Anche se ogni anno promettiamo che non lo guarderemo, inesorabilmente, allo scoccare delle 20.40, ci spalmiamo sul divano a commentare il primo outfit discutibile e il testo peggiore. Perché alla fine Sanremo non è solo un festival: è un rito collettivo tutto italiano che unisce trasversalmente le generazioni. Anche se c'è da dire che ogni tanto si trasforma in una vera e propria prova di resistenza fisica: il problema vero non è chi vincerà, ma arrivare tutti vivi alla domenica da Zia Mara. Perché diciamolo, gli infiniti monologhi a sorpresa e i meme che esplodono in tempo reale, non aiutano a farci andare a letto ad orari normali, solo che il giorno dopo la sveglia suona lo stesso. Ecco allora cinque consigli - seri ma non troppo - per sopravvivere alla settimana più lunga della tv italiana.
Decidete che tipo di spettatori volete essere
Partite dal presupposto che non potete fare tutto. Punto. Non potete guardare ogni esibizione, commentare su tre gruppi WhatsApp, controllare Twitter, analizzare i testi e contemporaneamente cercare di capire come sta andando la vostra squadra al Fantasaremo. Va scelta una modalità: guardare tutto ma senza social, oppure guardare solo gli outfit online, o entrare solo per la classifica finale. Sanremo è caos organizzato: si può scegliere quanto farsi travolgere.
Proteggi il tuo sonno come fosse l’ultimo
La verità è che Sanremo finisce sempre “tra pochissimo”, ma quel pochissimo va sempre oltre la mezzanotte. Dormire bene non è un dettaglio da persone noiose: è una necessità biologica. Influisce sull'umore, sulla concentrazione e sulla capacità di giudizio (e no, le call di allineamento negli uffici non si fermano con Sanremo). Alcune regole semplici possono salvarvi la settimana: fissare un orario limite realistico, evitare di passare direttamente dalla tv allo scroll infinito o concedervi 20–30 minuti di decompressione prima di andare a letto (spegnere gli schermi un po’ prima aiuta il cervello a produrre melatonina, l’ormone che regola il sonno). Tradotto: meno luce blu, meno commenti rabbiosi alle 00:58 e più possibilità di svegliarvi il giorno dopo senza Kermit la rana dei muppet.
Organizza una serata con gli amici
Niente di meglio che organizzare una bella serata di visione collettiva con gli amici durante Sanremo. Un menù semplice, una cena con buffet in piedi oppure perché no, ognuno ordina una bella pizza. Guardare Sanremo in compagnia amplifica il rito collettivo e ci fa stare bene. Poi perché non metterci dentro un drinking game su quante volte di Carlo Conti accellererà per rispettare la scaletta? Quello potrebbe non fare bene al vostro sonno, ma magari al vostro spirito sì!
Accetta che è un rito collettivo (e goditelo per quello che è)
Sanremo non è solo musica: è costume, è identità, è scontro generazionale, è meme economy. Letteralmente FOMO nazionale. Anche chi dice di non guardarlo, in qualche modo ne viene investito: provare a viverlo con distacco elitario è inutile e toglie la parte più divertente. Accettare invece che è una settimana leggermente surreale rende tutto più leggero, tenendo sempre a mente che se a un certo punto la stanchezza prende il sopravvento puoi sempre spegnere. I recap del giorno dopo esistono, la tua salute mentale potrebbe beneficiarne.
Visitare il pop-up di Eden Viaggi powered by Cosmopolitan
Sanremo è musica, fiori, sole e mare ma porta con sé anche un'energia travolgente che, a volte, può essere anche estenuante. Dobbiamo ammettere che il caos frenetico in città durante i giorni di Festival può metterci a dura prova. Per questo, in collaborazione con Eden Viaggi, è nata l'idea di creare uno spazio dove potersi rilassare, staccare la spina e ricaricare le batterie. Tutto perfettamente in linea con il concept "Zero Sbatti" del brand: un invito a prendere la vita con leggerezza, eliminare lo stress e godersi ogni istante senza complicazioni. Entrare all'interno del pop-up sarà un'esperienza immersiva, tra photoboot, interviste e gadget per cui sfidare gli amici.











