Chiunque sia cresciuto in Italia conosce bene l'ossessione dei suoi compaesani per il calcio quando per "calcio", serve specificarlo, s'intende, ovviamente, il calcio maschile. Solo negli ultimi anni in questo Paese si è iniziata a rivolgere una timida attenzione sulle squadre femminili che praticano il celebrato sport, ma la strada per raggiungere riconoscimenti pari a quelli dei loro colleghi uomini è ancora lunga per non dire sterminata. Jezabelle Cormio ha provato a immaginare il mondo al contrario: l'autunno inverno 2023/2024 del suo brand racconta un'Italia in fissa con il calcio femminile.
In una location atipica per la settimana della moda, i campi sportivi dell'A.S.D. Calvairate nella periferia Est di Milano, una squadra di giovani calciatrici attendevano il pubblico per lo show. Mentre celeb e stampa affrontavano il traffico per raggiungere i margini della città, alcuni degli invitati hanno approfittato del ritardo per scambiare un paio di tiri con le giocatrici le quali, non appena è stato il momento, si sono sedute al centro del campo, sull'erba sintetica dal tono blu acceso, per assistere allo show.
La nuova collezione di Cormio celebra il «girl power». Attraverso un'esaltazione sbarazzina e sfiziosa dell'estetica girly, la direttrice creativa e fondatrice ha mixato un abbigliamento sportivo/atletico e uno stile iperfemminile, nei cui fiocchetti, rouches, ricami e palette pastello si ritrova l'identità del brand. Dalla commistione dei due linguaggi visivi risulta una collezione vivace e colorata, con richiami alla subcultura skater degli anni 2000, quando Jezabelle Cormio era una teenager. Lo styling estroso quanto sorprendente crea look casual, con maglioni crop, felpe con cappuccio, minigonne e pantaloni baggy, quanto formali, con completi in maglia, gonne midi e mise serali luccicanti.
Per la prossima stagione Cormio ha lanciato inoltre il suo primo accessorio: una borsa rotonda a forma di pallone di calcio, presentata in una variante di palette brillanti e a contrasto, come giallo e rosa, azzurro e arancione, fuxia e nero. Ai piedi, nessun tacco alto: le modelle indossavano ballerine argentate o sneakers ispirate alle scarpe da calcio con tacchetti - ma non senza averne decorato con perline colorate le stringhe. Con ironia critica, alcune dei top presentati sono ricamati con frasi diffuse nella cultura sessista che, come riportato da Vogue, la designer ha ritrovato su felpe e magliette dei brand più in voga nei 2000: «Per il mondo sei una madre, per la tua famiglia sei il mondo» si legge su una t-shirt rosa; «Bel paio [di tette NdA]» recita una maglia a maniche lunghe guarnite di strisce e stelline.























