Se state cercando eventi Capodanno 2026, idee su cosa fare a Capodanno e una guida smart agli eventi Befana 2026, siete nel posto giusto. Dal 31 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 l’Italia si gioca una delle settimane più “vive” dell’anno: notti lunghissime tra club e party, primi giorni di gennaio che non sono un after eterno ma un modo diverso di ripartire, e una vigilia della Befana che (spoiler) spesso è più divertente del 31.



Gli eventi da Capodanno in poi a Milano

Milano la raccontiamo così, senza “concertone unico” che assorbe tutto, ma una città a più velocità, dove il Capodanno è una costellazione di scelte. Per chi vuole un 31 scenografico, mercoledì l’Hollywood Rythmoteque va in full concept con Midnite in Hell: scenografie, allestimenti, animazione e contenuti extra per un’atmosfera intensa e “incandescente”. Il party inizia alle 22 con cena a buffet e possibilità di prenotare tavoli, mentre la musica attraversa i grandi successi di ieri, oggi e domani con DJ Luke e Caio Moreno. Non solo: per l’Hollywood il 2026 è un anno chiave perché celebra il 40esimo anno d’attività!

Se il vostro Capodanno ideale è più club culture e meno tradizione, Le Cannibale New Year’s Eve fa le cose sul serio al NAMA, sotto un’arena di cemento nel parco della Martesana: dalle 22:30 alle 07, due stanze senza pause e il suono dei protagonisti del clubbing milanese. È il tipo di scelta che vi fa arrivare al 1° gennaio con la sensazione di aver attraversato la notte, non solo di averla “consumata”.

Poi c’è la Milano che vuole ridere e ballare con il corpo, senza troppe sovrastrutture: al Super Club arriva Fervo Fluxo: Ano Novo, e il mood è dichiarato (e onestamente inattaccabile): provate a non muovere qualcosa dopo pochi secondi di baile funk, se ci riuscite vi diamo una medaglia. Il riferimento culturale al tropicalismo c’è, ma la resa finale è una: musica da club che mette il sorriso in automatico.

E per chi vuole un Capodanno più democratico (e con un ottimo rapporto qualità-prezzo, cioè gratis), c’è Capodanno Party w/ Disco Exotica da Mosso: una notte lunga, gratuita e senza pose. L’energia del “ci vediamo lì e basta” che, a volte, è la formula perfetta.

La settimana milanese si riaccende anche domenica 5 gennaio: all’Alcatraz arriva Der Techno: La Forgiatura, “il momento in cui il Movimento si compatta”, con i Der Techneros che diventano una sola lega. Traduzione: un rito collettivo da pre-Befana, per chi preferisce inaugurare gennaio con un dancefloor e non con la solita promessa di rimettersi in carreggiata “da lunedì”.

Cosa fare a Roma tra Capodanno e l'Epifania

Roma, nella settimana tra fine anno e Befana, ha quella magia un po’ storta che funziona sempre. Mercoledì 31 dicembre si festeggia all’Angelo Mai, con quell’idea di Capodanno “in casa” che a Roma è quasi un linguaggio.

Se invece cercate un 31 più luminoso e visivo, Midnight Glow al W Rome è curato da Visioni Parallele e promette di trasformare l’hotel in un vortice di musica, luci e vibrazioni, con una line-up che attraversa groove partenopeo, elettronica, house e contaminazioni pop contemporanee: un flusso continuo costruito per ballare senza interruzioni.

E se vi piace entrare nel nuovo anno con un pizzico di caos controllato (e un po’ di oracoli), c’è Supernova, il Capodanno di Pianeta Sonoro: in consolle Luzy L e K Billy, più la presenza di Libera con Tarot Reading e SexTarot Consultation. È quel mix perfetto tra clubbing e “vediamo cosa mi dice l’universo, ma intanto ballo”.

Il 1° gennaio Roma vi dà anche una ripartenza sonora più immersiva: Lumi Project all’Alcazar fonde elettronica, trip hop e cantautorato contemporaneo in italiano, con l’idea di un’esperienza che vi prende dentro senza bisogno di urlare.

Venerdì 2 gennaio la città torna decisamente juicy: Safffo Juicy New Year al Club Industria fa “Ricomincio da Safffo” e ci piazza una notte piena. Sempre il 2 gennaio, alle 30formiche arriva HYBRID, con il concept di Egeeno che ospita il live di Yva & The Toy George: scelta perfetta se vi piace quando la notte ha un’identità più curata e meno prevedibile.

E poi c’è il capitolo Befana, che a Roma è quasi una festa nella festa: lunedì 5 gennaio al Largo Venue arriva Borghetta Stile Befana Party e la regola è una: si balla in pigiama, con successoni anni Novanta e Duemila e dolcetti nella calza. Sempre il 5 gennaio, di nuovo all’Angelo Mai, c’è Elettriche: Super Befana con le previsioni astrali del 2025 di Astronza e i dj set di Dj Leblond e Alejandra Arzola. È il modo migliore per chiudere le feste senza quella malinconia da “domani si torna seri”.

Gli eventi a Bologna

Bologna a Capodanno fa la cosa più sensata del mondo: vi mette in pista e vi lascia essere voi stessi, senza l’ansia da “serata perfetta”. Mercoledì 31 dicembre al Covo torna The Original NYE Rock Party w/ Laguna Bollente, la festa più carica in città, con una selezione che attraversa rock, indie, pop, punk, 80s, new wave e disco, guidata dalle all stars dj del Covo Club. È la serata giusta se volete cantare, sudare, ballare e arrivare al 1° gennaio con la faccia felice.

In centro, Ateliersi porta la sua vibe con Our Gaff Is Your Gaff – NYE26, “our very own party” nel cuore della città: una notte che promette personalità, più che l’ennesimo Capodanno fotocopia. E per chi ama i contesti culturali che diventano dancefloor, c’è Terminal Final Call 2026 al TANK serbatoio culturale: ultima chiamata per salutare l’anno, e questa volta la chiamata si sente.

Extra: gli eventi di Capodanno 2026

Se per voi Capodanno è anche scappare fuori città, segnatevi due extra che hanno un’identità fortissima. Il primo è Galactica NYE al Cocoricò, un festival di più giorni: nella finestra di questo pezzo rientrano 31 dicembre, 1 gennaio e 5 gennaio. Tra gli highlight: in Piramide è annunciata in anteprima mondiale la presenza dei Planet Funk, insieme a nomi come Seth Troxler, Raresh, Holy Priest, Fantasm e altri artisti della scena internazionale e italiana.

Il secondo è a Bergamo: New Year’s Eve – Le Cannibale + Daste + Edoné al Daste, dentro l’ex centrale termoelettrica che da icona industriale diventa contenitore culturale. Qui la promessa è quella giusta: un rito collettivo che corre fino alla prima alba del 2026, con club culture e architettura industriale che si fondono in una traiettoria sonora continua.