia nella costumista: «Hai questo modo meraviglioso di realizzare un outfit molto intenzionale che sembra del tutto senza sforzo... Sapevo che capivi Rue e che c'era sempre un'intenzione "emotiva" dietro le tue scelte. Potevo entrare nella mia roulotte con la consapevolezza che avevi fatto tutto quel difficilissimo lavoro di immaginare "emotivamente" cosa indossava [Rue]».
Anche Doniella Davy, make-up artist che ha cambiato il modo di truccarsi di un'intera generazione, interviene in Euphoria Fashion: «C’è qualcosa di collaborativo che sta accadendo tra noi», ha detto alla collega con la quale sembra aver costruito un insuperabile sodalizio creativo, «ma è qualcosa di quasi non detto».
Tra i contenuti clou della raccolta ci sono poi i saggi che, scritti da rinomati giornalisti, editor e addetti del settore, rivelano come oltre ad essere meticolosamente curate nei mini particolari, dai colori al valore sociale di determinati capi, le scelte di Heidi Bivens siano indissolubilmente legate alla caratterizzazione dei personaggi. In Bound: Normcore as Fashion Bondage, per esempio, William Van Meter si concentra su Nate e suo padre Cal, entrambi esempi di mascolinità tossica: «sono lupi travestiti da agnello», scrive l’autore, «e tesoro, quelle pecore sono perverse, conflittuali e completamente normali, dall'inizio alla fine».
Nello stesso contesto si inserisce anche Memes, Moods, and Miu Miu Eras, la relazione di Biz Sherbert che risponde alle infinite domande su come sia possibile per delle semplici teenager indossare accessori di collezione arrivati direttamente dalle passerelle ready-to-wear, chiarendo una volta per tutte l'intento di Bivens nella connotazione (specialmente) di personaggi come Cassie, Lexi e Maddy. Una menzione speciale va anche alle lezioni di storia (della moda) tenute dalla costumista, da quella a tema Converse Chuck Taylor All Star a quella sulla Tennis Skirt.
Acquistabile online sul sito di A24, Euphoria Fashion è la lezione di costume design a cui nessuno avrebbe mai immaginato di poter avere accesso. Da leggere tutto d'un fiato, che abbiate visto Euphoria o no – dal momento che, leggendo, deciderete di certo di iniziare a guardarla in streaming subito dopo.



















