Tante volte ci siamo sentiti ripetere che la cultura classica apre la mente, le sue opere ci aiutano a comprendere il mondo di oggi e costituiscono una lente attraverso cui studiare il mondo moderno. Ma, per qualcuno, potrebbe capitare che queste stesse storie si mantengano così attuali perché da un viaggio ad Atene nascerà invece l'ispirazione per un nuovo gioiello, tanto alla moda in passato quanto pronto ad essere riscoperto per il tempo presente, trasformandosi in un confronto costante tra ciò che è stato, ciò che siamo adesso e ciò che potremmo diventare in futuro. Questa è la storia di Aldina Milano e del suo Palmcuff, un braccialetto che trae origine dal mito della dea Atena, dalla sua forza e dalla sua saggezza, e che oggi è diventato un simbolo di coraggio ed eleganza. Fondato da Laura Aldina Losi, questo brand di gioielli intreccia racconti lontani e sogni contemporanei, riscoprendo tra metalli e gemme preziose il fascino eterno di oggetti realizzati con passione e cura. Un valore che si sprigiona da antiche tecniche orafe e che prende forma attraverso un artigianato d'eccellenza, capace di parlare contemporaneamente di tradizione e innovazione, italianità e design, ricordi ed emozioni. Ogni collana, orecchino o anello diventa così ancora più prezioso non tanto per i materiali di cui è composto, che pur giocano il loro ruolo fondamentale, ma proprio per il legame che è in grado di stabilire con chiunque lo scelga, diventando scudo e talismano nelle sfide quotidiane. Uno strumento con cui affrontare ogni difficoltà, riscoprendo nell'antico nuovi modi di vedere il mondo, senza alcuna paura ma sempre con la voglia di aprirsi al domani.
Trend moda primavera 2025, i gioielli di Aldina Milano
Come ti sei avvicinata al mondo dell’oreficeria?
Tutto è iniziato da bambina quando mia madre mi sedeva sul letto, ribaltava il portagioie e mi raccontava la storia di ogni gioiello. Non c’era niente di veramente prezioso, ma lo era per noi: ogni monile custodiva ricordi, emozioni, frammenti di vita. Da lì ho capito che i gioielli hanno un’anima, oltre al loro valore materiale.
Dove si nasconde la magia di un gioiello artigianale? Raccontaci il tuo processo creativo.
Tutto nasce da qualcosa che mi emoziona: un’antica storia, un vecchio disegno, persino un ricamo dimenticato. Ogni gioiello Aldina è un dialogo tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione. Dopo aver trovato l’ispirazione, inizia il vero lavoro: la ricerca delle forme, il bilanciamento delle proporzioni, la sperimentazione con materiali e tecniche. C’è una fase creativa fatta di schizzi e idee astratte, poi subentra quella artigianale, dove ogni dettaglio viene studiato per capirne la fattibilità. Il risultato deve avere carattere, armonia, e adattarsi naturalmente a chi lo indossa.
Com’è nata l’idea del Palmcuff?
Visitando un museo ad Atene, mi hanno colpita questi strani bracciali da palmo, oggetti antichi dal fascino misterioso. Ho iniziato a seguirne le origini, esplorando la loro storia e il loro significato. Il Palmcuff Athena è la mia interpretazione moderna: sottile, essenziale, ma con lo stesso simbolo di forza e coraggio.
Cosa rappresenta per te l’Antica Grecia? Perché, secondo te, la sua cultura e i suoi miti possono essere ancora attuali?
L’Antica Grecia è la prima cultura che ha ispirato Aldina. Mai come oggi quei miti sono stati così attuali. Parliamo di potere, di trasformazione, di sfide da superare. Atena, Nyx… sono archetipi che continuano a parlarci, e che io traduco in gioielli da indossare ogni giorno. Altre culture e storie antiche stanno già ispirando Aldina.
Oltre alla mitologia antica, da cosa ti lasci ispirare e quali sono i valori che ricerchi nei tuoi design?
Milano. Le sue geometrie, il suo essere silenziosamente chic, una città in fermento da secoli, sempre in movimento. Il minimalismo di Aldina viene sicuramente da qui: essenziale, ma con un’identità forte. Milano insegna che la bellezza sta nei dettagli.
Un gioiello può diventare uno scudo?
Sempre. Protegge l’anima di chi lo indossa, racchiudendo un significato. Ogni gioiello è uno scudo: può essere un simbolo che tutti riconoscono, come una fede nuziale, o qualcosa di più intimo, una forza invisibile che appartiene solo a chi lo porta. Paradossalmente, un gioiello non serve a niente, eppure esiste in ogni cultura, in ogni epoca. È il nostro scudo più personale: un frammento di noi, forgiato in un materiale eterno.
Cosa avresti voluto sentirti dire all'inizio della tua carriera?
Che sarebbe stata ancora più dura di quanto immaginassi. Sapevo che sarebbe stato difficile, ma non così tanto. Creare qualcosa di insolito significa scontrarsi con una filiera abituata a schemi e processi ben consolidati, e mi son dovuta confrontare con tutto questo. La novità spaventa, ma è proprio lì che si trova la bellezza. Il rispetto cieco delle regole blocca l’innovazione.
Un risultato di cui sei particolarmente fiera da quando hai aperto il tuo brand? E quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Un risultato di cui sono fiera è aver visto i gioielli Aldina sui più importanti palchi del mondo: dai Grammy Awards agli Oscar, dal red carpet di Cannes al palco di Sanremo. La più grande emozione però, è vedere lo stupore negli occhi di chi indossa il Palmcuff Athena per la prima volta e percepisce quella sensazione di potere e regalità che emana; il mio obiettivo è proprio questo, far si che più persone possibili percepiscano quella sensazione.
Una tua musa, che indossa uno dei tuoi gioielli: chi, quale e dove?
Bianca Balti. Tra tutte, dico lei. Una guerriera che si è rialzata più volte, una ragazza straordinaria, una mamma coraggiosa, una donna forte che non si arrende mai.
Un gioiello che non togli mai?
Sarà una risposta banale, ma l’unico gioiello che non tolgo davvero mai è la fede nuziale. Ancora non è in vendita, ma esiste: la fede nuziale di Aldina è il risultato di quattro anni di disegni, ricerche e prototipazione. 3,33 mm di altezza, una curva perfetta, è come non averla addosso.
Una canzone che cattura l’animo del tuo brand?
Je Suis Toutes Les Femmes di Dalida. Una canzone che racconta di donne diverse, ognuna con la propria storia, il proprio carattere, il proprio modo di essere. Dalida era una grande diva, prima o poi ispirerà un gioiello Aldina, ne sono certa.
















