Quante volte hai sognato il viaggio perfetto, ma le tue ferie non combaciavano con quelle delle amiche e del partner? O magari, semplicemente, hai deciso di partire da sola per concederti un’esperienza che fosse solo tua. Non sei l’unica. Secondo il Travel Trend Report 2024 di Hilton, oltre la metà degli italiani (56%) ha affrontato un viaggio in solitaria nell’ultimo anno e 6/10 hanno dichiarano di volerlo fare entro il 2026.
Insomma, viaggiare da sola è la nuova normalità, ma come trasformare un’avventura in solitaria in un’occasione per fare amicizia in viaggio e magari creare legami che durano nel tempo?
App per conoscere persone in viaggio: la tecnologia che unisce
Se la paura è quella di sentirsi isolata, sappi che lo smartphone può diventare il tuo migliore alleato. App come MeeTravel ti permettono di trovare compagni di viaggio compatibili, basandosi su interessi e personalità. Skout, disponibile in 180 Paesi, è perfetta per connettersi con persone vicine e trasformare una chat in un aperitivo vista mare. Anche Tinder Passport può rivelarsi utile: basta cambiare la posizione per conoscere nuove persone ancora prima di partire.
Non mancano community pensate per chi viaggia da solo: Going Solo incoraggia le connessioni autentiche, mentre TripBFF e Travello ti fanno entrare in vere e proprie community globali per partecipare a eventi e organizzare esperienze condivise. E per le viaggiatrici che mettono la sicurezza al primo posto, ci sono piattaforme dedicate solo alle donne, come Tourlina e Travel Ladies, dove ogni profilo è verificato.
Fare amicizia offline
Il bello delle connessioni nasce quando le persone condividono momenti reali. Alloggiare in un ostello, partecipare a un tour guidato, iscriversi a un workshop di cucina o a una lezione di yoga: sono tutte occasioni perfette per fare nuove amicizie. Come scoprire queste esperienze? Ci sono molti siti su cui spulciare, ma due in particolare sono più usati e avrai modo di trovare un numero maggiore di eventi: Airbnb (in particolare la nuova area "experiences") e WeMeet (di WeRoad). E non dimenticare esperienze come i pub crawl, le cene con chef locali o gli eventi culturali, perché ogni esperienza condivisa diventa un ricordo indelebile.
La barriera linguistica? Non è più una scusa
Se pensi che l’inglese sia un ostacolo, è il momento di cambiare prospettiva. Parlare un’altra lingua, anche a livello base, apre mondi e opportunità. Inglese e spagnolo sono le chiavi d’accesso più universali: con app come Babbel o Aba English, film in lingua originale e un pizzico di coraggio, puoi imparare in modo semplice e divertente. E quando le parole non bastano, ricordati che sorrisi e gesti sono il linguaggio universale dell’empatia.
Come vincere la timidezza e buttarsi nelle conversazioni
Non pensare che partire cancelli la timidezza: a volte quella viene in valigia con te. La differenza la fa l’atteggiamento. Inizia con un “Ciao, sei qui in vacanza?” e il ghiaccio è già rotto. Il segreto? Ascoltare più che parlare, fare domande, mostrare curiosità sincera. Perché a tutti piace sentirsi importanti agli occhi di chi abbiamo davanti. E ricorda: nessuno ti giudica, la maggior parte delle persone è troppo concentrata a vivere il proprio viaggio.
Il senso del viaggio
Viaggiare significa scoprire il mondo, ma anche se stessi. E non c’è niente di più bello che farlo con nuovi amici incontrati tra le vie di Parigi, in un ostello di Lisbona o grazie a un match su un’app mentre sorseggiavi un matcha a Tokyo. La prossima volta che parti, ricorda: le amicizie più belle sono quelle che non avevi programmato.








