Un viaggio nel Paese del Sol Levante è il sogno di molti e molte. Considerati la lontananza della destinazione e i costi tra aereo, tour e hotel, è lecito programmare questa vacanza con accortezza, valutando attentamente quando andare in Giappone e cosa inserire nel proprio itinerario.

Nelle prossime righe abbiamo quindi raccolto tutto ciò che devi sapere: i mesi migliori e peggiori in base al clima e alle tariffe, oltre agli eventi principali che, susseguendosi stagione dopo stagione, regalano ricordi unici da riportare con sé a casa.

Quando andare in Giappone: i mesi migliori e peggiori

Iniziamo la guida a quando andare in Giappone e cosa non perdere durante il viaggio analizzando il clima del Paese che, per via della sua conformazione allungata, offre quattro stagioni ben definite, con sensibili differenze tra nord e sud. In generale, le temperature sono solitamente temperate soprattutto nella fascia centrale tra Kyoto e Tokyo. Gli inverni sono rigidi e secchi, mentre d’estate il termometro segnala giornate calde e con livelli di umidità particolarmente elevati.

Tra la fine dell’estate e le prime settimane di autunno, invece, la costa est viene interessata dai tifoni che, tuttavia, non raggiungono la zona centrale grazie alla protezione dei rilievi montuosi. Si può quindi dire che non esistono mesi peggiori di altri per visitare il Giappone: per stabilire la data di partenza, infatti, dovrai tenere in considerazione le regioni che desideri visitare e cosa sogni di vedere durante il viaggio.

A livello economico, tuttavia, l’alta stagione si concentra tra aprile e maggio e tra ottobre e novembre. In questo caso ti dovrai scontrare con prezzi più alti per voli e hotel, causati dalla grande affluenza di turisti interessati ad assistere, da un lato, alla fioritura dei ciliegi e, dall’altro, alla comparsa delle tinte rosse, gialle e marroni-dorate sulle foglie degli aceri.

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Quando andare in Giappone: cosa non perdere stagione per stagione

Come visto, per decidere quando andare in Giappone, il clima non è necessariamente il principale aspetto da tenere in considerazione. Al contrario, l’intero anno è caratterizzato da eventi folkloristici e fenomeni naturali che si trasformano nella vera ragione del viaggio e aiutano a scegliere il periodo migliore per la partenza.

Qui di seguito abbiamo raccolto per te le principali attrazioni da non perdere stagione dopo stagione, da valutare prima di prenotare biglietto aereo, tour e alloggi, magari con l’aiuto di una guida cartacea da sfruttare anche durante il viaggio.

Giappone

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Il Giappone in primavera

Partiamo allora dalla primavera, quando andare in Giappone significa assistere alla meraviglia dell’Hanami. Con questo termine nipponico si intende infatti la fioritura dei ciliegi, un evento che tinge l’intero Paese di rosa e regala uno spettacolo mozzafiato tanto in città, quanto nelle zone limitrofe.

Culturalmente, l’arrivo dei fiori è interpretato come la rinascita della vita dopo un lungo inverno e, proprio per questo, viene celebrato con feste e manifestazioni. Chi desidera visitare le regioni meridionali, può muoversi in direzione Prefettura di Okinawa già da febbraio, mentre città come Tokyo e Kyoto vengono coinvolte dall’Hanami tra marzo e aprile. Al nord, infine, l’inizio della fioritura è posticipato di circa un mese e arriva tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.

Una delle location migliori per assistere a questo spettacolo, tuttavia, è il Parco di Ueno proprio nella Capitale.

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L’estate in Giappone

L’estate in Giappone è generalmente contraddistinta da temperature elevate e una forte umidità che rende le giornate afose. Se non temi particolarmente il caldo, tuttavia, puoi approfittare di questo periodo di medio-bassa stagione per risparmiare su trasferimenti e alberghi.

Oltre alle città più famose, meno affollate rispetto alla primavera e all’autunno, una vacanza estiva nel Paese del Sol Levante può avere come destinazione le località montane, che offrono una vivace vita notturna e incantevoli templi che invitano alla meditazione. Meglio però avere con sé un abbigliamento leggero e un k-way o un ombrello per ripararsi dalla pioggia.

Come eventi, invece, sono imperdibili il festival delle stelle di Tanabata, gli Obon di Tokyo in memoria dei defunti, gli Hanabi con spettacoli di fuochi d’artificio soprattutto a Kyoto nei pressi del lago Biwa.

Quando andare in Giappone: gli eventi in autunno

Con l’arrivo dell’autunno, il Giappone torna ad accogliere milioni di turisti da tutto il mondo grazie a temperature più miti e precipitazioni quasi assenti. La stagione, peraltro, offre ai visitatori lo spettacolo del foliage che ricopre le città.

Questo è infatti il periodo del Momijigari che, tradotto letteralmente, significa caccia all’acero giapponese. I parchi si tingono di tinte rosse, marroni e dorate offrendo panorami mozzafiato in cui la natura si scontra con i grattacieli più avveniristici. Non mancano poi diversi eventi culturali a cui partecipare.

Tra i più famosi a Tokyo ti segnaliamo la Roppongi Art Night, tra la metà e la fine di ottobre, e ovviamente Halloween, da vivere nel quartiere di Shibuya. A Kyoto, invece, si svolge il Momiji Festival, proprio incentrato sugli aceri che cambiano colore. Novembre, infine, è il mese migliore per godere di strade meno affollate e prezzi relativamente più accessibili.

Il Giappone in inverno

Concludiamo i consigli su quando andare in Giappone e cosa vedere stagione per stagione con l’inverno, periodo che permette di scoprire il lato più sconosciuto del Paese. Fatta eccezione per gennaio, generalmente il mese più freddo dell’anno, le settimane che precedono la primavera sono un’ottima occasione per godere di giornate soleggiate abbinate a spettacolari paesaggi innevati.

Tra le località meno famose da visitare ti consigliamo Shirakawago, un villaggio fatto di templi e giardini ricoperti di neve. Anche le località interne a nord sono affascinanti perché offrono stazioni sciistiche per chi ama gli sport ad alta quota. Nelle città, invece, vengono installate grandi piste di pattinaggio.

Imperdibile, infine, la festa di Shogatsu, il capodanno giapponese che tuttavia, come è facile immaginare, torna a richiamare milioni di persone in tutto il mondo, rendendo i prezzi decisamente più proibitivi.

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione.