Si dice che intorno a mezzogiorno il sole tocchi il punto più alto del percorso. Erano passate da poco le dodici e mezzo quando, nonostante le nuvole, nella prima giornata dedicata alla moda di Milano Diesel ha raggiunto il livello successivo. Il merito è di Glenn Martens che, oltre a volti noti e addetti ai lavori, ha accolto all’interno dell’Allianz Cloud Arena i propri dipendenti insieme a 1600 studenti di moda e altre duemila persone che hanno potuto prenotare il proprio seating per la presentazione della collezione per la prossima primavera estate scannerizzando un codice a barre – inutile sottolineare che, quando è stata data la notizia, i posti sono andati sold out nel giro di trenta minuti.
Una presa di posizione, quella di Glenn Martens e del OTB, che è stata immediatamente riconosciuta come rivoluzionaria, visto che gli eventi della settimana della moda sono sempre stati riservati a una cerchia di persone ristretta. «Diesel è democrazia. Per questo ho voluto aprire lo show al pubblico, alle persone che non hanno mai assistito a una sfilata di moda», ha detto il direttore creativo, mentre Renzo Rosso, presidente del gruppo che detiene il marchio, ha dichiarato: «Vogliamo lanciare un messaggio importante: la moda è di tutti e Milano ne è la capitale. Questo evento, unico nel suo genere, è un passo coraggioso per il nostro gruppo».
Per l'occasione, Glenn Martens ha pensato in grande, a tal punto da ideare un set che battesse il record mondiale. Come per la sua prima presentazione alla direzione creativa di Diesel, il cast di modelli camminava su un tappeto rosso, tra due giganteschi corpi gonfiabili intrecciati che sono stati riconosciuti dal Guinness World Record. Completavano il quadro, sirene spiegate e note techno; poco dopo, il count-down di un minuto ha catturato in un attimo la piena attenzione del pubblico.
In inglese, diremmo «It all starts with denim», ovvero: «Tutto comincia dal denim». Dopo aver reinventato, tra sesso, sperimentazione e artigianato, i jeans Diesel nell'ultima collezione autunno inverno, Glenn Martens ha deciso di lavorare sul materiale tipico del marchio italiano, reinventandolo in modo inaspettato. Tagliato, strappato, esagerato, ma anche colorato, ricamato e reso impermeabile: il denim, a cui il direttore creativo ha dedicato le prime uscite, è stato presentato in una miriade di declinazioni, che ne hanno dimostrato il carattere audace e versatile.
Grunge e bikercore sono tra le principali ispirazioni della collezione, (parola chiave) Y2K. Gli anni Duemila regnano ancora sovrani nel mondo Diesel: vedi i vari pantaloni utility e i (jeans) cargo militari oversize e gli altri capi con le stampe mimetiche, le canotte e le borse logate. Come accessori, tornano le it bag 1DR che hanno conquistato il 2022, mentre spiccano nuove clutch contrassegnate dall'emblematica "D" e una straordinaria gamma di stivali di pelle.
Straordinario, l'evento ha ricevuto anche il Patrocinio dal comune di Milano. Inoltre, non è l’unico aperto al pubblico presente nel calendario italiano. Sabato 24 settembre, Philosophy e Moncler seguiranno l’esempio di Diesel e OTB: il primo ha messo in palio alcuni biglietti per il suo show, il secondo celebrerà il 70anniversario con una parata in piazza Duomo.

































