Alle nove e mezza del 21 settembre 2022 si è aperto il sipario sulla passerella allestita per la presentazione della prossima collezione primavera estate Antonio Marras e, così, sulla settimana della moda di Milano. Lo scenario ricreato dal noto designer di Alghero, pronto a proiettare i suoi spettatori in un nuovo, poliedrico, universo narrativo, è uno spazio inesplorato, il cui splendore appare immune al passare del tempo, e allo stesso tempo un palcoscenico, che unisce presente e passato. Musicato dalle note di un canto lirico e composto da 90 look, lo show di Antonio Marras si è rivelato un (bellissimo) viaggio alla scoperta del Teatro dell’Opera attraverso la Sardegna.
Quella orchestrata da Marras, che ha presentato la collezione estiva presso il suo concept store situato in via Cola di Rienzo, è una passerella che prende vita, passo dopo passo, come un'avventura alla ricerca di un tesoro perduto, come sommerso dalle acque di un lago – ovvero il Teatro. Parte quindi al seguito del designer visionario un tripudio di esploratori vestiti di stampe rigogliose e decorazioni preziose che hanno tutti i colori del paesaggio Sardo. Esploratori, i primi modelli indossano lunghi abiti variopinti ricoperti di rose, laghi e scorci romantici, ma anche maglioni tortora, trench color sabbia e costumi dal taglio anni Cinquanta arricchiti dagli stessi intarsi, motivi e ricami.
Milano Fashion Week, la collezione primavera estate 2023 di Antonio Marras è dedicata al Teatro dell'Opera
Si incontrano, lungo il percorso, indigeni vestiti di lucenti abiti sottoveste, leggerissimi set lingerie e tailleur oversize, realizzati in raso, pizzo o broccato, che esaltano il carattere eclettico della collezione come, del resto, anche le preziose bralette abbinate agli opera glove o alle gonne midi. Giunto all'ultimo atto, Antonio Marras propone voluminose gonne di tulle, ampie distese di rouche, cascate di piume e impeccabili inserti plissé che rievocano le grandi eroine della Tosca, della Norma e dell’Aida o di Medea, di Violetta e di Azucena, come anche di Lady Macbeth, Turandot e le altre cantanti d'arie che hanno scritto la storia dell'Opera. Non mancano, però, i colpi di scena: a cominciare dai bomber ricamati, Marras svela anche kway, bermuda e altri inserti sportswear sulla strada che conduce alla riscoperta del Teatro dell'Opera.
Si tratta della prima presentazione di Antonio Marras dopo l'acquisizione dell'80% dell'azienda da parte dell'amministratore delegato del gruppo Calzedonia, Sandro Veronesi. «È il primo step di un grande cambiamento», ha dichiarato a proposito lo stilista di Alghero, «l'arrivo di una grande azienda cambia le prospettive e le esigenze, ma non il mio modo di procedere, cambia semplicemente la restituzione, con una visibilità che prima non c'era». E, guardando Il Teatro dell'Opera, è evidente che continueremo a vivere ancora quelle poetiche avventure che caratterizzano il lavoro di Marras.





























