Se l'ultimo anno di liceo è per tutti un momento di grandi cambiamenti e di sfide, lo è stato ancora di più per Guia Bonvicini che, proprio nel momento in cui si preparava a sostenere l'esame di maturità, ha fondato il suo brand di gioielli Bon.Vi. Oggi, quell'intuizione nata un po' per caso tra i banchi di scuola compie 8 anni ed è ormai un'azienda avviata, con uno store nella città di Milano e una schiera di fedeli clienti in tutta Italia. Perché se non si è mai troppo piccoli per cominciare a trasformare un sogno in una realtà concreta, è anche vero che occorrono grande determinazione e forza di volontà, oltre che l'essere circondati da persone disposte a sostenere i nostri progetti, per quanto ambiziosi possano essere. Ma anche la leggerezza e la spontaneità giuste per saper cogliere la bellezza che si nasconde nelle cose più semplici, da tradurre poi in desideri concreti da indossare tutti i giorni. È proprio questo il mondo di Bon.Vi, dove nocciole, fiori, pesciolini e funghetti danno vita a monili dall'animo fresco e colorato, pensati per aggiungere un tocco di colore alla quotidianità. È proprio dalla natura e dalle sue montagne che Guia trova l'ispirazione per le sue creazioni e il punto di vista giusto per guardare al futuro con passione e creatività, e tutta l'energia, inevitabile, dell'avere vent'anni.
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Che cosa racconta di te il tuo brand? Come ti rispecchia?
Sono sempre stata una persona solare e positiva, amo le cose semplici e stare nella natura. Nei gioielli di Bon.Vi cerco di trasmettere la stessa leggerezza e spontaneità.
Bon.Vi vuole portare spensieratezza nella vita delle persone. Dove vai quando non vuoi pensare a niente?
Senza pensarci due volte, in montagna. É sempre stato un posto magico per me, mi fa sentire libera. Quando arrivo in cima e guardo il panorama, tutto trova una nuova prospettiva.
Sul tuo sito riporti una citazione del Dalai Lama che dice: "Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara”. Quando ti sei sentita grande?
Questa citazione del Dalai Lama mi è sempre piaciuta, d’altronde l’avventura di Bon.Vi è cominciata quando ero piccola, avevo solo 18 anni e ci sono state tante volte in cui non mi sono sentita all’altezza. Mi è difficile individuare un momento preciso in cui mi sono sentita “grande”: è stato più un insieme di esperienze e situazioni. Se devo sceglierne uno, forse è stato il giorno in cui ho firmato il contratto di affitto dello store di Bon.Vi. Alla firma erano presenti persone molto più grandi e con esperienza nel settore, ma io non mi sono sentita “piccola” o inadeguata: mi sentivo al posto giusto e pronta per questa nuova avventura!
A cosa ti ispiri per i tuoi gioielli?
Riprendendo la seconda domanda, per me la montagna è un luogo magico e mi ha sempre ispirato molto per la creazione dei gioielli e del “mood” di Bon.Vi. A me piace la bellezza spontanea, genuina ed essenziale. È la bellezza che trovi in montagna, tra i fiori selvatici e colori unici.
Nel tuo stile, ma anche nella tua vita, è più una questione di dettagli o di visione d’insieme?
Per me sono i dettagli a fare la differenza. Nella vita come nello stile, credo che siano le piccole cose e i gesti più semplici a rendere speciale l’insieme.
Hai cominciato con il tuo brand al liceo. La scuola ti ha supportata nella tua scelta imprenditoriale?
Si, quando ho aperto Bon.Vi frequentavo il liceo artistico e la mia professoressa di disegno mi ha supportato con grande entusiasmo nella realizzazione del logo. Anche all’università ho avuto la fortuna di trovare professori che mi hanno sempre incoraggiata e sono stati dei consiglieri preziosi per il brand.
I requisiti che secondo te deve avere un imprenditore giovanissimo di successo?
La passione è fondamentale. Avviare un proprio business da giovani è faticoso e non sempre così divertente come sembra, serve una motivazione forte per andare avanti. Anche l’organizzazione secondo me è altrettanto importante: avere una programmazione e fissare obiettivi chiari, sia nel breve che nel lungo periodo, aiuta a mantenere la rotta.
Che consiglio avresti voluto all’inizio della tua carriera?
Avrei voluto capire subito l’importanza della progettualità. Avere un piano chiaro e degli obiettivi precisi rende tutto più facile da gestire.
Una cosa di cui sei particolarmente fiera da quando hai aperto il tuo brand? E quali sono invece i tuoi prossimi obiettivi?
Sicuramente l’ultimo grande passo di Bon.Vi: aprire uno store a Milano. Lo sognavo da un po’ di tempo e ci ho lavorato tanto nell’ultimo anno. È bello vedere realizzati i propri obiettivi. Per il prossimo ci sto lavorando. Mi piacerebbe esplorare qualcosa di nuovo per il brand, diverso dai gioielli.
Una tua musa, che indossa uno dei tuoi gioielli: chi, quale e dove?
A livello di stile ti direi Victoria Montanari, adoro i suoi abbinamenti e riflette lo stile di Bon.Vi, è spontanea e solare! Come gioiello ti direi il nostro best seller Liquirizia Big. Dove? non in un posto speciale, ma in un posto che frequenta quotidianamente. Magari in un bar a colazione.
Un gioiello che non togli mai?
Il gioiello che mi accompagna da più tempo in assoluto e a cui non posso fare a meno sono gli orecchini Cicuta: leggeri, perfetti per ogni occasione e danno subito un tocco di luce al viso! Li adoro.
Una canzone che cattura l’animo del tuo brand?
Ti direi "Le Temps est Bon" dei Bon Entendeur.
















