Quante volte vi cambiate prima di uscire di casa al mattino? Riuscite a fare un giusto match tra elegante e casual per il posto di lavoro? Del resto, ci si presenta con un look troppo formale, il vostro capo penserà che abbiate un colloquio altrove. I jeans a gamba dritta e di colore scuro sono, almeno in teoria, considerati eleganti. A patto, però, di non abbinarli a un paio di sneakers. I tacchi restano la scelta più immediata, ma il rischio di vesciche rende l’opzione poco allettante. Meglio lasciar perdere. E l’elenco dei dubbi potrebbe continuare. Sono lontani i tempi dei tailleur strutturati con spalline imbottite che la generazione delle nostre madri indossava in ufficio. Allo stesso modo, anche l’estremo opposto è ormai alle spalle: l’abbigliamento comodo e a vita alta dell’era pandemica ha lasciato spazio a un ritorno alla normalità, con i leggings nuovamente confinati alla palestra. Se a tutto questo si aggiunge la crescente difficoltà nel trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata, insieme all’impatto sempre più pesante della crisi del costo della vita, non sorprende che oggi pretendiamo molto di più dai nostri guardaroba: praticità, versatilità e stile, senza compromessi.



    Si chiama power casual ed è il nuovo linguaggio del vestire professionale. Ribattezzato anche business comfort o workleisure dal New York Times, questo stile nasce dall’incontro tra la forza simbolica del power dressing e un’idea più contemporanea di eleganza, in cui il comfort non è più un compromesso ma un requisito. Linee pulite e autorevoli si ammorbidiscono grazie a tessuti fluidi, costruzioni meno rigide e dettagli funzionali. Il guardaroba si compone così di maglieria di qualità sotto blazer sartoriali, tacchi discreti e portabili, pantaloni a vita elasticizzata e silhouette ampie, pensate per garantire libertà di movimento senza perdere raffinatezza. Un equilibrio studiato, che riflette le nuove esigenze del lavoro e della vita quotidiana.

    Jeans dritto + blazer over

    street style day 5 milan fashion week womenswear spring/summer 2026pinterest
    Claudio Lavenia//Getty Images
    Un blazer aggiunge struttura immediata, rendendo più elegante anche l'outfit più casual.

    Nel panorama in continua trasformazione degli uffici contemporanei, il power casual si sta affermando come la tendenza dominante, attraversando tutti i livelli della gerarchia aziendale, dagli stagisti ai dirigenti senior. Non si tratta di una moda di nicchia, ma di un cambiamento culturale che risponde a esigenze concrete. A confermarlo è un sondaggio condotto da TK Maxx su oltre 2.000 impiegati nel Regno Unito: il 47% degli intervistati indica la comodità come priorità assoluta nell’abbigliamento da lavoro, superando sia l’aspetto formale sia la scelta dell’outfit in base alle condizioni climatiche. Eppure, nello stesso studio, il 45% afferma che il proprio guardaroba professionale è oggi più formale rispetto a qualche anno fa. È proprio in questa apparente contraddizione che risiede il successo trasversale del power casual, capace di conciliare entrambe le esigenze con naturalezza. «Le persone cercano intensamente i benefici psicologici sia dello stile sia del comfort», spiega Shakaila Forbes-Bell, psicologa della moda e conduttrice di The Weerapy Show. «Le ricerche dimostrano che un abbigliamento formale e ben costruito fa apparire più intraprendenti, competenti e richiesti. Inoltre, gli abiti formali influenzano il modo di pensare e di comunicare, rendendo più inclini ad affrontare i problemi in modo strategico e ad adottare una visione d’insieme».

    Pantaloni flare + tennis in pelle

    street style miami art week & art basel miami 2024pinterest
    Daniel Zuchnik//Getty Images
    Le scarpe da ginnastica in tessuti pregiati come pelle e camoscio hanno un aspetto sofisticato.

    Non è un segreto che ciò che indossiamo influenzi profondamente non solo il nostro stato mentale, ma anche il modo in cui veniamo percepiti dagli altri. «L’abbigliamento casual, ad esempio, ha dimostrato di offrire benefici sociali concreti, facendo apparire chi lo indossa più accessibile e pragmatico e incoraggiandolo a concentrarsi sugli aspetti più specifici dei propri progetti professionali», spiega ancora Shakaila Forbes-Bell. «È stato inoltre dimostrato che i capi confortevoli apportano benefici cognitivi, migliorando la capacità di concentrazione e le prestazioni nei compiti complessi». Il recente ritorno in ufficio di un numero crescente di lavoratori, dopo il lungo periodo di smart working imposto dalla pandemia, ha contribuito a un rinnovato interesse per un abbigliamento più curato. Cambiare scenario, del resto, significa spesso anche ripensare il proprio guardaroba. Non sorprende quindi che questa nuova fase abbia acceso l’entusiasmo per reinterpretazioni più personali e audaci del look professionale. Emblematico è il caso di Kat di Finance, i cui post (outfit of the day) condivisi nei blog aziendali sono diventati virali all’inizio dell’anno. Le sue scelte (che mescolano codici dell’ufficio e alta moda dagli occhiali da sole Balenciaga ai celebri Tabi di Maison Margiela) rappresentano perfettamente lo spirito del power casual: autorevole, creativo e sorprendentemente funzionale.

    Classico con nuove proporzioni

    Tuttavia, adottare un’estetica d’ufficio così definita e coerente non è una possibilità realistica per molti lavoratori. È altrettanto evidente che non siamo disposti a rinunciare del tutto alle priorità nate durante la pandemia, prima fra tutte il comfort. A confermarlo è uno studio di YouGov, secondo cui solo il 7% dei lavoratori indossa un abito formale sul posto di lavoro. Molto più diffuso è invece lo smart casual, indicato dal 34% degli intervistati come la scelta abituale per l’abbigliamento professionale. Un dato che fotografa con chiarezza il cambiamento in atto: il guardaroba da ufficio si sta allontanando dagli estremi, trovando una nuova zona di equilibrio tra formalità e praticità. «Le persone desiderano ardentemente i benefici psicologici sia dello stile che della comodità».

    «Lavoro in un’agenzia di design e il mio abbigliamento professionale è sempre un equilibrio tra casual e ricercato. La mia "uniforme" quotidiana è composta da jeans ampi, una t-shirt bianca in cotone, sneakers di tendenza e gioielli statement», racconta Polly, 30 anni, Senior Account Manager. «Quando so che incontrerò dei clienti, cerco di curare di più il look, magari sostituendo la t-shirt con una camicia button-down. Amo l’approccio informale in ufficio: è semplice, ma mi lascia spazio per esprimere la mia personalità». Questa visione, però, non riguarda solo chi lavora in ambienti creativi o negli uffici tradizionali. «La diffusione dell’abbigliamento casual sul lavoro è andata di pari passo con un cambiamento più profondo nello stile di vita, in cui i confini tra lavoro e vita privata non sono più semplicemente bilanciati, ma spesso si sovrappongono», osserva Shakaila Forbes-Bell. «L’aumento delle attività parallele e delle identità professionali costruite sui social ha spinto molte persone a trasformare la propria quotidianità in un’attività a tempo pieno, spesso gestita da casa, in ambienti che diventano allo stesso tempo uffici e studi creativi». Con guardaroba professionali in costante adattamento alle esigenze di un mondo del lavoro sempre più flessibile, i segnali del cambiamento sono evidenti anche nei dati. Le ricerche di "outfit casual da ufficio" sono aumentate del 53% su Google, mentre per chi opera nel settore retail le conseguenze sono già tangibili: numerosi marchi segnalano una trasformazione nei comportamenti di acquisto dell’abbigliamento femminile, sempre più orientati verso capi versatili che incarnano l’ascesa del power casual come estetica dominante del nuovo workwear.

    Camicia + top

    street style at copenhagen fashion week ss26 day 3pinterest
    Moritz Scholz//Getty Images
    Una camicia bianca conferisce un aspetto pulito, ma con un taglio più rilassato rispetto a un modello con colletto abbottonato

    «Da Harrods, i nostri clienti danno priorità alla comodità senza rinunciare alla raffinatezza», racconta Clemmie Haris, Responsabile Acquisti - Contemporary, Sport & Essentials, a Cosmopolitan UK. «La sartoria sta vivendo una vera e propria rinascita, in particolare con tailleur morbidi e pantaloni a gamba larga, che offrono struttura senza rigidità. Anche la maglieria è in forte crescita: capi essenziali come gilet in cashmere o maglioni leggeri vengono spesso abbinati sotto blazer per ottenere un look elegante ma rilassato». Una storia simile arriva da Rails, marchio californiano noto per combinare la raffinatezza della moda europea con lo stile informale tipico di Los Angeles. Famoso per le sue iconiche camicie a quadri, simbolo di comfort e casualità, il brand sta riscontrando un crescente interesse per silhouette versatili, adatte a essere indossate stagione dopo stagione, come spiega Jeff Abrams, fondatore e CEO di Rails. Dall’apertura del primo store nel Regno Unito tre anni fa, i bestseller includono il blazer sartoriale Doris e il maglione in cashmere e seta Miranda, entrambi perfetti per essere portati in modo elegante o casual senza rinunciare al comfort.

    Giacca cropped + denim

    street style paris fashion week womenswear fall/winter 2025/2026 day twopinterest
    Edward Berthelot//Getty Images
    Il denim, compresi i jeans dal lavaggio chiaro, può essere considerato elegante se abbinato a capi essenziali e formali.

    Oggi il concetto di guardaroba da lavoro non si limita più a un abbigliamento rigido e vincolato esclusivamente all’ufficio. I professionisti moderni stanno invece costruendo armadi in grado di coniugare comfort ed eleganza, pensati per adattarsi senza soluzione di continuità a contesti diversi, dalle riunioni di lavoro a un aperitivo con amici dopo l’ufficio. Si tratta di indossare capi che facciano sentire forti e autentici in ogni situazione. «Lavoro nel mondo dello sport dal vivo e, quando non sono in uniforme, il dress code del mio ufficio è molto casual», racconta Maddie, 27 anni, Coordinatrice di Produzione. «Alterno spesso pantaloni sartoriali comodi e jeans, abbinati a t-shirt o maglioni dai colori vivaci, a seconda della stagione. La mia priorità è sempre la comodità: porto gli stessi capi che indosserei nel weekend, adattandoli però allo stile richiesto dal lavoro».

    Foulard e occhiali da sole

    street style munich october, 2025pinterest
    Moritz Scholz//Getty Images
    Non dimenticare gli accessori! Una sciarpa annodata al collo o una collana abbinata aggiungono un tocco di attenzione e cura.

    Che sia per motivi economici, perché non possiamo permetterci guardaroba separati per lavoro e tempo libero, o semplicemente perché la vita quotidiana tende a mescolare i confini tra i due, il nostro abbigliamento è ormai chiamato a essere trasversale e versatile, capace di adattarsi a ruoli e contesti diversi. Da un lato, si potrebbe pensare che i codici di abbigliamento siano diventati meno importanti per molti. Dall’altro, la loro rilevanza si è trasformata: non è più questione di rigore o formalità, ma di funzionalità e stile integrato.

    Da Cosmopolitan UK