Albona, o Labin come la chiamano qui nell’Istria orientale (Croazia), è l’epicentro di tre cammini ad alto tasso di suggestione. Questa città d’impianto medievale, con preziosi twist barocchi, è il punto di partenza del Sentiero di Sentona che conduce sul mare di Porto Albona, in lingua locale Rabac. Per tornare ad Albona senza ripercorrere i propri passi, basta imboccare il Sentiero delle fonti divine. A far da colonna sonora a questo itinerario ad anello formato dai due sentieri, l’acqua cristallina di ruscelli spumeggianti e delle onde del Mediterraneo. Sempre da Albona, poi, parte anche il Sentiero di Santa Barbara che raggiunge la città di Arsia (Raša) attraverso quel che rimane del passato minerario della regione. Non resta, quindi, che preparare lo zaino e mettersi in marcia.
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Nel nome della dea
Tre virgola sette chilometri intitolati alla dea Sentona di Labin, protettrice dei viaggiatori, per il Sentiero di Sentona che parte dove il centro di Albona lascia spazio a una fitta pineta. Lungo il percorso, tappa ai resti della chiesetta romanica - risale al XII o XIII secolo - di Sant’Adriano. Poco oltre, visibile anche ciò che rimane di un vecchio mulino, un tempo azionato dalle acque sorgive che ancora oggi formano una cascata: il suo flusso si getta a capofitto in un lago di smeraldo. A rendere il tutto più idilliaco: i numerosi corsi d’acqua lungo il percorso sono attraversati da una serie di piccoli ponti.
Gran finale a Rabac, soprannominata la Perla del Quarnero, perché custode nientemeno delle più belle spiagge e calette d’Istria. Per rinfrescarsi dopo questa prima tappa del cammino, quindi, niente di meglio che un bagno nel suo mare.
Sorgenti di vita
Tanta acqua anche lungo i 3,4 chilometri del Sentiero delle fonti divine - il nome non mente! - che rientra ad Albona dalla splendida baia di Maslinica, a Rabac. Tra cascate e laghetti, il sentiero segue per la maggior parte il corso del ruscello Pećina, scultore naturale di singolari barriere di tufo serpeggianti. Sotto le mura di Podvinje, una delle “fonti divine”, quella di Šćurak, un tempo principale approvvigionamento idrico della città. Acqua limpida sgorga anche nella grotta Negri: leggenda vuole che qui siano state ritrovate le ossa di un gigante. Le creature mitologiche non suonano fuori posto in questi luoghi che sembrano usciti da una saga fantasy…
Per unire al trekking nella natura un po’ di trekking urbano, una volta tornati ad Albona si passeggia indietro nel tempo nel suo centro storico, tra suggestioni medievali e barocche, piccoli musei e gallerie di artisti. Da metà giugno a metà settembre, poi, l’Ente del turismo organizza visite guidate by night della città vecchia: sono gratuite e disponibili anche in italiano.
Omaggio al passato
La zona fa la gioia dei camminatori anche con il Sentiero di Santa Barbara - 4,4 chilometri - che parte sempre da Albona per raggiungere Arsia lungo un percorso che passa accanto alla cava Carlotta e a un vecchio pozzo minerario. Infine, Arsia stessa, costruita nel 1937 su progetto dell’architetto triestino Gustavo Pulitzer-Finali: due terzi dell’insediamento occupati dalle case dei lavoratori e dalle ville dei dirigenti; il resto, zona industriale con gli edifici amministrativi della miniera. Non mancano scuola, ospedale e cinema. Rientro ad Albona attraverso Càrpano (Krapan), importante centro carbonifero. Ad Albona, si dorme alla Loggia che offre camere e suite di design, e accoglie i suoi ospiti anche in un lounge bar dove la mixology vizia i camminatori con cocktail e drink.








