Less is more, dicevano. Ma negli ultimi decenni ci hanno fatto credere il contrario. Più connessioni per non sentirci soli, più outfit per distinguerci, più ore in ufficio per scalare la vetta. Il risultato? Uno stress cosmico. Eppure, da qualche tempo, c'è un'inversione di tendenza. Immaginate la scena: la folla che si muove in massa verso la stessa direzione, finché qualcuno si ferma e dice: "Oddio, che ansia. Io torno al campo base". Ecco, quella persona ha capito tutto.
Abbiamo bisogno di una vita meno complicata. Scelte più semplici. Strategie più furbe per schivare l'ansia quotidiana. Ma quali sono le situazioni che ci risucchiano più energia? Ne abbiamo parlato con Marta Filippi, in una rappresentazione sincera del dialogo che ognuno di noi ha con l'interlocutore più severo in assoluto: la nostra Coscienza. A volte bacchettona, a volte sarcastica, di certo sempre onesta. E ci ricorda una cosa fondamentale: stress e benessere non possono stare nella stessa frase.
Abbiamo tutti bisogno di zero sbatti in amore
Il dating ci mette ansia. Siamo riusciti ad andare in burnout anche in uno degli ambiti che dovrebbe recarci le sensazioni più piacevoli. Com'è successo? Ghosting, situationship, breadcrumbing e tutta una carrellata di aggettivi nati per dare una spiegazione all'inspiegabile, all'incoerenza che spesso avvolge le emozioni umane. Secondo alcuni studi sono le donne, quelle più insoddisfatte e che, spesso, optano per la soluzione più semplice di tutte: zero sbatti, tisana a casa, puzzle, candele e perchè no? Un calice con le amiche.
Abbiamo tutti bisogno di zero sbatti in ufficio
Il termine più temuto, quello che ogni lavoratore medio ha sentito almeno una volta: burnout. Il telefono che squilla senza sosta, le scadenze che si moltiplicano, i colleghi che - con le migliori intenzioni - ci chiedono consigli sull’ennesima vacanza che rimandano da anni. Aggiungiamoci la FOMO, perché mentre noi siamo sommersi di lavoro, là fuori c’è qualcuno che sta vivendo his/her best life. Ma ecco il plot twist: saper dire di no è una soft skill spesso sottovalutata. A volte basta disinnescare: fare un passo indietro e fermarsi, un pò come se durante il cammino ci trovassimo davanti ad uno STOP. E' sempre un buon momento per riflettere sul ruolo che vogliamo avere all'interno di un gruppo, anche a lavoro, dove il linguaggio che muove i comportamenti parla un codice a se.
Abbiamo tutti bisogno di avere zero sbatti quando mangiamo
L’alimentazione è un aspetto fondamentale del nostro benessere, eppure spesso diventa una fonte di pressione. Secondo alcuni studi, una fra le tante cause che genera stress nelle persone quando si parla di mangiare sono proprio le situazioni sociali. Il desiderio di rispettare regole rigide, di preparare piatti impeccabili, di adattarsi alle aspettative sociali può trasformare un gesto naturale in un’esperienza carica di tensione. In realtà, il cibo dovrebbe essere sinonimo di piacere e convivialità. Che si tratti di una cena formale o di una pizza sul divano, l’importante è vivere il momento senza inutili preoccupazioni. La vera regola? Mangiare con serenità, scegliendo ciò che ci fa stare bene.
Abbiamo tutti bisogno di avere zero sbatti quando ci prepariamo
Come sto? Una domanda che poniamo, innanzitutto, al nostro io. Quante ore davanti all’armadio, mille abbinamenti, un’espressione perplessa allo specchio e il dubbio costante: Troppo elegante? Troppo casual? Troppo io? Prepararsi per un appuntamento, un evento importante o anche solo un’uscita può trasformarsi in una fonte di ansia. Il desiderio di fare una buona impressione, il timore di non essere all’altezza o semplicemente la confusione tra la pila di vestiti può rendere complesso il momento di messa in ordine dei pensieri. La scelta più semplice, a volte, è quella meno caotica, e che fa ordine dentro noi stessi: come as you are, e quindi poco sbatti.
Abbiamo tutti bisogno di zero sbatti e più vacanze
Chiunque abbia provato a organizzare un viaggio con amici sa che il bello della vacanza sta solo nella vacanza in sé e non nel pregresso: voli introvabili, strutture sold out, itinerari da incastrare come un puzzle e un budget che lievita senza preavviso. A chi non è successo di sbagliare destinazione, prenotare un hotel con vista parcheggio o arrivare in aeroporto con la valigia sbagliata? Abbiamo tutti bisogno di più vacanze, si, ma non solo: abbiamo bisogno di essere indirizzati a prendere le scelte giuste durante l'organizzazione. Basta con le maratone davanti ai comparatori di prezzi per trovare l’offerta perfetta. Meglio affidarsi a chi rende tutto più semplice. Eden Viaggi, ad esempio, che con una selezione accurata di destinazioni e strutture, permette di godersi una vacanza dinamica, ricca di esperienze e soprattutto senza preoccupazioni. La vacanza inizia nel momento in cui smettiamo di organizzarla.
Certo, perchè la organizza qualcun altro al posto nostro. E con la Coscienza siamo a posto.
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