L'arte orafa si aggiorna, adeguandosi al nuovo millennio, e diventa social. Se da un lato c'è infatti la tradizione del fatto a mano, che trova nella gestualità e nella precisione del movimento la sua forza e il suo potere espressivo, dall'altro c'è la capacità di mandare un messaggio contemporaneo e attuale, in grado di parlare alle nuove generazioni. Mirella Lamacchia, laureata allo IED di Milano, è la fondatrice di L'Ami Rouge, un brand di gioielli che unisce artigianalità e innovazione, integrando gli insegnamenti appresi nel corso di un percorso accademico di prestigio a un gusto del tutto attuale. Così nascono i pezzi unici delle collezioni, creati interamente in laboratorio, dalla fase del disegno alla selezione dei materiali. Pietre e metalli dialogano tra di loro e svelano la personalità di chi li indossa, in un equilibrio tra tecniche secolari e uno sguardo attento alle nuove tendenze. Storie personali rimangono incastonate su un anello, brillano legate a un sottile girocollo, si legano al polso senza staccarsi mai. Qualsiasi cosa infatti può essere fonte di ispirazione, un viaggio in una terra lontana, un pomeriggio con un'amica, uno scroll su Instagram. Ma anche il legame che ci unisce alla nostra famiglia e che ci sprona ad andare avanti sempre, a testa alta e senza alcuna paura.

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L'Ami Rouge

Come ti sei avvicinata all’oreficeria? Tradizione di famiglia o passione personale?
La mia passione per l’oreficeria nasce grazie a mia mamma. Fin da bambina restavo incantata ogni volta che apriva il suo portagioie, un piccolo scrigno pieno di oro e pietre preziose che per me avevano qualcosa di magico. Mi raccontava la storia di ogni gioiello e io ascoltavo con gli occhi pieni di meraviglia. Credo che proprio in quei momenti sia nato in me l’amore per il mondo dei gioielli, per la loro luce e per le emozioni che sanno racchiudere. Con il tempo, quella curiosità è diventata una vera passione. Al liceo ho frequentato un corso di cesellatura orafa, che mi ha fatto scoprire la bellezza del creare con le mani. Dopo il diploma ho scelto di seguire questa strada, prima alla Scuola Orafa Ambrosiana poi allo IED di Milano, dove mi sono laureata. Oggi, attraverso L'Ami Rouge, cerco di unire la tradizione artigianale ad un approccio più contemporaneo al design. Ogni creazione nasce da un’ispirazione personale e dal desiderio di dare forma a qualcosa che duri nel tempo, proprio come i gioielli che mi hanno fatto innamorare di questo mestiere.



Cosa significa il nome del tuo brand e perché l’hai scelto?
L’Ami Rouge è un gioco di parole che unisce diversi elementi personali. L’Ami rappresenta sia le iniziali ‘La’ di Lamacchia e ‘Mi’ di Mirella, sia il concetto di amicizia e connessione, un valore che mi sta molto a cuore. Rouge, invece, significa ‘rosso’ in francese, un omaggio al colore dei miei capelli. Così, L’Ami Rouge riflette la mia identità, la mia personalità e la mia storia.

Come si trasforma un’arte antica e “lenta” come quella orafa in qualcosa di pop e interessante per le nuove generazioni?
Attraverso un design innovativo, fresco e unico! Inoltre, la personalizzazione, come la scelta delle pietre e la creazione di storie dietro ogni gioiello, rende ogni pezzo speciale e vicino ai gusti moderni. Così porto avanti una tradizione che si rinnova e che parla direttamente alle nuove generazioni.

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L'Ami Rouge

Cosa ti ispira?
Mi faccio ispirare davvero da qualsiasi cosa: la natura, i sentimenti, le connessioni umane. Ogni piccolo dettaglio può trasformarsi in ispirazione. Ad esempio, l’altro giorno ho creato un anello molto semplice, ma con un significato profondo: ho scelto una pietra grande per rappresentare mia mamma e una pietra più piccola per rappresentare me stessa. Così, mi lascio guidare dalle sensazioni e dalle emozioni che ogni momento porta con sé.

Cosa invece ti fa paura?
Ciò che mi spaventa di più è il fallimento, ovvero tutto ciò che potrebbe avere un impatto negativo sulla mia azienda. Tuttavia, per tutto il resto, non ho mai avuto dubbi: quando si tratta del mio lavoro, lo faccio sempre con passione e dedizione.

Oro o argento, e perché?
Per me, oro e argento hanno entrambi un valore speciale, perché sono materiali che durano nel tempo e che si prestano a interpretazioni diverse. Mi affascina la luce calda e l’eleganza dell’oro, così come la brillantezza più moderna e versatile dell’argento. In sostanza, apprezzo entrambi e li scelgo in base all’ispirazione del momento.

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L'Ami Rouge

La collezione Margherita è ispirata a tua sorella. Che rapporto hai con lei e con i tuoi genitori? Ti hanno aiutata nella tua avventura imprenditoriale?
Con mia sorella Margherita ho un legame meraviglioso, è la persona più importante della mia vita. Nonostante gli otto anni di differenza, la nostra sintonia è perfetta e non sentiamo minimamente la distanza d’età, lei è il mio sostegno più prezioso, il mio braccio destro. Anche i miei genitori e i miei fratelli (siamo in 6 in famiglia) hanno sempre creduto in me fin dal primo giorno, supportandomi con amore e dedizione senza mai lasciarmi sola, e per questo li ringrazierò per sempre.

Che consiglio avresti voluto all’inizio della tua carriera?
Avrei voluto ricevere il consiglio di non confrontarmi con gli altri, di non avere paura di non farcela e di affrontare le difficoltà con serenità, senza lasciarsi sopraffare dallo stress.

Un traguardo di cui sei particolarmente fiera da quando hai aperto il tuo brand? E quali sono invece i tuoi prossimi obiettivi?
Un aspetto negativo del mio carattere è che a volte non mi rendo conto della realtà che ho creato da zero. Al giorno d’oggi siamo sempre proiettati ad andare veloce senza mai fermarci e raramente mi fermo a vivere il presente. Solo adesso rispondendo a questa domanda sto pensando a tutti i traguardi che ho realizzato nell’ultimo anno! L’ultimo che ho raggiunto è stato qualche settimana fa: stavo mangiando un gelato ed una ragazza mi ha approcciata per mostrarmi i gioielli L’Ami Rouge che indossava con orgoglio. È stata una grande emozione. Per quanto riguarda i miei obiettivi futuri, invece, voglio continuare a far crescere il laboratorio e realizzare i gioielli a 360 gradi al suo interno, espandendo il team. Ad oggi ho il supporto di Angela, una ragazza meravigliosa, ma a breve entreranno nuove figure a supportarci.

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L'Ami Rouge

Una tua musa, che indossa uno dei tuoi gioielli: chi, quale e dove?
Me stessa. Non perché io abbia un ego smisurato, anzi, ma perché credo che ognuno debba cercare in sé stesso la propria musa. Certo, vedere le mie clienti indossare i miei gioielli resta la mia fonte di ispirazione più alta, ho veramente un rapporto speciale con ognuna di loro.

Un gioiello che non togli mai?
Le fedine in oro, perché io vivo con gli anelli e ho questa fissazione di indossarli su tutte le dita. Le fedine in oro, poi, sono versatili, leggere e minimal: anche se semplici, fanno sempre la loro figura.

Una canzone che cattura l’animo del tuo brand?
Questa è una domanda a cui non so rispondere, perché attraverso il mio brand cerco di trasmettere eleganza e raffinatezza, ovvero l’esatto opposto di quello che poi ascolto nelle cuffie ogni giorno.

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L'Ami Rouge