Meta tra le più ambite per le vacanze estive e i viaggi di nozze, Zanzibar è una delle destinazioni più belle al mondo per chi è alla ricerca di una totale immersione nella natura incontaminata. La località è in realtà un arcipelago dell’Oceano Indiano, composto da un’isola principale su cui si trova Zanzibar City, appunto, e da un’infinità di isolette minori raggiungibili con brevi escursioni in barca.

Non si tratta però di una meta di solo mare: tante, infatti, sono le attrazioni e i punti di interesse che è possibile visitare per abbinare vita da spiaggia a visite culturali. Se stai pensando di sceglierla per il tuo prossimo viaggio, ecco allora tutto ciò che ti serve sapere per organizzare al meglio il tuo itinerario.

Il periodo migliore per visitare Zanzibar

Perla dell’Oceano Indiano al largo delle coste della Tanzania, Paese di cui peraltro fa parte, l’isola di Zanzibar è un paradiso terrestre da visitare almeno una volta nella vita per una vacanza tra mare, vita dai ritmi lenti e natura incontaminata. Prima di organizzare la partenza, però, è sempre utile conoscere le previsioni meteo della località per godere appieno della settimana (o più) di viaggio.

Zanzibar gode di un clima tropicale e caldo tutto l’anno, con temperature massime sempre comprese tra i 28 e i 35 gradi e minime che raramente scendono sotto i 20 gradi. L’isola viene tuttavia colpita da due stagioni delle piogge, una in primavera tra marzo e maggio e una in autunno tra ottobre e dicembre, durante le quali il rischio di giornate coperte e improvvisi rovesci aumenta.

Il periodo migliore per visitare Zanzibar è quindi l’estate, con la possibilità di approfittare anche del principio di autunno. La partenza consigliata è infatti tra giugno e ottobre, quando le temperature sono miti e piacevoli e l’aria è secca. Anche gennaio e febbraio regalano un sole caldo, abbinato tuttavia a maggiori livelli di umidità che rendono entrambi i mesi più afosi.

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Tutto ciò che c’è da sapere per organizzare una vacanza a Zanzibar

Scelta la data della partenza, è adesso bene prepararsi alla vacanza con tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio a Zanzibar. Trattandosi di un Paese extra-europeo, è necessario un passaporto con una validità residua di almeno sei mesi. Il visto, invece, deve essere richiesto online ed ha un costo di 50 euro.

L’isola si trova a circa 6mila chilometri dall’Italia e può essere raggiunta con un volo di 8 ore, al netto di eventuali scali previsti dalla compagnia aerea scelta, mentre il fuso orario è di due ore in più rispetto al Belpaese. Gli abitanti parlano in lingua swahili, ma è diffusissima la conoscenza dell’inglese, pertanto la comunicazione difficilmente diventa un problema nel corso della vacanza. Ancora, la moneta locale è lo Scellino della Tanzania ed è meglio avere con sé dei contanti, senza fare troppo affidamento sulle carte di credito.

Per quanto riguarda i vaccini, non esistono obblighi. Prima della partenza è consigliato proteggersi da epatite A, tifo, tetano e difterite, ma la scelta è assolutamente personale. Anche la profilassi antimalarica, utile contro le punture di zanzara, non viene richiesta all’arrivo.

Da ultimo, il prezzo di una vacanza a Zanzibar può variare sensibilmente in base alle proprie esigenze. Voli esclusi, si parte infatti da un minimo di 650 euro a settimana per chi viaggia low cost, ma si possono tranquillamente superare i 2mila euro per sette giorni.

Dove andare a Zanzibar: ecco cosa vedere

Erroneamente creduta una terra di solo mare, Zanzibar è una meta che mette a disposizione del visitatore numerosi punti d’interesse da scoprire attraverso visite ed escursioni. Qui di seguito abbiamo raccolto i principali da inserire nel proprio itinerario alla scoperta dell’isola, da abbinare ai consigli di una guida cartacea.

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Stone Town, la città principale di Zanzibar

La scoperta di Zanzibar non può non iniziare dalla sua città principale. Stone Town, infatti, è un centro urbano percorso da vicoli strettissimi e decorato da affascinanti edifici arabi come il Palazzo delle Meraviglie e il Forte.

Durante la visita è poi impossibile trascurare la bella Chiesa Anglicana, la casa natale di Freddie Mercury e il mercato centrale, con interi stand ricoperti di frutta e prodotti locali. Il Peace Memorial, infine, è un monumento dedicato alla pace al cui interno sono conservati monete antiche, francobolli e manufatti artistici che raccontano la storia dell’isola.

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Il Butterfly Center

Con un trasferimento di circa 50 minuti in auto da Stone Town è possibile raggiungere il Butterfly Center di Zanzibar, uno spazio dedicato alla conservazione e all’osservazione di variopinte farfalle, di cui si possono osservare la nascita e la vita raccontate dalle guide locali.

Un’immersione nella natura nelle foreste di Zanzibar

Zanzibar è soprattutto natura incontaminata e selvaggia, protetta dagli enti locali come il più prezioso bene dell’isola. Per scoprirla, ci si può recare alla Jozani Forest, escursione solitamente compresa in ogni tour organizzato in italiano. Qui vivono numerose specie animali diverse tra cui i Colobi Rossi, le scimmie autoctone di Zanzibar.

Nella Masingini Forest, invece, si trovano alberi secolari, uccelli rari e primati, e la sua conservazione è fondamentale per tutelare l’equilibrio ecologico dell’intera isola.

Le isole più belle di Zanzibar

Tante anche le isolette che Zanzibar mette a disposizione del turista. Tra le più belle rientra indubbiamente Prison Island, così chiamata per la funzione ricoperta nell’antichità. Oggi, invece, questo luogo è utilizzato come Santuario delle Tartarughe, data la presenza di esemplari giganti centenari.

L’isola di Tumbatu è la terza dell’arcipelago e può essere raggiunta in barca. Si tratta peraltro di una località deserta, perfetta per una giornata di mare in solitaria. Ancora, l’isola di Chumbe è la sede del più grande parco corallino di Zanzibar. L’isola di Mnemba, infine, è un’isola privata di proprietà del resort di lusso costruito a pochi metri dalla spiaggia, ma può essere visitata con un tour privato.

Le spiagge più belle di Zanzibar

Da ultimo, terminiamo con le spiagge più belle di Zanzibar di cui prendere nota per trascorrere lunghe ore su arenili di sabbia bianca bagnati da acqua cristallina. I consigli non possono non partire da Nakupenda, parte di un atollo soprannominato l’isola che non c’è, poiché ci si può recare solo durante la bassa marea.

Altre località da tenere in considerazione sono le spiagge di Kiwengwa, di Michamvi, di Paje, di Jambiani e di Muyuni, tutte sparse da nord a sud lungo la costa est dell’isola e rivolte verso l’oceano aperto.

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione.