Mentre l'eco di un gelido vento invernale risuona nelle nostre scelte d'abito, l'accessorio ha un vantaggio: sopravvive a temperature inclementi, senza bisogno di coprirsi ed essere eclissato da strati, o attendere stagioni lontane. Questo autunno, in particolare, la magia evergreen che si cela dietro a borse, gioielli e occhiali si manifesta nella sua interezza, come dimostrato dai trend del momento, che evocano le shape imponenti degli Anni ‘80, i colori vivaci di una Hollywood mai dimenticata, insieme a geometrie bold e dettagli che ispirano a una presa di coraggio e spingono a scoprisi, esplorando le proprie sfaccettature, il proprio eclettismo.
In un universo in cui non è necessario indossare un'etichetta ma è importante sentirsi rappresentati, il carattere mutevole ma centrato che emerge dalle montature di Alessia Alizé e Naf Naf nelle rispettive collezioni autunno inverno 2025/2026 riflette un dialogo identitario necessario tra tutti quegli aspetti che ci rendono unici e compongono la nostra personalità, in un progresso naturale, un'evoluzione spontanea, della propria verità.
In Alessia Alizé, brand le cui montature d'occhiale si fondano sull'estetica no gender e lo stile techno, si percepisce da sempre questo tipo di apertura. Ma questa stagione, in particolare, la spinta al dialogo tra lati diversi di noi si traspone nel design futuristico della collezione, dettato da colori metallici e lenti sfumate, visibile specialmente nei modelli da sole, come Ares, Borja e Zora, dove i toni freddi dell'argento e quelli profondi della canna da fucile o del nero matt si mescolano alle tonalità estrose del viola e del giallo, creando un look audace, che non teme il confronto, e si mostra pronto a tutto.
Anche le aste stampate in 3D e i piercing posti ai lati dell'occhiale, in un'eco alla tendenza anarcho punk, evocano un simile desiderio di ridefinizione. Come nel modello Imogen, un occhiale da vista cui linee rettangolari abbracciano lenti ovali in un interessante gioco di volumi, o nel modello da sole Nika, che con quattro piercing in metallo e una lente dalle geometrie irregolari si presta a esaltare un senso d'identità senza compromessi.
Poi si cambia, si cresce, e a rappresentare l'evoluzione e il mutamento del sé è la palette cromatica della nuova collezione, cui toni e striature si ispirano alle sfumature di colore dei fenomeni atmosferici e meteorologici che ci circondano. Questo richiede una certa scioltezza, che emerge nelle curve fluide del modello Amy, dove il verde striato si mescola ai toni marroni e roventi della terra. O nel modello Freddy, nella versione Tronco, che emula a sua volta l'intensità del marrone, mentre nella versione Nebbia, riecheggiano le sfumature del fenomeno di cui porta il nome, e in Muschio, il verde scuro si intreccia al colore della sabbia. Poi c'è Jakov, che con una montatura squadrata e due piercing più a Sud rispetto agli altri modelli, comunica un animo sognante, prendendo spunto anche dal colore delle nuvole.
Seppur meno punk, Naf Naf dipinge, ancora una volta, un ritratto ugualmente audace, di una femminilità decisa ma al contempo giocosa, libera e lontana dalle regole, lasciando spazio alle donne che indossano i suoi modelli di apparire e sentirsi diverse di giorno in giorno attraverso giochi di contrasto.
Come negli acetati bicolor, dove un pattern tartarugato incontra una sfumatura rosso-rosata nel modello Ines. Dove aste turchesi si uniscono a un verde intenso e a un lilla più tenue nel modello Imane. Poi arriva Idalie, che stupisce con l'accostamento del marrone e del blu dégradé. Insieme a Iselda, un occhiale più delicato, cui raffinatezza è data dall'unione del grigio e dal rosa. Mentre in Irka, con una silhouette più tondeggiante, il viola sposa una trasparenza etere.
Lo sguardo deciso di una donna, però, non si definisce solo attraverso il colore, ma anche con geometrie precise. Attraverso le squadrature, per esempio, di cui il modello Ivy si fa rappresentate. O con il taglio cat-eye, nel modello Isaline. Elogiando tempi lontani con una shape retrò come in Iveline. E per uno sguardo avvolgente ma pur sempre determinato, l'effetto tartarugato si ripresenta, questa volta, senza troppe sfumature, nel modello Isa. Lo stesso pattern ritorna nelle montature di Iara e Isadora, che osano con volumi e proporzioni più audaci, così come in Indira e Ivoire, addolcite, rispettivamente, dalle note autunnali del verde e del prugna.
Non tutti, però, siamo chiamati a osare, e Naf Naf ce lo ricorda attraverso un gioco di trasparenze. Lo si evince nel modello Irina, per esempio, cui colore rimanda alla freschezza della menta, o in Iriel, cui versione in rosa cipria comunica leggerezza e simultanea sobrietà, insieme al color champagne di Ivette e le aste madreperlate di Leila.
L'accessorio, più che il vestito (che cambia più facilmente, e ci accompagna in giornate distanti e sporadiche della vita), diventa quindi una scelta in cui è necessario ritrovarsi di giorno in giorno, che ci qualifica e distingue nel mondo, destinata a cambiare, certo, ma anche a rimanere fedele a fasi di vita e sfaccettature diverse. E se Naf Naf e Alessia Alizé ci hanno insegnato qualcosa questa stagione, è che un occhiale può fare questo e molto altro.










