La crema idratante non si spalma, si indossa. Il glow naturale di un olio corpo si attiva da dentro, non più da fuori. I benefici del siero? Trasudano già dal vestiario. Coperni, da sempre attento al crossover tra moda e tecnologia, ci parla dal futuro con una nuova linea: C+, che consolida una volta per tutte il legame tra il mondo skincare e quello moda.

Lo fa con tre proposte (leggings, bodysuit e top) disponibili e già pre-ordinabili in due colori (grigio e nero), unite da una visione lungimirante che porta il nome di carewear, un concetto più che un termine, un'innovazione invisibile ma percettibile, che reimmagina la funzione del capo d'abbigliamento, superando il suo significato letterale e diventando come una seconda pelle, che si rigenera, si prende cura di sé.

«Oggi, stiamo riconsiderando il legame tra abbigliamento e corpo. Oltre a coprire, proteggere e a essere forma d'espressione, un capo può anche nutrire, sostenere e prendersi cura del corpo nei punti in cui si sente più vivo», raccontano Arnaud Vaillant e Sébastien Meyer, fondatori del brand, che con il supporto di HeiQ, azienda svizzera specializzata in tecnologie tessili sostenibili e ad alte prestazioni, ha oltrepassato i confini della moda con un design minimale ma, al contempo, profondamente funzionale.

paloma elsesser x copernipinterest
Bettina Pittaluga/Coperni
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Bettina Pittaluga/Coperni

Questo è reso possibile grazie a un tessuto elasticizzato con una miscela di probiotici, prebiotici e una matrice a base biologica incorporati, che agiscono in un modello a lento rilascio attivato con l'attrito, il movimento e il calore corporeo, favorendo il trasferimento graduale e invisibile di microrganismi benefici sulla superficie cutanea. Basta indossare il capo e il meccanismo agirà da solo, in una sorta di skincare automatizzata che contribuisce a riequilibrare il microbioma, rafforzare la barriera naturale della pelle e sostenere i suoi meccanismi di autoriparazione.

I capi sono dermatologicamente testati e riconosciuti come non irritanti, realizzati con materiali riciclati, non-ogm e di origine biologica; basta indossarli regolarmente su una pelle pulita, e lavarli a un massimo di 40 gradi, facendoli poi asciugare all'aria.

Ogni grammo di tessuto trattato contiene fino a 140mila CFU/g (unità formanti colonie) di batteri benefici vivi, che agiscono preservando la morbidezza, la traspirabilità e il colore del capo, con principi attivi dai benefici duraturi, cui intensità potrebbe ridursi dopo 40 lavaggi, regalando comunque risultati visibili sulla pelle (solitamente dopo otto ore) e continuando a garantire prestazioni efficaci nel tempo.

coperni, linea c+pinterest
Coperni

La linea C+ si pone, così, come pioniera di un connubio necessario, non solo tra mondi diversi, ma tra comfort e performance, cui filosofia si concretizza nella campagna “Wear the Difference” del brand, che vede la modella Paloma Elsesser senza veli, sia materialmente che concettualmente, una scelta che simboleggia l'effetto di una tecnologia silenziosa, che senza farsi vedere, si dirama nel tessuto e conferisce risultati visibili seppur agendo in maniera impercettibile.

La differenza, però, si sente. Permane sulla pelle, in un capo che non solo copre e protegge dal mondo esterno, ma si prende cura di lei, esaltandone la bellezza naturale, personale, che non vive di costrizioni, ma interconnessioni tra mondi diversi.