Come sono nati i Clean Bandit?
"All’inizio eravamo 7 persone, un quartetto d’archi, un cantante, Luke (batteria) e Jack (tastiera). Con il quartetto d’archi suonavamo concerti classici (Mozart, Shostakovich, Beethoven) e Jack ci registrava per prendere bit e loop, aggiungendo beat e bassi. Studiavamo all’Università di Cambridge, il nostro cantante (Love Ssega) si stava laureando e non aveva tempo per la band, così i cantanti cambiavano per ogni canzone. Ha funzionato molto bene, ci ha reso molto liberi e creativi".
E il nome Clean Bandit da dove viene ?
"Io e Jack vivevamo a Mosca e un nostro amico russo parlando a mia sorella ha detto: “ona chistaya banditka” che significa “è una bandita”. È stato divertente e lo abbiamo usato per il nome della band".
Siete cambiati negli anni?
"Non siamo realmente cambiati, ma le nostre vite sì. Alcune delle nostre canzoni hanno avuto tanto successo e vinto dei Grammy, questo ci ha permesso di viaggiare e visitare luoghi meravigliosi in giro per il mondo".
Suoni il violoncello e le percussioni. Altri strumenti?
"Il pianoforte".
Fai tante collaborazioni, con chi vorresti fare la prossima? Puoi darci un’anticipazione?
"Vorrei collaborare con Lana del Rey, Bruno Mars, Miles Cyrus".
Le tre cose che porti sempre con te in tour.
"Un libro femminista, un pigiama di seta e un frisbee".
Tacchi o Sneakers?
"Non posso scegliere".
Cibo da asporto preferito?
"Cinese".
La miglior cura per l’hangover?
"Dormire".
Instagram o Snapchat?
"Instagram".
Mandare messaggi o Chiamare?
"Mandare messaggi, ma sto provando a cambiare".
Motto per la vita?
"Always live on the good side of life!".
Foto: Raffaele Grosso
Si ringrazia per gli abiti : Luisaviaroma
















