Anche agli accessori servono accessori. A ogni borsa il suo charm, a ogni cravatta il suo gioiello, a ogni sneaker e cappellino New Era cascate di perline. Nel 2025, l’accessorio è diventato un’occasione per dare voce alla propria identità: dai valori alle passioni, dai gusti musicali all’orientamento politico. Un fenomeno che WGSN ha chiamato “chaotic customization”, per descrivere il desiderio di personalizzare il più possibile i propri look. «Credo ci sia un forte bisogno di esprimere la propria unicità», spiega Agata Panucci, footwear designer con un portfolio di collaborazioni che vanta i nomi di brand come Bershka, New Balance o Puma. «È un modo per dire di più su di noi senza bisogno di parlare». Per lei, la personalizzazione è stata una necessità: «All’inizio della mia carriera non mi sentivo rappresentata dal mercato», continua, «ho sperimentato con materiali e stili diversi finché con il tempo ho capito come esprimermi. Le perline sono state il mezzo più efficace per trasmettere quello che avevo in mente». Personalizzare significa quindi riappropriarsi del proprio spazio e della propria immagine; anche secondo Laura e Ludovica De Luca, founder del brand di cappelli handmade Trippat. Per loro, che hanno imparato a fare l’uncinetto da nonna Mena e da adolescenti avevano già conquistato celeb del calibro di Madonna «è un gesto politico, quasi: contro la fast fashion e l’idea che la creatività possa essere seriale». Non partono da un moodboard, né seguono uno schema, ogni creazione racconta qualcosa di chi la indossa, e le richieste, rivelano, spesso arrivano in DM: «Le persone vogliono essere parte del processo, scegliere i colori, modificare un dettaglio, co-creare». È il loro modo di lavorare e la direzione che, secondo loro, sta prendendo questa tendenza: «Viviamo in un’epoca di iper omologazione, in cui tutto è replicabile, filtrato e algoritmico. La Gen Z cerca autenticità e libertà estetica. Vuole essere vista, riconosciuta. Il custom made è una forma di ribellione dolce: un modo per dire “io sono diverso”».
Perché la Gen Z ama personalizzare la moda?
Patch, ricami e perline sono i protagonisti di una tendenza amata dalla Gen Z e che evoca unicità, libertà di espressione, e personalità. Pronta a conquistare il 2026. Dal numero "The Boys Issue" di Cosmopolitan ora in edicola

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