Ecco a cosa serve la moda Haute Couture. Ad alimentare i sogni, altrimenti che sapore avrebbe la vita? Nella settimana compressa dell'Alta Moda parigina la sfilata Givenchy ha colpito nel segno (e nel sogno) di tutte noi, perché a emozionare la vista e il cuore con la collezione Haute Couture per la primavera estate 2020, sono stati i vestiti monumentali, quanto leggeri e vibranti, di Clare Waight Keller.
Nello spazio del Refettorio Cordeliers, ultimo residuo dell'antico convento in cui vissero per diversi secoli i monaci francescani, oggi preziosa destinazione del quartiere latino a Parigi, la sfilata Givenchy di Alta Moda ha riempito di musica e immagini le aspettative di tutti. ‘PENSÉE’, for “Une Lettre d’Amour”, così si intitola la collezione, è la lettera d’amore scritta da Virginia Wolf al marito prima di togliersi la vita ma che diventa, tra le dita di Waight Keller, una dichiarazione d'amore all'Alta Moda e al couturier francese Hubert de Givenchy amante delle donne e dei fiori, specialmente quelli della sua residenza estiva, Clos Fiorentina, nel sud della Francia.
La sfilata Givenchy primavera estate 2020 Haute Couture
Le modelle hanno sfilato intorno alle colonne del Refettorio Cordeliers, rese "musicali" per via dei musicisti d'orchestra letteralmente appesi a diverse altezze. Se questo non è un allestimento da sogno, what else?
Il giardino come metafora per vite vissute. E ancora, amicizia, nutrimento, stagione, passato, sottolinea Clare Waight Keller.
La collezione ha visto sfilare abiti corolla, volumi cespuglio e mantelle drappeggiate come petali. La moda Givenchy non teme infatti di essere troppo romantica sia nella scelta della palette colore, i pastello, sia nel rigore malizioso della classica coppia del bianco e nero.
E dopo l'estasi sensoriale delle creazioni ispirate alle creature floreali arrivano le prime gocce di rugiada, cristalli e ricami di un bagliore lunare ammaliante. Sono gli abiti da sera pensati dalla designer inglese per illuminare le notti estive della donna Givenchy.
E se l’ispirazione è l’amore, per il direttore creativo di Givenchy forme e dettagli sono un omaggio totale alle creazioni del couturier dei primi anni 50 e al lavoro incredibile che ha portato avanti raccontando la silhouette delle donne. Oggi ancora elegantemente perfette.
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