Rosso, porpora, ambra, il tramonto in Thailandia non è la stessa che nel resto del mondo. Qui è il riflesso di orchidee e gelsomini usati per le phuang malai, le ghirlande segno di buona fortuna, è il colore della frutta succosa, delle verdure dai colori e forme surreali, è l’oro dei templi sacri buddhisti.
Il nostro passo lento esplora le vie dal cemento fumante, dai grattacieli maestosi, dal latte di cocco, al sottofondo caotico e assordante del traffico della capitale. Il nostro viaggio comincia da qui, Bangkok. Un mosaico di culture in continuo movimento, passeremo per Chinatown fino ai distretti meno tracciati come quelli di Silom e Sathon.
Noi alloggeremo allo Standard Hotel di Bangkok, un must per potersi godere la vista mozzafiato da uno degli edifici più iconici della città. L’hotel da 155 camere che vanno dai 40 mq fino all’attico di 144 mq, ha una piscina con terrazza, un centro fitness all’avanguardia aperto 24/7 e una variegata offerta di ristorazione, cocktail bar e locali notturni.
Impossibile non menzionare lo Sky Beach il più alto rooftop bar di tutta la Thailandia. Solo qui all’interno dell’hotel abbiamo potuto assaggiare la cucina pluripremiata del ristorante cinese Mott 32 fino a quella messicana da Ojo, guidata da uno dei migliori chef del Messico. Il quartiere che abbraccia l’hotel è stata una delle scoperte più entusiasmanti dell’inizio del viaggio. Un mix di contrasti tra gallerie d’arte e mercati locali senza tempo.
Hua Hin, la perla nascosta
Il desiderio di salsedine sulla pelle ci porta a spostarci verso sud, la nostra prossima tappa è Hua Hin, una piccola gemma sulla costa ovest a meno di tre ore di treno. La località è una raffinata meta balneare amata anche dalla famiglia reale thailandese.
Qui, le giornate scorrono più lente. Le spiagge sono senza fine e molto tranquille, ideali per passeggiare e rilassarsi fino al tramonto. D’obbligo una tappa al Palazzo Maruekhathaiyawan e al mercato notturno in città, che regala atmosfere vivaci e piatti di pesce fresco.
Phuket, il finale perfetto
Siamo pronti per l’ultima tappa Phuket, l’isola più famosa della Thailandia, facilmente raggiungibile in volo da Hua Hin o Bangkok. Qui, la natura è protagonista. Le spiagge sono come cartoline. L’entroterra ci sorprende con le sue giungle, i santuari, i templi nascosti e le viste panoramiche che sembrano sospese tra cielo e mare.
Phuket è anche punto di partenza ideale per escursioni indimenticabili, dalle Phi Phi Islands, alla baia di Phang Nga, con i suoi faraglioni che emergono come giganti silenziosi. Qui alloggeremo al SAii Laguna Phuket, un resort dal design elegante posizionato tra la tranquilla laguna e la dorata Bangtao Beach. Qui, immersi nel blu e nel bianco acciecante, vorremmo restare per sempre.

















