Se avete un account Prime Video e siete amanti dei teen drama, sarete senz'altro rimasti catturati da Maxton Hall, l'ultima serie della piattaforma streaming giunta alla seconda stagione e già candidata a trasformarsi in un cult del genere. La storia incentrata sulle vicende di James Beaufort, un rampollo di una ricca famiglia proprietaria di diverse aziende nel campo dell'abbigliamento, e Ruby Bell, una studentessa di origini umili ma con ottimi voti a scuola, determinata a entrare all'Università di Oxford sin da quando era bambina, sembra avere tuti gli elementi della rom-com perfetta. C'è la storia d'amore tormentata, c'è il protagonista bello e dannato che, specialmente nel corso del secondo capitolo, si trova costretto ad affrontare i suoi demoni interiori così come le aspettative impossibili di un padre che lo vorrebbe focalizzato esclusivamente sull'azienda e, soprattutto, molto lontano dalla sua Ruby. C'è la scenografia rinascimentale e misteriosa di un college inglese (che poi tanto inglese non è, dato che le scene sono girate in Germania), con le sue alte guglie gotiche, i giardini ordinati e le aule in legno scuro. Ci sono la passione e il trasporto che uniscono i due protagonisti e c'è persino una colorita raccolta di personaggi collaterali che rendono l'intero show una piacevolissima scoperta, per ogni tipo (o quasi) di pubblico. Insomma, la serie sembra spuntare tutte le caselle dello young adult da manuale per le amanti dei teen drama.

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Tutti, tranne uno. Sì, perché in questo idillio perfetto di cinematografia e commedia, c'è una sbavatura che, al pari di una nota stonata, minaccia l'intera riuscita dello spettacolo messo in piedi dall'orchestra di Prime Video. Le divise della scuola sono di quanto più lontano ci possa essere dalla classe e dall'eleganza che ci si aspetterebbe da un college come questo. Non tanto per le silhouette e i capi scelti, che seguono le linee semplici e pulite che caratterizzano l'abbigliamento solitamente richiesto da un college di pregio, ma per il colore. Quella nota di fucsia violaceo che colora giacche, cardigan, blazer, cravatte e, sopratutto, pantaloni, sono un colpo al cuore che davvero non ci meritavamo, almeno non da un istituto di spicco quale dovrebbe essere Maxton Hall. Ogni volta che vedo James (o qualsiasi altro personaggio) entrare in classe indossando quella precisa tonalità di rosa, il mio cuore perde un battito, ma per tutte le ragioni sbagliate.

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Prime Video/Stephan Rabold

Una scelta così singolare e insolita rispetto alle palette tradizionali dei college inglesi che mi ha spinto a chiedermi i reali motivi dietro a una simile decisione presa dalla regia. Accanto a Eton, Harrow e Westminster, c'è forse un'altra public school britannica in cui gli studenti indossano divise ciclamino e che potrebbe aver ispirato i costumisti? Dopo attente e scrupolose ricerche, la risposta a questa domanda sembrerebbe essere negativa. Le cause vanno quindi forse ricondotte alle dinamiche che muovono il marketing contemporaneo, un tentativo mosso dalla duplice volontà di trovare un colore che catturi l'attenzione dall'altra parte dello schermo e che rispecchi lo spirito pop e vivace che viene spesso associato alla generazione Z. Chi può dirlo. Rimane il fatto che, da grande appassionata di moda, avrei preferito senz'altro una scelta differente, più classica e tradizionale, forse, ma sicuramente più alla moda.

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Courtesy Amazon Prime Video//Amazon Prime

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Per questo, penso che potrebbe essere interessante proporre alla produzione un restyling delle divise, se non per le ultime puntate della seconda stagione, ormai agli sgoccioli, almeno per la terza già confermata. Un aggiornamento del dress code che potrebbe partire proprio dall'azienda di famiglia di James, una partnership che renderebbe felice gli studenti e, possibilmente, anche il padre del protagonista, conducendo i personaggi verso un E vissero tutti felici e contenti finale in stile favola Disney. Immaginatevi James che cammina per i corridoi della scuola in abito black and white, o ancora meglio, blu scuro, in una nota di navy alla Giorgio Armani che non solo ne sottolineerebbe l’eleganza, ma anche lo sguardo azzurro ghiaccio. Ci guadagnerebbe non solo la storia, ma ognuno di noi. A ripensarci, però, forse hanno ragione loro: il nostro cuore, semplicemente, non potrebbe reggere.

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Courtesy Amazon Prime Video//Amazon Prime