Ogni volta che vorrò. Editor's Moodboard
Per settare le intenzioni sugli inizi che saranno. Al cospetto di un quadro dorato. Dal numero "The Vision Issue" di Cosmopolitan ora in edicola

Per ogni volta che vorrò volare dall’altra parte del mondo, da Parigi a Città del Messico, e lì perdermi e, perché no, poi scegliere di restare, sotto quel cielo sempre caldo a respirare l’aria che sa di fiori e spezie. Per ogni volta che vorrò ribellarmi a delle regole imposte dentro le quali non mi riconosco. Per ogni volta che vorrò innamorarmi e scappare insieme, mano nella mano. Per ogni volta che vorrò raccontare un sogno assurdo e surreale che mi ha tenuto compagnia di notte, che vorrò scriverlo, dipingerlo, scolpirlo, cantarlo. Per ogni volta che vorrò lottare al fianco delle mie sorelle. Per ogni volta che vorrò essere donna, autrice, fuggitiva, teatrante, maga, pazza, esule, femminista, pittrice, viaggiatrice, amante, madre; voglio poterlo fare, scegliere di non scegliere, di espandermi, non confinarmi, proprio come ha fatto Leonora Carrington. È a lei, artista poliedrica fra le più influenti rappresentanti del Surrealismo del Novecento, che dal 20 settembre all’11 gennaio 2026 sarà dedicata la prima mostra personale in Italia, a Palazzo Reale a Milano. È a lei che si percepiva infinita «come l’universo interno» a cui m’ispiro, da ora a ogni volta che vorrò, in questa nuova stagione appena iniziata.
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