Si intitola Vai lenço feliz, in portoghese, la collezione Resort 2023 che la sera del 28 giugno 2022 ha segnato un altro traguardo sulla mappa di Max Mara. A un anno dalla tappa di Ischia, durante la quale la casa di moda ha scritto il terzo capitolo delle sue presentazioni Cruise in giro per il mondo, subito dopo Reggio Emilia e Berlino, continua il viaggio ispirato all’arte e alla tradizione di mete inesplorate della maison italiana: Max Mara approda a Lisbona, capitale dinamica e cosmopolita che da sempre ospita disparate correnti artistiche e innumerevoli culture diverse.
Ambientata presso la Fondazione Calouste Gulbenkian, considerata una delle migliori al mondo, la sfilata ha preso vita nei rigogliosi giardini dell’edificio modernista, tra strutture brutaliste in cemento e infinite distese di verde. Un luogo magico, che custodisce la principale ispirazione della Resort e che per questo racchiude il senso di tutto: tra le preziose opere del XX secolo ospitate nella galleria, spicca un ritratto della poetessa Natália Correia realizzato dall’artista Nikias Skapinakis.
È questo il punto di partenza della nuova collezione di Max Mara, che esalta lo spirito e il carisma di una donna straordinaria celebrando il suo contributo alla scena culturale e politica portoghese dell’epoca. Come si legge in una nota stampa, la poetessa e attivista era ferma sostenitrice di una femminilità appassionata e sensuale, in accordo con un’idea rivoluzionaria di femminismo che, nei capi Resort 2023, si traduce in una silhouette più libera e voluttuosa, spesso arricchita da dettagli arricciati che ricordano quelli degli abiti tradizionali e da accessori audaci come le camicie oversize, i blazer senza maniche e le calze a rete.
Moda 2023, tutto sulla sfilata Resort di Max Mara
Hanno un ruolo emblematico, nella nuova pre-collezione firmata Max Mara, anche le colleghe di Natália Correia raffigurate nel ritratto. Sono Fernanda Botelho e Maria João Pires, scrittrice e pianista, e simboleggiano la posizione centrale di Natália nella scena culturale negli anni ‘70 e ‘80: la sua casa di Lisbona e il Bar Botequim, fondato da lei stessa, erano il punto di ritrovo di artisti internazionali – Henry Miller, Graham Greene e Eugène Ionesco, ma anche di leggende portoghesi come Amália Rodrigues, rinominata regina del fado – musica dell’amore e del desiderio affine al pensiero della Correia. A lei, Amália, e alle immagini che la ritraggono sul palco, si ispira la scelta di Max Mara di inserire volumi esagerati e lunghissimi plissé, tubini e bustier, blazer senza maniche e tailleur.
Infine, anche il fil ruoge che unisce tutti i messaggi e le ispirazioni della sfilata Resort 2023 di Max Mara è da ricercare nell’antica tradizione portoghese. Le stampe che illuminano le T-shirt e i motivi che definiscono le spille della collezione, applicate su giacche, gonne, maglioni, coat e camicie, evocano i Lenços de namorados do Minho, cioè «i fazzoletti degli innamorati»: le ragazze in età da marito ricamavano simboli e frasi d’amore su quadrati di lino per conquistare il proprio amato. Oggi il Lenço de namorados do Minho è un prodotto certificato e per questo la maison emiliana ha collaborato con alcuni artigiani locali per creare capi e vestiti fedeli agli originali. A (quasi) tutti gli outfit si abbinano ovviamente gli inconfondibili cappotti.























