A chi soffre d'ansia è probabilmente capitato, come a me, di trovarsi ad aver bisogno di partire. Non tanto per spostarsi da qualche parte, per raggiungere una destinazione desiderata, ma solo per l'intervallo che sta in mezzo, quando semplicemente si sta andando. Si percepisce il movimento, si guarda il paesaggio scorrere, diventa quasi automatico sospendere il giudizio sul punto da cui partiamo e quello dove vogliamo arrivare. Per il tempo del tragitto non c'è niente che si possa davvero risolvere, c'è solo da rimanere sospesi in attesa del passaggio di luogo che è anche un passaggio di stato, soprattutto mentale.
A volte scendo dal mezzo di trasporto che ha smesso di correre e penso che avrei voluto che durasse di più, mettere maggiore distanza dalla me stessa che ero prima di partire. È questo il principio alla base del “mindscape” il nuovo modo di viaggiare identificato nel report Travel Trend 2025 realizzato da Swg per Trainline. Un'attitudine che mescola “mindful” e “landscape” dove il viaggio, meglio se fatto in treno dove lo spazio del viaggio assume un valore a sé, è un percorso introspettivo, calmante e contemplativo.
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Mindscaping, viaggiare in treno
Nessun mezzo di trasporto più del treno ha ispirato così tanti libri e film. C'è qualcosa di poetico nell'idea del viaggio su binari fissi come pausa dalla vita, tra la carrozza ristorante e le cuccette per i tragitti notturni dove ricostruire una parentesi di quotidianità (nei vecchi film l'attore carica la sveglia, la appoggia sul tavolino poi appende il completo alla rella e si prepara per dormire). Il treno, più rilassante dell'aereo e dell'automobile, se pensato nell'ottica del mindscape, e uscendo quindi dalla logica del pendolarismo frenetico Brescia-Milano, può diventare qualcosa di più di un mezzo di trasporto da un punto all'altro, una forma di vacanza intesa come libertà da altre occupazioni oltre a quelle possibili nel perimetro della carrozza.
Secondo il rapporto di Trainline, il 58% dei viaggiatori intervistati apprezza la possibilità di dedicarsi ad altre attività durante il tragitto, come leggere un libro o guardare un film. Il 35%, invece, ha detto di trovare pace nel semplice veder scorrere il paesaggio dal finestrino come se i pensieri seguissero il filo dei binari. Ci sono poi anche aspetti logistici: il 46% dei viaggiatori apprezza il fatto di raggiungere direttamente il centro delle città, senza navette o ricerca di parcheggio. Per questo Trainline parla di un incremento del 17% nella scelta del treno per i propri viaggi e in particolare dei treni notturni che ottimizzano i tempi riducendo i costi di alloggio. Puoi partire da Venezia e svegliarti alla Gare de Lyon, visitare i fiordi della Norvegia con la Flam Railway, scegliere il Glacier Express per esplorare la Svizzera.
La Gen Z e i viaggi in treno
Negli ultimi due anni sono sempre di più gli italiani che scelgono il treno per le vacanze (26% nel 2024 contro il 22% nel 2023). Tra le destinazioni preferite ci sono le città italiane (83%), ma anche i borghi nascosti (74%) e poi i viaggi internazionali in treno (71%), particolarmente apprezzati dai più giovani. Alla Gen Z il treno piace, e non solo per lo spirito retrò che anima l'intera generazione facendo riscoprire mode e oggetti del passato. C'è anche un discorso di sostenibilità: secondo il report, il 46% dei viaggiatori dichiara di tenere conto dell’impatto ambientale dei propri spostamenti e il 42% degli italiani considera che il viaggio in treno sia in grado di coniugare piacere e ambientalismo, mitigando l'eco-ansia estiva. E poi c'è il bisogno di vedere il mondo scorrere e prendere nuove forme senza dover superare e cambiare corsia. Quando tutto è incerto non partiamo per scappare, ma perché il movimento ci libera per un attimo dal peso di una stabilità solo apparente.













