C’è qualcosa di profondamente liberatorio nell’idea di partire senza fretta, con una meta solo abbozzata e la strada che si scopre percorrendola. Un’estate può cominciare così, con un viaggio on the road in Italia: il vento che scompiglia i capelli, l’odore di campi di grano, di colline, di mare e benzina leggera nell’aria, e il desiderio di attraversare il Paese curva dopo curva, tra vigneti, scogliere, borghi silenziosi e paesaggi che cambiano pelle a ogni chilometro. Io ho sempre scelto la Vespa per sentire il vento sulla mia pelle andando al massimo ai 6o km/h, ma un viaggio in moto in Italia o un itinerario in auto sono ugualmente perfetti per concedersi deviazioni improvvisate e bauli carichi di sogni!
Weekend on the road: tappe imperdibili al Nord
Si parte da Nord, tra le colline del Piemonte, dove le Langhe si dissolvono dolcemente nel meraviglioso e meno blasonato Monferrato. Qui il paesaggio ha un ritmo tutto suo: onde verdi e filari ordinati, silenzi che odorano di terra e mosto. E proprio vicino ad Asti (a Canelli, precisamente), nel cuore di questo scenario quasi pittorico, si incontra un luogo che sembra nato per rallentare il tempo: le Cantine Coppo. Fondate nel 1892 e oggi parte del Patrimonio Unesco grazie alle loro maestose gallerie sotterranee scavate nel tufo, le celebri “Cattedrali Sotterranee”, le Cantine Coppo rappresentano molto più di un’eccellenza enologica. Sono la testimonianza viva di una cultura del vino che ha saputo attraversare le generazioni trasformandosi, restando però fedele a sé stessa.
Oggi, a guidare questo patrimonio c’è Giuditta Soldadino, milanese di nascita e che, dopo una lunga carriera nel mondo della comunicazione, insieme al marito Gianfranco Lanci ha scelto di entrare nel mondo vitivinicolo acquisendo le storiche Cantine Coppo e Villa Giada. Dopo la scomparsa del marito, ha raccolto il testimone con determinazione, proseguendo il progetto con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla qualità certificata SQNPI. Sotto la sua guida, le Cantine Coppo hanno intrapreso un percorso di rinnovamento che mette in primo piano l’ospitalità, il rispetto dell’ambiente e una visione contemporanea del vino.
Qui, la visita non è mai solo una degustazione: si passeggia tra botti e gallerie, ma anche tra idee e visioni, con la sensazione di far parte di una storia che continua a scriversi. Ed è proprio da qui che il road trip inizia a farsi viaggio vero.
Lasciandosi il Monferrato alle spalle, si può seguire la costa ligure evitando l’autostrada, per farsi guidare dal profilo frastagliato del mare. Finalborgo, Varigotti, Noli, Toirano: borghi sospesi tra passato e profumo di salmastro, tra vicoli freschi e curve che si affacciano sugli ulivi. Qui ogni chilometro ha il sapore dell’attesa e ogni sosta è un piccolo rito.
A questo punto, si risale. Direzione Dolomiti (anche qui, Patrimonio UNESCO), fino al Naturhotel Pfösl. Immerso nel cuore della natura alpina, vicino a Bolzano, il Naturhotel Pfösl è molto più di un hotel: è un rifugio. Ma non nel senso comune del termine. Qui il concetto di ospitalità si fonde con la sostenibilità reale, vissuta in ogni dettaglio: dai materiali naturali alla gestione dell’energia, dal silenzio delle stanze alla qualità dell’aria. Ogni ambiente è pensato per portare il paesaggio dentro, ogni vista è una finestra sulla calma.
La cucina dello chef Reinhard Daverda è un viaggio nel gusto autentico dell’Alto Adige: ingredienti stagionali, erbe alpine, formaggi locali, con una cura assoluta per la provenienza e la qualità. Anche al bar, il “Naturabar”, ogni bevanda è preparata con materie prime pure, secondo antiche ricette, trasformando il momento del bere in un rituale di benessere. Ma ciò che rende il Pfösl unico è la sua atmosfera: una sensazione di appartenenza, di respiro lungo, di ascolto profondo. Qui non si dorme soltanto. Si rallenta. Si ritorna.
Conoscere il Centro Italia su due o quattro ruote
Come non parlare della Toscana, che accoglie sempre con paesaggi da cartolina? Qui, a pochi chilometri da Firenze, si trova Viesca, tenuta storica della famiglia Ferragamo, oggi rifugio silenzioso immerso in 170 ettari di verde. Ville private, affreschi, tessuti artigianali e una cucina che nasce dall’orto e arriva in tavola con semplicità elegante. È il luogo perfetto per chi cerca bellezza senza clamore, ospitalità senza ostentazione.
Scendendo ancora, una sosta a San Miniato da Fiorile è l’occasione per un pranzo che sa di erbe aromatiche, tradizione e tempo ben speso. Poi la strada vira verso le Marche più intime, dove l’entroterra e la costa si inseguono tra colline morbide e scenari che sanno sorprendere. Nella zona di Macerata Feltria, il viaggio trova un rifugio autentico al Borgo Storico Cisterna Agriturismo, dove la pietra incontra la quiete e l’ospitalità si fa gesto quotidiano. Qui si dorme bene, si mangia semplice e si impara di nuovo a guardare le stelle assieme ai due meravigliosi proprietari, che vi accompagneranno e vi faranno sentire parte della famiglia. Poco più a est, andando sulla costa del Conero, si presenta uno spettacolo totalmente diverso, con scogliere bianche e un mare che sembra un dipinto ad acquerello. A Portonovo, incastonata tra boschi e calette, la sosta ideale è al SeeBay Hotel: elegante, essenziale, immerso nella natura. Un luogo dove il risveglio profuma di salsedine e la sera ha il suono delle cicale. Le Marche, così, si rivelano doppie: silenziose e luminose, intime e grandiose. E perfette da attraversare con lentezza.
Attraversando l’Umbria, il viaggio si fa più lento e intimo. I borghi di Spello, Bevagna, Rasiglia e Castelluccio di Norcia sembrano usciti da un libro illustrato, con le loro case in pietra e i colori delle colline. Assisi accoglie con una spiritualità tangibile, mentre il Lago Trasimeno riflette cieli larghi e silenziosi.
Road trip d’estate: il Sud e le isole
Proprio quest’estate, due cari amici hanno deciso di partire in Vespa dalla Puglia, risalendo lentamente il Sud Italia. Il viaggio comincia tra le campagne salentine e le coste luminose, dove l’estate profuma di fichi maturi e sale sulla pelle. Curva dopo curva, il paesaggio si fa più ruvido, più silenzioso, fino ad arrivare a Matera, che emerge come una visione scolpita nella pietra. Tra i suoi Sassi, nascosto nel ritmo lento della città, c’è Moyseion: un luogo che rifiuta l’idea tradizionale di museo per proporsi come spazio esperienziale, dove arte, storia e corpo si intrecciano in rituali simbolici ispirati all’antichità. Moyseion non si visita: si abita. Si attraversano soglie, si partecipa a gesti, si vive un tempo che non è passato, ma presente in trasformazione. È un’architettura del senso, una risposta delicata e necessaria al bisogno di profondità in un tempo che corre troppo veloce.
E poi, ancora oltre, c’è la Sardegna. Le sue strade si fanno sinuose e aperte, le calette svelano i propri segreti, i villaggi autentici vi faranno tornare alle origini e il profumo del mirto che sale nell’aria vi renderà liberi. Anche un'altra isola è perfetta per queste vacanze on the road: la Corsica, dove tra vini sorprendenti, formaggi robusti e campeggi spartani ma poetici, ogni giorno ha il sapore del presente assoluto.
Cosmo tips: i consigli da insider
Auto, Vespa o moto? Dipende da che tipo di viaggiatore sei. L’auto accompagna il pensiero, concede pause lunghe, deviazioni improvvise e il piacere del comfort. La Vespa è la compagna perfetta per chi vuole sentire ogni curva, ogni salita, ogni odore, a contatto diretto con il paesaggio. La moto, invece, regala un senso di libertà più ampio: è ideale per chi cerca strade sinuose, panorami che cambiano ritmo e una connessione profonda con l’elemento strada. Nell’entroterra italiano, l’auto è una complice affidabile; sulle isole, moto e Vespa diventano regine. In montagna, l’estate è fresca e piena di luce. Sulle coste, il caldo si addolcisce grazie al vento che accarezza la pelle e porta con sé promesse di nuove scoperte.








