Se acquistare una moda più etica e sostenibile è in cima alla lista delle tue priorità, abbiamo due buone notizie per te: la prima è che Ninety Percent è l'eco-brand che stavi cercando; la seconda è che, oltre a produrre capi realizzati nel rispetto dell'ambiente, questo marchio devolve il 90% dei suoi utili distribuiti in beneficenza.
Co-fondato da Shafiq Hassan e Para Hamilton quasi due anni fa, il brand londinese nasce con la missione di fare della moda etica e sostenibile la propria formula magica. Planet comes first e Don't be afraid to care (frase presa in prestito da Breathe dei Pink Floyd) sono le paroline d'ordine che foggiano il progetto e che, più che di realizzare una magia, parlano di come Ninety Percent voglia piuttosto incidere positivamente sulla realtà.
"La sostenibilità è il nostro obiettivo chiave sin dall'inizio. Abbiamo iniziato con il cotone organico e abbiamo migliorato progressivamente la produzione, partendo dalla scelta accurata dei fornitori e dei materiali."
"Le sfide di un brand come il nostro sono tantissime: dalla scelta di materiali sostenibili all'avanguardia a come comunicare al meglio la nostra identità. Non è un lavoro sempre facile, il nostro team dedica molto tempo alla ricerca di materiali di cui possiamo ritenerci soddisfatti e sicuri e, spesso, dobbiamo lavorare il triplo per accedere alle informazioni che ci servono prima di poter decidere se un materiale fa per noi. È un processo di scoperta e apprendimento anche per noi, proprio come lo è per i nostri consumatori. Ma per fortuna, stiamo migliorando tutti insieme in questa direzione."
La direzione puntata da Ninety Percent segue le orme di Fashion Revolution e delle tante organizzazioni impegnate oggi a costruire un nuovo modo di pensare la moda. Più inclusivo, etico e sostenibile.
“Dobbiamo cambiare l'intera cultura della moda, inclusi il suo modello di business e gli standard che regolano il settore. La violazione dei diritti umani e il degrado ambientale sono elementi che accomunano il settore, c'è una scioccante mancanza di trasparenza. Come cittadini e consumatori dobbiamo rallentare e disimpegnarci da una cultura usa e getta. Supportare le organizzazioni che mirano a fare la differenza. Questa sarà la nostra rivoluzione culturale.”
Ninety Percent si definisce un luxury brand, ma in realtà le sue collezioni sono più basic e versatili di quanto ci si aspetti. Maxi dress, jumpsuit, gonnelloni e tute a volontà mettono in risalto l'aspetto più cozy del marchio, che dimostra anche qui un carattere inclusivo e disimpegnato. La qualità delle materie prime è alta, così come la promessa a partecipare in maniera sempre più attiva alla trasformazione dell'industria. Una rivoluzione a cui il brand invita anche te, che puoi scegliere la causa a cui vuoi contribuire con i tuoi acquisti nello store. Il nome del brand, infatti, deriva dalla percentuale che viene devoluta in beneficenza ogni anno (qui trovi le missioni selezionate dal team e tra le quali puoi scegliere).
“Come marchio scegliamo di considerare le nostre clienti come un'estensione della nostra catena. Quando un capo esce dallo store ed entra in una casa, non pensiamo a quest'ultimo come alla fine, ma piuttosto come l'inizio di una nuova fase. Aspiriamo a fornire abbigliamento come servizio alle persone che si preoccupano degli impatti dei loro vestiti e riteniamo sia nostra responsabilità tenere conto dell'impatto degli abiti che produciamo. Offriamo idee su come scambiare, condividere, rammendare, riciclare o donare quando una cliente è pronta a lasciare andare il proprio capo. La maggior parte dei nostri capi può essere riciclata, riciclata o biodegradabile in modo sicuro.”
A partire da fine dicembre potrai trovare Ninety Percent su YOOXYGEN, l’area di responsabilità ambientale e sociale di YOOX.















