Quando ho saputo che Gabrielle Caunesil sarebbe stata la cover girl di Cosmopolitan di Aprile confesso che di lei sapevo poco. Sì certo, le informazioni facilmente reperibili online, modella, un milione di follower, 1,75 di altezza, sposata con Riccardo Pozzoli, una somiglianza con la top Emily Ratajkowski. Insomma, un identikit essenziale, pochi elementi a disposizione ma una cosa era certa che in quanto fashion editor, dovevo mettermi subito a lavoro, trovare i vestiti, il mood, lo styling giusto e non c'era proprio tempo da perdere...no way!
Quale look si addice a Gabrielle? Uhmmm, fammi pensare!
Chiamala ansia da stylist, ma sono stata assalita subito dal dubbio amletico, come la vesto? Sbircio l'Instagram di Gabrielle Caunesil per scoprire qualcosa di più di lei e del suo stile poi mi butto nella la fase iperventilata di questo lavoro, prenotare i capi presso le maison di moda. Sembra facile vero? Ma non lo è affatto. Non è detto che l'abito del runway che vorresti fotografare per il servizio sia disponibile il giorno del set (là, fuori è una giungla, tra magazines e celebrities potresti avere potenziali "nemici" in tutto il mondo, che vogliono proprio quello stesso capo per le stesse date), just in case meglio dare la seconda la terza la quarta, la quinta opzione, un puzzle che diventa un vero grattacapo. Ma il fallimento non è un'opzione!
La prima impressione è quella giusta
Devo dire che guardando alcune immagini di Gabrielle Caunesil mi hanno colpito subito bellezza e energia e ne ho avuto la prova appena l'ho vista arrivare nella suite del Hotel Carlton Bagliori di Milano il giorno dello shooting. Una ragazza super easy, acqua e sapone, bellissima e con un sorriso da 10 che ha messo a proprio agio il team creativo (me compresa).
Finalmente si scatta e Gabrielle Caunesill è perfetta!
Inizia la giornata sul set. C'è un gran via vai di tazzine di caffè (fondamentale per la concentrazione) e di spremute d'arancia (vuoi non fare il pieno di vitamina C quando sei sotto stress)? Frederic, il fotografo, prepara le luci, Elisa (trucco e capelli) affina le sue armi beauty e per me è il momento di riordinare cinque stand stipati di abiti bellissimi e una distesa di accessori e scarpe con l'aiuto della mia assistente Ilenia. I miei pensieri viaggiono a una velocità M > 5 * “questo si, questo no, secondo me questo colore le sta bene, questo capo è troppo classico o troppo eccessivo e sicuramente non con questa scarpa". Condivido tutto il turbinio con due complici di eccezione Francesca, il direttore, e Marcella, l'art director.
Una questione di styling ma non solo...
La mia idea ce l'ho. Una scrematura mentale dei capi più giusti la faccio (pure lasciando aperte tutte le opzioni) e quando Gabrielle è pronta (dopo aver rilasciato l'intervista a Maria Elena la nostra celeb editor) guardiamo insieme i vestiti. Il suo entusiamo è travolgente. Seguono tanti "mi piace questo" e qualche "non è il mio genere", "e quell'abito? l'adoroooooo il colore è perfetto, la forma mi sta benissimo". (Evvai, sento di aver fatto centro). Finalmente decidiamo la rosa dei vincitori, che include anche un wrap -up dress in paillettes rosso passione di La Semaine Paris il brand disegnato da Gabrielle e troppo suo!
Ma Gabrielle Caunesil l'avevo detto...
Riflettendoci, in fin dei conti, sapevo già cosa le sarebbe piaciuto. La solarità di Gabrielle unita a una classe e buongusto innati hanno facilitato molto il mio lavoro. Quando sei una fashion editor e hai a che fare con i talents devi un po’ interpretare, intuire il loro stile e cosa potrebbe piacere. La stylist dev'essere anche un po’ psy* E' imperativo arrivare il giorno del set con proposte che funzionino ( se vuoi evitarti un attacco di panico) e che concilino le esigenze di tutti, stylist, celebs e guidelines estetiche del magazine.
Missione Compiuta
Frizzante, energica, spumeggiante, è lei, la Caunesil e l'obiettivo di Frederic ha centrato in pieno il mood. Click, click, click e una serie di immagini che la ritraggono con abiti lunghi, corti, romantici e rockish, tanti stili e un'allure che spacca!
Ah, e non vi nasconde che lavorare con Lady Gabrielle è stato divertente ma mi ha anche sorpreso... è instancabile e più stakanovista di me. (E ce ne vuole vi assicuro)!
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