Con l’arrivo dell’estate, si accende la voglia di viaggiare e con lei il desiderio di scoprire luoghi d’arte e cultura. Che siate amanti del contemporaneo, irriducibili dei classici o semplici curiosi in cerca di aria condizionata e bellezza, una visita al museo è (quasi) d’obbligo. Ma attenzione: tra selfie finiti male e opere danneggiate, il rischio di trasformarsi inconsapevolmente in turisti "fantozziani" è più reale che mai.
È in risposta a questo fenomeno sempre più frequente che Libreriamo ha stilato un vero e proprio Galateo dei musei: 11 regole pensate per vivere l’esperienza museale con rispetto, consapevolezza e anche stile!
Musei non come centri commerciali
Negli ultimi mesi, gli episodi di danni a opere d’arte nei musei si sono moltiplicati. Dal caso della sedia Van Gogh danneggiata a Verona da due turisti in posa per una foto, sino all’incidente agli Uffizi con un dipinto del Settecento travolto dopo un selfie andato storto, il messaggio è chiaro: serve più educazione nei musei.
Un problema che si fa urgente, soprattutto ora che si prevede un’estate da record per il turismo culturale: nel 2024 i musei italiani hanno già superato i 60 milioni di visitatori, e le stime per il 2025 parlano di un’ulteriore impennata.
Il decalogo (più uno)
Ecco le 11 regole d’oro del bon ton museale, nate dal confronto con i direttori dei principali musei italiani. Una sorta di codice di comportamento nei musei per non trasformare la visita in un disastro annunciato:
- no alle borse oversize: riduci il superfluo. Più spazio per muoverti, meno rischio di urtare un’opera;
- parla piano (o meglio, ascolta): i musei non sono il posto per aggiornarsi sulle ultime del gruppo WhatsApp;
- niente cibo, bevande o sigarette, nemmeno elettroniche. La cultura non si gusta con lo snack in mano;
- il cellulare? In modalità silenziosa: rispondi con un messaggio o richiama più tardi;
- non occupare un’opera per troppo tempo: osserva, emozionati, ma lascia spazio anche agli altri;
- fotografa con moderazione: goditi il momento con gli occhi, non solo con l’obiettivo;
- mai con il flash: luce e pigmenti non vanno d’accordo;
- niente bastoni da selfie: non li sai gestire, ammettilo, e soprattutto sono orrendi;
- guarda dove metti i piedi: sì, anche le installazioni a terra fanno parte dell’allestimento;
- non toccare: sembra ovvio, ma non lo è...
- evita di appoggiarti alle pareti: anche se vuote, non sono pensate per sostenere corpi stanchi.
Perché usare il Galateo dei musei?
Oggi più che mai, in tempi di social media invadenti e overtourism culturale, serve una nuova forma di educazione civica museale. Seguendo queste semplici regole per visitare un museo, potrai davvero goderti l’esperienza senza rovinare quella degli altri (e senza rischiare di rovinare un capolavoro da milioni di euro).










